Due giovani mamme di Grassobbio
portano il km zero sotto casa

Il sogno di due giovani mamme diventa realtà. In un pomeriggio di inizio febbraio si è svolta l’inaugurazione della Bottega Bergamasca, una nuova realtà a Grassobbio in fatto di acquisti a chilometro zero. La festa d’inaugurazione si è svolta al civico 7 di via Nullo, all’interno degli spazi della Bonora Biliardi. Molti sono stati i curiosi che hanno partecipato con interesse ed entusiasmo alla nascita di questo nuovo esercizio, prima esperienza di questo tipo nel Comune. La peculiarità di questa realtà è data dall’acquisto dei prodotti online, tramite sito o, per chi non è avvezzo alle nuove tecnologie, tramite modulo d’ordinazione ritirabile il venerdì dalle 16.30 alle 18.30. Lo stesso orario è valido anche per il ritiro della merce ordinata la settimana precedente, direttamente al produttore. La selezione delle aziende per il progetto è stata molto severa, poiché si è voluto privilegiare la componente bio del prodotto.

 

 

L’inizio. Chiara Gritti e Silvia Biagini, le titolari, hanno parlato di questo innovativo progetto. «L’idea di questa nuova attività è nata un paio di mesi fa, durante una chiacchierata tra me e Chiara – dice Silvia, in compagnia della sua socia, seduta accanto a lei -. Siamo entrambe amanti dei prodotti naturali e genuini, e discutevamo di un progetto che già esiste chiamato L’Alveare, un’altra realtà quasi nuova che prevede l’ordine online e il ritiro presso un luogo pubblico o privato, come ad esempio un bar o un altro esercizio. Quindi ci siamo poste la sfida di provare questa esperienza in maniera indipendente».

La scelta dei produttori. Una volta avuta l’idea, parte, in perfetta sintonia tra le parti, la ricerca di mercato e l’accurata selezione delle aziende a cui proporre il progetto. Continua Chiara: «Come categorie abbiamo introdotto un po’ di tutto, l’alimentare di base, con l’aggiunta di cosmetici ed essenze per il bucato. Per quanto riguarda la selezione abbiamo guardato online, come ad esempio il sito della Coldiretti, e ci siamo recate anche al Mercato della Terra a Bergamo, in via XX Settembre o in via Dante (il sabato). Abbiamo anche incontrato personalmente i produttori, piccoli artigiani nella maggior parte dei casi, con i loro banchetti, e abbiamo toccato anche con mano i vari prodotti che in quel momento si stavano vendendo. All’inizio alcuni erano scettici, ma poi ci hanno creduto. Questo perché c’era la voglia di capire la novità, e di provare anche nuove strade per farsi conoscere, proprio perché la maggior parte delle aziende sono di piccole dimensioni e potersi far conoscere sul territorio è un ulteriore passo in avanti. Può essere letto anche come un avvicinamento del produttore al cliente per raccontare la propria storia». Un progetto che crea fin da subito la fiducia tra chi produce e chi compra, in breve.

Il futuro. «Siamo state abbastanza soddisfatte dell’affluenza all’inaugurazione, per essere la prima esperienza, e ringraziamo la Bonora Biliardi per aver ospitato noi e le nostre aziende nei suoi locali. Tornado al progetto, gli obiettivi nel 2018 sono quelli di continuare la diffusione attraverso diversi canali della nostra sfida a chilometro zero, come ad esempio i social network e il sito web interamente creato da noi. In più vogliamo allargare anche l’offerta delle aziende, perché queste erano quelle “di base”, le prime, per iniziare il nostro cammino. Ma crescendo si conosco anche nuove realtà che condividono la nostra stessa filosofia».

Mentre parlano, si vede negli occhi di entrambe le giovani mamme la felicità per questa avventura, che ora ha anche l’appoggio delle rispettive famiglie e dei famigliari. «Come per le aziende, all’inizio di questo cammino anche le nostre famiglie erano scettiche – dice Silvia -. Ma, dopo aver visto i primi frutti del nostro lavoro (sono già pervenute alcune prenotazioni di prodotti presentati sabato 3) si sono appassionati anche loro e ci danno il loro pieno s ostegno».

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