La favolosa vita di Kirsty Bertarelli
La donna più ricca di Sua Maestà

Nel Regno Unito c’è una donna il cui patrimonio è superiore a quello della Regina Elisabetta e della scrittrice J. K. Rowling (l’ideatrice della saga di Harry Potter) messi assieme. Il suo nome è Kirsty Roper in Bertarelli. Secondo la classifica 2014 delle personalità più ricche della Gran Bretagna stilata dal Sunday Times, la Bertarelli è la britannica più ricca con un patrimonio che si stima pari a 9,75 miliardi di sterline, cioè oltre 13 miliardi di euro.

Appena adolescente, nel 1988, divenne Miss UK e ottenne il secondo posto al concorso di Miss Mondo: le si aprirono così le porte della moda. Porte, però, che alla Bertarelli non interessavano. Nata a Stone, nello Staffordshire, il 30 giugno 1971, la sua era una famiglia benestante: il padre era titolare, insieme ai fratelli, di una delle principali aziende produttrici di ceramiche al mondo, la Churchill Cina. Da ragazza frequentò la scuola privata Howell, nel Galles del Nord, ottenendo ottimi risultati scolastici. In particolare Kirsty era bravissima a scrivere, una passione tramandatagli dalla madre e che non l’ha mai abbandonata. Lei stessa, al Telegraph, racconta: «Da piccola la mia famiglia mi ha dato molte opportunità: andavo a cavallo, giocavo a tennis. Ci sono stati insegnati i buoni valori, perché tutto questo aveva un prezzo: d’estate, infatti, dopo le vacanze, andavo a lavorare nell’azienda di mio padre». La sua storia, quindi, non è quella di una stella nata dalle stalle, ma quella di una donna fortunata che ha saputo sfruttare la sua fortuna per raggiungere vette (di successo ed economiche) inattese. Business Insider ha dedicato un articolo alla sua vita da favola. La vita da favola della donna più ricca del Regno Unito.

 

 

Una vita in musica. Nel 1988 Kirsty Bertarelli (allora ancora Roper) vinse Miss UK e ottenne un ingaggio in un’importante agenzia di moda di Manchester. Nonostante fosse una ragazza bellissima e avesse tutte le possibilità di sfondare sulle passerelle o sulle copertine patinate, il suo sogno era riuscire a entrare nel mondo della musica. Dopo diversi contatti, riuscì a strappare un contratto con la Warner Records. Inizia così la sua prima carriera, ovvero quella di compositrice e autrice musicale. Non le interessava spiccare sulla massa, il suo obiettivo era riuscire a vivere di e con la musica. E non si può certo dire che abbia fallito: lavorando nelle retrovie del mondo musicale britannico ha segnato il successo di molti artisti, su tutti quello di uno dei gruppi musicali femminili di maggior successo della storia: le All Saints, per cui la Bertarelli scrisse il brano Black Coffee, diventato il più grande successo della band in rosa.

 

 

Un amore fortunato. Se sul fronte lavorativo tutto andava a gonfie vele, non ci volle molto perché anche sul fronte della vita privata il sole splendesse. Nel 1997, durante una vacanza in Sardegna, a cena a casa di amici Kirsty incontrò l’imprenditore svizzero Ernesto Bertarelli, imprenditore romano proprietario della casa farmaceutica Serono. Un’azienda dalla storia antica (fu fondata a Roma nel 1906) e fortunata, tanto da diventare la terza azienda mondiale dopo le statunitensi Amgen e Genentech e numero uno in Europa nel settore biotech. Fu subito amore.

Kirsty ricorda con il sorriso i giorni delle prime uscite: Ernesto era un uomo affascinante e molto ricco, sempre circondato da ragazze bellissime disposte a tutto pur di conquistarlo. La Bertarelli racconta oggi al Telegraph: «Tantissime volevano stare con lui, ma credo che quando mi abbia conosciuto si sia innamorato della mia ingenuità e della mia freschezza. A me non interessava chi fosse o a quanto ammontasse il suo conto in banca, stavo già bene di mio. Ero interessata a lui perché mi piaceva davvero». Iniziò un fidanzamento che durò tre anni, fino alla vacanza in Messico in cui Ernesto chiese a Kirsty di sposarlo con un gruppo di Mariachi. I due convolarono a nozze nel 2000. Durante il viaggio di nozze, un fantastico safari insieme a dei guerrieri Masai, la coppia concepì il primo figlio, Chiara. Quattro anni dopo arrivò Falco e poi Alceo.

Un conto corrente da capogiro. Quando Kirsty conobbe Ernesto, effettivamente, non aveva problemi economici: la sua è sempre stata una famiglia benestante e il suo lavoro nel mondo della musica le permetteva di togliersi più di uno sfizio. Fu però attraverso l’unione con l’imprenditore romano che divenne la donna più ricca del Regno Unito. I due, insieme, formavano un patrimonio complessivo da capogiro che aumentò ulteriormente pochi anni dopo, quando Bertarelli decise di cedere la Serono al gigante farmaceutico tedesco Merck per 10,6 miliardi di euro. Da allora il patrimonio stimato della signora Bertarelli è continuato a crescere, fino ad arrivare a quota 13 miliardi di euro nel 2014, pari alla somma tra quello della scrittrice J. K. Rowling e quello della Regina Elisabetta. In quegli anni, però, Kirsty si trovò a dover mettere da parte la sua carriera musicale: la nascita dei figli e i nuovi impegni del marito, infatti, la costringevano spesso a viaggiare. Ernesto Bertarelli, nel 2003, aveva fondato il Team Alinghi, squadra svizzera di barca a vela con cui vinse la prestigiosa Coppa America, per la prima volta, quello stesso anno.

 

 

Il ritorno alla musica. In quegli anni la vita di Kirsty si svolgeva principalmente tra Londra e la Svizzera, con frequenti viaggi in Spagna, Italia e Nuova Zelanda. Stare al fianco di un imprenditore di successo come suo marito significava anche dover essere sempre perfetta a ogni evento mondano, a ogni festa, a ogni sfilata a cui doveva partecipare. Non che le risultasse molto complicato: il suo fascino e la sua eleganza erano e restano naturali. Un po’ meno facile era gestire tre figli con un ritmo così frenetico, ma Kirsty ha sempre dichiarato che il vero segreto della sua serenità è la famiglia: «Siamo molto uniti, io e Ernesto siamo sempre vicini ai nostri figli – racconta al Telegraph -. Li accompagniamo a scuola. Non è semplice, abbiamo tutti molti impegni, ma la colazione insieme è un rito».

Nonostante questa serenità, Kirsty non ha mai negato la volontà di tornare a lavorare («È importante per la mia autostima» ha detto al Mirror) e, in particolare, di concentrarsi nuovamente sulla musica. Nel suo sito racconta: «Scrivo canzoni sin dai primi anni della mia adolescenza. Ma ora che sono più grande ho molto di più da raccontare». Ed è forse per questo motivo che decide, questa volta, non di scrivere canzoni per altri, ma di scriverle per sé. Nel 2009 riesce a ottenere un contratto con la Universal e torna nelle classifiche con il brano Don’t Say. Ma è il 2010 l’anno più importante: con il suo album di debutto, Elusive, scala le classifiche musicali svizzere e si impone come pop star. Nell’estate dello stesso anno fa da spalla ai Simply Red al 44esimo Montreux Jazz Festival e al loro concerto ad Edimburgo, prima di cantare addirittura davanti alla famiglia reale. Nel 2011 si esibisce davanti al Principe Alberto di Monaco e sua moglie Charlene in occasione del 50esimo anniversario del WWF. Negli anni successivi arrivano altri due album e la definitiva consacrazione come cantante di successo. Forse la prima ad essere già ricca prima di diventarlo.

 

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[Questa sarebbe l’abitazione londinese dei Bertarelli secondo Express.co.uk]

 

Una vita da favola in una casa da favola. La sua (nuova) carriera musicale le impone di restare in forma perfetta, ma Kirsty ammette di fare abbastanza fatica: è golosissima e ama soprattutto il cosiddetto “cibo spazzatura”. Nonostante ciò le sedute con il suo personal trainer la aiutano a bruciare ogni eccesso. E così, all’età di 43 anni, Kirsty Bertarelli resta una delle donne più belle del Regno Unito, oltre che la più ricca. Una vita da favola in tutti i sensi la sua. Un po’ meno da favola, però, è quella dei suoi vicini di casa londinesi. Secondo quanto riportato da Business Insider, infatti, la cantante ha appena ottenuto il permesso dal Westminster Council di realizzare una gigantesca ala sotterranea nella sua abitazione di Londra. Per la precisione, la Bertarelli avrebbe intenzione di realizzare ben due piani sotto terra, per la cifra incredibile di 14,8 milioni di dollari. Cosa che non va molto a genio agli altri residenti del quartiere, oltre che a quelli dei vicini Chelsea e Kensington: primo perché c’è il rischio che lavori così invasivi possano arrecare danni agli immobili vicini, secondo perché ottenere permessi, anche per minime modifiche, dal Westminster Council è solitamente difficilissimo. Ma quando si ha una vita da favola, anche la casa deve essere all’altezza…