Eugenia De Beni, la restauratrice
del Lotto e di Palma il Vecchio

Martedì 9 agosto, Bergamo ha tragicamente perso uno dei principali esponenti artistici della propria comunità. Stiamo parlando di Eugenia De Beni, restauratrice 51enne molto apprezzata per le sue grandi capacità sia nel capoluogo orobico che in tutta Italia. De Beni è deceduta nel pomeriggio del 9 agosto all’ospedale di Verona, dove si trovava ricoverata in condizioni molto gravi da domenica, dopo una brutta caduta avvenuta nella sua casa di villeggiatura situata a Padenghe sul Garda (Brescia). Residente in via Pignolo alta (dove si trova anche il suo laboratorio di restauro), madre di un figlio e moglie del ginecologo dell’ospedale di Treviglio Stefano Garbo, le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente che le è purtroppo costato la vita.

 

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Il tragico incidente. De Beni, domenica 7 agosto, si trovava a bordo piscina insieme a un’amica. Stava leggendo un libro appoggiata a una balaustra che separa il giardino dell’abitazione, piscina inclusa, da un dirupo non troppo profondo. Improvvisamente e per motivi ancora non noti, la balaustra ha ceduto, facendo cadere sia la restauratrice che l’amica. Inizialmente l’incidente non pareva essere grave come poi si è invece rivelato: la caduta, infatti, non sembrava essere stata rovinosa e l’amica della 51enne è uscita praticamente illesa dall’incidente. De Beni, invece, aveva apparentemente riportato soltanto un trauma al polso e uno alla testa. Era cosciente e sembrava stare abbastanza bene, ma, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Bergamo, ha comunque chiesto di essere portata in ospedale per effettuare alcuni controlli. Poi, improvvisamente, le sue condizioni di salute sono rapidamente peggiorate: inizialmente è stata trasportata all’ospedale di Peschiera, dove è giunta però già in coma. Da qui, allora, la decisione dei medici di trasferirla al meglio attrezzato ospedale di Borgo Trento, a Verona. In seguito ai primi esami, i dottori hanno riscontrato un’emorragia cerebrale molto grave e hanno dunque tentato una cura d’urgenza. Purtroppo, però, non è servito a nulla. Dopo quasi due giorni di agonia, nel pomeriggio di martedì 9 agosto Eugenia De Beni è morta nel suo letto d’ospedale.

 

 

Chi era Eugenia De Beni. Tutta Bergamo, e in particolare il mondo orobico dell’arte, è in lutto. Ricordata da tutti come una donna solare e appassionata del proprio lavoro, De Beni ha restaurato numerose opere di grande valore. Ultima, in ordine di tempo, il Polittico della Resurrezione di Palma il Vecchio, tornato il luglio 2015 alla sua collocazione originaria, ovvero sull’altare della Resurrezione della Chiesa prepositurale di Serina. Nel suo laboratorio di via Pignolo sono passate anche diverse opere di Lorenzo Lotto e a maggio aveva riportato all’antico splendore, in collaborazione con il collega Leone Algisi, la pala del Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bonconsiglio per conto dei Musei Civici di Vicenza, poi esposta in Sant’Agostino. Diplomatasi nel 1984 al liceo linguistico di Bergamo, si era poi iscritta alla facoltà milanese di Architettura, specializzandosi in Tutela e Restauro architettonico. Proprio negli anni universitari si dedicò allo studio delle opere antiche, impegnandosi per diverse ore nello studio degli esperti Gian Maria e Minerva Maggi. Durante gli studi di specializzazione, lavorò anche a Londra. Da molti era considerata una dei massimi esperti di Palma il Vecchio e delle opere di Lorenzo Lotto. Più recentemente aveva anche partecipato alla fondazione del Laboratorio di restauro legato all’Accademia Carrara. Tra i tanti ricordi delle ultime ore, c’è anche quello del consigliere comunale Niccolò Carretta: «Eugenia De Beni era una cara amica di famiglia, una persona davvero speciale. Era solare, altruista e grande amante dell’arte. Un vuoto incolmabile per i famigliari, amici e per la città, che perde una raffinata e intraprendente restauratrice».

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