Chi è l’autista del pullman dirottato
che aveva pianificato una strage

Ousseynou Sy, l’autista che aveva pianificato la strage di studenti, è un senegalese di 47 anni, nato in Francia. Era italiano dal 2004 ed era sposato con un’italiana, da cui aveva divorziato. Dopo la tentata strage, gli inquirenti hanno accertato che aveva due precedenti: uno per guida in stato d’ebrezza risalente al 2007, l’altro per violenza sessuale (era stato condannato a un anno e mezzo nel 2018, con pena sospesa). Aveva iniziato a lavorare per Autoguidovie circa quindi anni fa, prima come addetto alle pulizie, poi come autista. Dal 1998 al 2004, invece, lavorò nel gruppo Sai di Treviglio. Ne parla il Giornale di Treviglio.

 

 

Aveva pianificato la strage. Ieri mattina, 20 marzo, l’uomo aveva caricato a bordo del mezzo i 51 studenti della scuola media Vailati di Crema, città in cui viveva da diverso tempo. Ha sequestrato la comitiva e ha dirottato il bus, dirigendosi verso l’aeroporto di Linate. «Oggi non si salva nessuno, andiamo a Linate, qui non scende più nessuno», sono le sue parole rimaste impresse nella testa dei ragazzi, poi riportate ai carabinieri. Nell’interrogatorio di ieri sera davanti al capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili e al pm Luca Poniz ha ammesso di aver pianificato questo gesto.

È accusato anche di terrorismo. È accusato di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza a pubblico ufficiale. La Procura gli ha contestato anche l’aggravante di terrorismo. «Ha commesso un gesto che ha creato panico nella popolazione», hanno sottolineato gli inquirenti. Secondo quanto emerso nelle indagini non sarebbe legato all’Isis, ma si tratterebbe di un “lupo solitario”. Durante l’interrogatorio ha ribadito quanto aveva già detto a bordo dell’autobus: «Voglio vendicare le morti del Mediterraneo». Questa la motivazione che lo avrebbe spinto a cercare di uccidere 51 ragazzi e i loro professori.

Ha lavorato nella bergamasca per 6 anni. «Ousseynou Sy lo conosco bene: aveva lavorato per il nostro gruppo di Treviglio per sei anni, dal 1998 al 2004. Mi sembrava una persona tranquilla e ben integrata: anche se sono passati tanti anni, mai avrei pensato a una cosa del genere». Lo racconta a L’Eco di Bergamo Angelo Marini, proprietario del Gruppo Sai di Treviglio, che da anni gestisce le linee del trasporto pubblico soprattutto della pianura bergamasca, ma non solo, con il marchio Sai e con la Aschedamini. La Sai aveva come sede Crema, luogo di residenza di Ousseynou Sy.

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