Micol, stella del ghiaccio a 20 anni
«Il mio obiettivo? I cinque cerchi»

Micol Cristini. Forse a chi ha poca dimestichezza con il pattinaggio su ghiaccio questo nome dirà poco. Ma chi l’ambiente lo conosce saprà bene che la 20enne di Urgnano è una talentuosissima campionessa. Rientrata da poco vincitrice da una gara internazionale a Sofia (Bulgaria), Micol ha superato il suo miglior risultato di oltre 20 punti. E dopo un breve periodo di stallo è pronta a ripartire più forte che mai. Da circa due anni l’urgnanese si allena nella nuova struttura costruita a Bergamo, appartenente alla società Icelab, ma la sua storia con il pattinaggio risale a molto prima. «La mia passione per il pattinaggio – ha raccontato – è nata grazie ai miei genitori, giocando spesso con i roller fuori casa, così hanno deciso di iscrivermi ai corsi. Dove dopo qualche settimana mi hanno notata e portata subito a far parte del gruppo agonistico».

 

 

Avviata alle gare a soli 9 anni, Micol ha avuto un successo incredibile. Ha vinto il Campionato Italiano Junior, ha partecipato alla prima edizione delle Olimpiadi Giovanili di Innsbruck. Nel 2015 è arrivata terza ai Campionati Italiani, qualificandosi agli Europei di Stoccolma. Purtroppo nel 2016 a fine stagione sportiva Micol ha avuto un brutto infortunio, restando così ferma per un anno dalle competizioni. Ma la sua grinta e la sua voglia di fare non l’hanno certo abbandonata e ora ha più voglia di prima di vincere e dare il massimo. «La cosa che mi ha dato più soddisfazione – ha confessato – è quella di non aver mai rinunciato a combattere. Ho passato periodi di confusione, dove non riuscivo proprio a capire di cosa avessi bisogno. Non ero tranquilla e non riuscivo ad allenarmi con il sorriso. Ma io volevo pattinare, volevo vincere e realizzare i miei sogni. Finalmente ora ho trovato il mio equilibrio, sono serena e mi sto riprendendo alla grande. I cinque cerchi restano il mio obiettivo fisso, ovviamente oltre a tutti le grandi competizioni importanti che mi aspettano, come Europei, Mondiali e Coppe del mondo».

 

 

Il pattinaggio per Micol è tutto. Regala tante soddisfazioni, a caro prezzo ovviamente. Perché per ottenere quei risultati l’impegno richiesto è molto così come la fatica. «Le difficoltà nel nostro sport sono parecchie – ha spiegato la campionessa – non solo economiche e fisiche, ma anche mentali, perché durante una gara bisogna sempre essere, oltre che allenate fisicamente anche capaci di gestire la situazione». Per la «Carolina Kostner» della Bassa è impossibile separare il pattinaggio dalla vita privata. Ormai le due cose convivono in simbiosi l’uno con l’altra. Ma ciò per lei non è affatto un peso. «Per me pattinare è diventato un lavoro – ha concluso Micol – una sfida con me stessa nel superare gli ostacoli che ogni giorno si presentano davanti a me, pattinare mi trasmette quella sensazione di leggerezza, difficile da spiegare ma bellissima da vivere». Fatica, passione e voglia di arrivare.

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