I due meteorologi provetti di Mozzo
Autodidatti ma con le carte in regola

La meteorologia negli ultimi anni ha avuto un importante sviluppo e dopo i tempi seriosi del colonnello Bernacca, anche grazie al web, ha raccolto sempre di più appassionati, come dimostra lo spazio dedicato dalle tv commerciali. Anche la Bergamasca non è da meno, più che per lavoro, per passione.

Alfonso, la passione fin da piccolo. Abbiamo incontrato i due meteorologi di Mozzo che ci hanno raccontato la loro storia. Alfonso Spasari, classe ‘72, vive al Pascoletto, ha un figlio di cinque anni, fa la guardia giurata alla Ps Security Vigilanza con sede a Roma e una filiale in quel di Bergamo. Proprio nella nostra provincia, Alfonso è emigrato da un paesino delle montagne calabre. «Da piccolo – esordisce Alfonso – ero sempre stato incuriosito dai temporali e dagli eventi meteorici in generale. A otto anni i miei genitori mi acquistarono il primo termometro: passavo le giornate a controllare l’evolversi della temperatura, soprattutto nel periodo invernale per prevedere l’arrivo della neve, oltre che come soddisfazione per le mie previsioni anche perché con i compagni di giochi il divertimento era assicurato. E la competizione con i colonnelli della televisione già allora era nell’aria.

 

Alfonso Spasari e Diego Morgandi

 

La prima stazione meteo, che misurava umidità, temperatura me la regalarono a 18 anni quando arrivai a Bergamo. La passione vera comunque arrivò nel 1998 ma allora c’era solo il televideo. E nel 2000 con l’avvento di Internet iniziai a studiare i fenomeni meteo e da autodidatta mi introdussi nel mondo della meteorologia. Finalmente nel 2007 acquistai la prima stazione meteo professionale e la misi on line tramite il portale del Centro Meteorologico lombardo, di cui sono socio, e successivamente installai due telecamere meteo puntate sul paese per tenere sotto controllo 24 ore su 24 l’evoluzione del tempo».

La collaborazione con il Cml. Oggi Alfonso è validatore ufficiale della registrazione dei dati di buona parte delle stazioni meteo bergamasche che aderiscono al Cml. Il Centro Meteorologico lombardo conta oggi 400 stazioni private e 400 webcam. L’associazione culturale Centro Meteorologico Lombardo (Cml), costituita il 28 aprile 2006 con sede a Sedriano, è una associazione senza scopo di lucro i cui obbiettivi indicati nello statuto, sono lo studio e il miglioramento delle conoscenze sul clima e il microclima della Lombardia, fornisce inoltre previsioni, diffonde la conoscenza e incentiva lo studio delle scienze della meteorologia e climatologia.

 

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Diego, l’esperto online. L’altra stazione di Mozzo è gestita da Diego Morgandi, del Borghetto, classe 1983, due figli di 3 anni e 8 mesi, è laureato in economia e commercio e lavora come customer experience manager del canale e-commerce del brand Kiko del gruppo Percassi. Anche per lui tutto nasce dalla passione per la neve, la sua previsione e poi i temporali. «Non mi piaceva la sorpresa di vedere la neve al mattino – racconta Diego – io preferivo saperlo dieci giorni prima, poi ho iniziato ad approfondire i temi del meteo. Dopo il primo termometro a undici anni e la prima stazione meteo a ventitré, anche se per una vera stazione on line ho dovuto attendere il 2005 con Cml». Da sempre i due meteorologi di Mozzo si sono appassionati al progetto Cml di Matteo Negri, uno dei fondatori della associazione. Una cartina sul sito online di Cml segue in tempo reale tutti i dati meteo della Lombardia: temperatura, pressione, umidità, punto di rugiada, direzione del vento e velocità, le precipitazioni orarie: il tutto corredato da grafici.

 

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A chi vanno i dati. I dati riversati in un database servono per fare raccolte storiche per pubblicazioni sui microclimi della Lombardia che poi vengono cedute, con offerta libera, ad aziende, che le utilizzano per prevedere ad esempio gli sviluppi delle vendite dei loro prodotti che a seconda del clima e temperatura fanno previsioni di produzione, o a enti pubblici, ad esempio, la protezione civile, per verifica dei dati statistici o alle tv commerciali per gli approfondimenti delle loro trasmissioni sulle serie storiche.

«L’associazione Cml è senza fini di lucro – concludono i due – ma servono i soldi per la manutenzione di tutte le stazioni sul territorio lombardo che pur essendo di privati devono essere sempre efficienti per fornire dati precisi». Dal 2016 il portale di Cml consente di ricevere alert sulle precipitazioni, i fulmini, le temperature, su Telegram, con dovizia di particolari, impostando i parametri per ricevere le notifiche e prevedere il cambiamento del meteo nella propria zona o paese in real time.

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