Gruppo Bianchi: due aziende
per una sola grande famiglia

Gruppo Bianchi di Brignano Gera d’Adda, un’azienda attiva su due fronti. Il primo è quello della torneria meccanica, il secondo quello della commercializzazione dei metalli.

Due aziende una accanto all’altra. Due realtà distinte ma a pochi metri l’una dall’altra, totalmente indipendenti tra loro ma unite dal filo di una grande famiglia che ha saputo gestirle negli anni dando prova di notevole capacità imprenditoriale.

 

 

Quattro fratelli al comando. Giuseppe, Mario, Teresa e Antonio: questi sono i quattro fratelli Bianchi che stanno oggi dirigendo il gruppo. «Del Consiglio di Amministrazione attualmente fanno parte Teresa e Antonio con la fattiva cooperazione dei nipoti Niccolo, Elena, Matteo e Paolo – spiega Giuseppe -. Mentre io e Mario abbiamo mantenuto dei ruoli di consulenza, in quanto io prossimo alla pensione e Mario l’ha già raggiunta».

Una storia iniziata nel 1950. La storia del Gruppo Bianchi è cominciata nel 1950, quando il fondatore Angelo Bianchi, con la moglie Lucia Nisoli, ha dato il via alla produzione di minuterie metalliche a Brignano Gera d’Adda. «Mio padre era un vulcano di idee – ricorda Giuseppe -. Fosse stato per lui non si sarebbe mai fermato. Meno male che c’era mia madre che, con i piedi ben piantati per terra, in breve assunse la gestione contabile della piccola azienda. Per trent’anni l’attività è cresciuta con costanza». Da un lato Angelo spingeva per ingrandirsi, dall’altro Lucia lo invitava a riflettere su ogni decisione.

 

 

L’acquisizione degli anni ’80. «A un certo punto però l’espansione divenne inevitabile e nel 1980 acquisimmo il 50% del nostro fornitore di semilavorati». Per la Bianchi Angelo era l’alba di una nuova era. «In quel momento esatto – racconta Giuseppe – nacque il Gruppo Bianchi, capace di aggregare in se stesso un’anima commerciale, la Bianchi Metalli, e una produttiva, la Bianchi Angelo».

Semilavorati e minuterie. «La prima divenne in breve uno dei principali fornitori di semilavorati di ottone, acciaio e acciaio al piombo delle piccole e medie imprese del territorio, mentre la seconda continuò a perfezionarsi nella torneria meccanica di precisione. Il livello di qualità raggiunto da quest’ultima si concretizzò in quel periodo nell’omologazione Enel che le permise, e le permette tutt’oggi, di lavorare in sinergia con il colosso nell’energia elettrica nazionale».

 

 

L’ingresso di Giuseppe in azienda. Fu negli anni Ottanta, con l’acquisizione del 50% del fornitore, che Giuseppe fece il proprio ingresso nella futura Bianchi Metalli. «All’inizio collaborai attivamente con il nostro socio, che ben presto però fu colpito da una crudele malattia – spiega -. Rilevate tutte le quote e trasformata la ragione sociale in Bianchi Metalli, mi trovai da solo a gestire il delicato e complesso settore del commercio di semilavorati. La nostra abilità fu quella di riuscire a mantenere separate l’attività commerciale dalla torneria. Le aziende del territorio lo capirono subito, per questo ci diedero fiducia fin dall’inizio approvando il nostro servizio improntato alla qualità e alla flessibilità».

Una crescita esponenziale. «Il risultato è stata una crescita esponenziale, tanto che nel nel 2008, con un fatturato ormai di 150 milioni di euro e un commercio di circa 4.000 tonnellate mese di semilavorati, completammo il trasferimento nell’attuale sede di Brignano Gera d’Adda. È stato il momento di nostro maggior splendore, coincidente però con l’inizio della crisi economica. Inevitabili sono stati, di conseguenza, un ridimensionamento sia dell’attività, sia del personale. Allora con le due realtà avevamo 40 dipendenti e dissi a tutti che non avremmo licenziato nessuno, ma avremmo accompagnato alla pensione chi ne stava maturando i requisiti. Sono felice di aver potuto centrare questo obiettivo».

 

 

Una realtà da 33 milioni l’anno. Oggi il Gruppo Bianchi fattura circa 33 milioni di euro l’anno. «Come Bianchi Metalli abbiamo automatizzato il magazzino e migliorato ulteriormente i tempi di consegna, tanto che ormai riusciamo a evadere gli ordini nel giro di poche ore. Come Bianchi Angelo abbiamo curato in particolar modo qualità e flessibilità nella produzione» aggiunge il manager. «Stiamo facendo di tutto per adeguare il nostro servizio alle esigenze delle aziende moderne, che puntano a non fare scorte e a soddisfare i clienti in tempi brevi. Riuscirci non è facile, ma i nostri sforzi ci stanno già ripagando. L’altro giorno, per esempio, ho ricevuto una chiamata di ringraziamento da un cliente perché gli abbiamo spedito i semilavorati richiesti in sole quattro ore». La frase «questo futuro che voglio per il Gruppo Bianchi» Giuseppe non la pronuncia, ma la si legge nel suo sguardo, calmo e determinato.

L’azienda in breve. Il Gruppo Bianchi, dal 1950 attivo sul territorio, ha saputo sviluppare la propria attività in due direzioni: da un lato le minuterie metalliche (Bianchi Angelo), dall’altro il commercio di semilavorati (Bianchi Metalli). Ai vertici in entrambi i settori per qualità dei prodotti e dei servizi, l’azienda è riuscita ad adeguare la propria filosofia operativa alle mutate esigenze delle PMI del territorio, offrendo loro la possibilità di non appesantire i propri magazzini con semilavorati in eccesso, grazie a consegne tempestive e accurate. Trasferito nel 2008 nel nuovo polo produttivo di Brignano Gera d’Adda, in via Galilei, il gruppo ha superato i difficili anni della crisi economica riuscendo nell’intento di salvaguardarei posti di lavoro dei propri dipendenti e collaboratori.