La banda di Mariano e i suoi 90 anni
«Io qui ho trovato pure l’amore»

Il Corpo Musicale di San Lorenzo Martire, spesso conosciuto e ricordato come Banda di Mariano, mette in campo per il suo novantesimo anniversario una serie di serate ed eventi, organizzati in collaborazione con altre bande musicali del nostro territorio. Un gruppo che continua dal 1927 una tradizione che ha legato musica e persone, rendendo di fatto il Corpo Musicale di San Lorenzo parte della storia dalminese. Centinaia di musicisti si sono alternati sotto questo nome e alla guida di maestri illustri, come Marino Grigolato ed Enzo Parente. Ora il gruppo è diretto dal maestro Antonino Accardi, e continua a rallegrare con le sue note i momenti di festa nel Comune di Dalmine e non solo.

Un clima di amicizia. «In questi novant’anni sono cambiate molte cose – racconta Colleoni Sonia, presidente e membro attivo dalla banda da più di 35 anni -. Molto tempo fa tra la Banda di Mariano e quella di Sforzatica c’era una sorta di rivalità. Oggi invece c’è collaborazione e amicizia, addirittura tra le due bande ci sono stati dei matrimoni in comune! Abbiamo coppie miste sia nella banda di Almenno sia in quella di Sforzatica, e con entrambe collaboriamo da anni. Con quest’ultima abbiamo costituito l’Associazione Tassis, che gestisce i corsi di musica sul territorio di Dalmine raggruppando di conseguenza parecchi membri delle due bande. Anche con Almenno coltiviamo un’amicizia che ormai prosegue da tempo, che coinvolge entrambi in concerti e serate. Ecco perché abbiamo voluto invitare questi gruppi nelle serate di concerti organizzate per il nostro novantesimo.

 

 

Il prossimo appuntamento è il classico concerto di Natale, anche a chiusura dei festeggiamenti dei nostri novant’anni, venerdì 22 dicembre alle 21, presso il cineteatro. Si svolgerà anche una mostra fotografica organizzata per l’occasione. Abbiamo raccolto le foto storiche, intervallandole con spezzoni che raccontano i vari momenti del nostro Gruppo Musicale. Le foto saranno esposte nell’atrio del cinema durante i prossimi concerti, in modo da renderle visibili a tutti».

Un’occasione per i giovani. Uno dei problemi con cui il Corpo Musicale di Mariano si deve raffrontare è il cambio generazionale e la ricerca delle nuove forze. «Purtroppo sembra che i ragazzi siano presi da altri impegni e altre attrazioni, e pochi si avvicinano alla musica. Ad oggi siamo circa in quaranta, ma sarebbe nei nostri obiettivi crescere ulteriormente di numero. Anni fa suonare nella banda era anche un’occasione per muoversi, conoscere e accrescere le nuove amicizie. Sarebbe bello se tornasse ad essere così. Io ho iniziato da adolescente, imparando a gestire la mia vita dedicando al gruppo tempo e passione. I ragazzi di oggi hanno molti impegni e sono pochi a ritagliare del tempo per questo tipo di attività».

 

 

Chi ha trovato l’amore. C’è chi nella Banda di Mariano non solo ha suonato per buona parte della vita, ma tra note e spartiti ha trovato anche l’anima gemella. Quella che era nata come passione è diventata una tradizione, trasmessa poi negli anni ai figli. «Noi in famiglia siamo in sei e suoniamo tutti – spiega Fabiano Tironi, nel Corpo Musicale da ben 44 anni -. Ho conosciuto mia moglie nella banda e abbiamo cresciuto i nostri figli con la cultura della musica. Io suono il basso tuba, mia moglie Mariangela il flauto, Andrea il corno, Luca la tromba, Fabio il clarinetto e il sax, e Alessio le percussioni. Praticamente abbiamo un’orchestrina completa! C’è anche un’altra famiglia presente nel gruppo dove suonano il papà, le due figlie e il genero. Non siamo gli unici! Suonare nella banda in certi casi diventa un po’ una tradizione, che viene tramandata dal papà o da uno zio. Resta un modo bellissimo per restare insieme a fare cultura, una tradizione ormai radicata a Mariano e a Dalmine da quasi un s ecolo. Speriamo possa proseguire e continuare per altrettanti anni, con allievi che possano darci il cambio necessario a continuare questo percorso iniziato tanti anni fa».

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.