Chi è (e cosa fa) il magnate cinese
che s’è comprato i diritti tv della A

Alla fine i cinesi hanno conquistato anche i diritti tv. Wanda, il gruppo immobiliare guidato da Wang Jianlin, secondo Forbes il secondo uomo più ricco della Cina, ha tirato fuori i soldi e si è preso Infront, il gruppo che detiene i diritti tv per il campionato italiano e per altri grandi eventi sportivi. Wanda ha pagato un miliardo e 50 milioni di euro per subentrare al gruppo svizzero Bridgepoint, che aveva rilevato Infront nel 2011. Un’operazione pazzesca, ovviamente puramente finanziaria, che per i tifosi non cambia le cose. Infront è un’azienda che conta circa 600 dipendenti in tutto il mondo. La parte italiana, che pesa per oltre un terzo del fatturato, è guidata dal presidente Marco Bogarelli (ex Media Partners) che, nonostante il cambio ai vertici ,dovrebbe rimanere presidente del ramo italiano del colosso.

 

Calcio: cinese Wanda acquisisce Infront per 1,05 mld euro

 

 

Wang Jianlin ha cinquantanove anni. Nel ’76 si è iscritto al Partito Comunista e fino all’ ’86 ha servito nell’esercito. Si è laureato all’Università di Liaoning ma ha fatto anche politica: deputato nel diciassettesimo Congresso del partito. Adesso ricopre la carica di vicepresidente della All-China Federation Industry and Commerce. I soldi, però, li ha fatti nell’edilizia. Nell’ ’89, quando ha cominciato, è diventato direttore generale di una compagnia. Con il tempo è diventato il più grande gestore di sale cinema al mondo. Ha detto: «Gli imprenditori cinesi hanno iniziato da zero, crescendo passo dopo passo sul mercato». E quando è stato paragonato ad Abramovich ha sentenzionato: «Esistono percorsi diversi per fare fortuna: la maggior parte dei miliardari russi ha afferrato una quota di beni statali arricchendosi in una notte. Per me, vista anche la sua condotta morale, è un insulto essere accostato a lui».

 

CINESOTTO ATLETICO MADRID

 

 

Ovviamente Wang ama il calcio. Negli anni Novanta comincia con le sponsorizzazioni. Prima cose piccole e mirate, ma il passo all’investimento lo fa dopo pochi anni: 60 milioni di euro (500 milioni di yuan) per supportare la Federcalcio cinese. È anche grazie a lui se il movimento calcistico in Cina prende forma. Di più. Jianlin ha pagato anche 25 milioni di euro per finanziare un progetto di tre anni per lo sviluppo e la crescita di giovanissimi calciatori cinesi in Spagna. Un anno fa il nome di Jianlin era stato accostato alla Roma (doveva prenderne il 20 per cento) ma poi la notizia è rimasta lì, nessuno ha più fatto sapere nulla. Jianlin ha dirottato sull’Atletico Madrid: 45 milioni di euro per comprare il 20 per cento della società.

 

serie-a-infront

 

 

Ma allora perché Jianlin si è preso Infront? Lo spiega la stessa società in un comunicato congiunto. Il gruppo «è il meglio posizionato per sostenere attivamente la Cina nei suoi sforzi di competere nei maggiori eventi sportivi mondiali», come i mondiali di calcio di Russia del 2018 e in Qatar del 2022, e l’acquisizione di Infront «aumenterà significativamente l’impatto del Wanda Group nell’industria della cultura e dell’intrattenimento». Le Olimpiadi invernali del 2022 le vuole Pechino, in modo da diventare la prima città della storia a ospitare i Giochi estivi e invernali. In sostanza per noi della Serie A cambia poco, o quasi nulla. Un’operazione del genere (di fatto prettamente finanziaria) potrebbe avere un effetto positivo sul nostro calcio. La diffusione in Cina sta aumentando, e non ce lo doveva dire Jianlin che i cinesi stanno conquistando il mondo.