Chi era Paleocapa, l’ingegnere
che salvò Venezia nell’Ottocento

Pietro Paleocapa, chi era costui? Semplicemente l’uomo, l’ingegnere, che salvò Venezia nell’Ottocento, che risolse la dannazione delle paludi di Rovigo, Mantova, delle valli Veronesi. Che tracciò i primi trafori, quello del Frejus (sfidando chi lo definiva un pazzo) e quello dei Giovi. E che, infine, fu protagonista nella progettazione del canale di Suez. Pietro Paleocapa, insomma, fu un bergamasco eccellente, al punto che, ai primi del Novecento, la città gli dedicò una via nuova e importante e poi gli intitolò l’istituto tecnico industriale, l’Esperia.

Ma poi venne dimenticato. Lo ha tratto fuori dalle polverose cantine Alberto Scanzi, appassionato ricercatore di storia locale, che su questo ingegnere che ha segnato lo sviluppo del XIX secolo ha scritto un libro. Dice Scanzi: «Questo è un uomo eccezionale, una figura straordinaria, un uomo di un’intelligenza e un’autorevolezza del tutto particolari. Per me è stata una sfida. Lui è stato anche un tecnico che si è occupato di politica perché aveva una visione strategica. Da giovanissimo si era infiammato per le imprese napoleoniche, si era arruolato volontario. Poi era diventato un liberale conservatore, che fu per decenni presente nel Parlamento Sabaudo e poi d’Italia. Cavour aveva una grande stima di lui e lo volle come ministro per molti anni. Ho detto che per me è stata una sfida perché io non avrei condiviso le sue idee politiche, io mi sarei schierato piuttosto con Mazzini, con la sinistra del movimento risorgimentale. Ma davanti a tanta capacità e autorevolezza non ho potuto non provare un senso di grande rispetto, e di ammirazione».

Narrazione con Laura Curino. Paleocapa era nato a Nese (Alzano Lombardo) il 9 novembre del 1788, il padre era originario dell’isola di Creta, la madre era di Alzano. Morì a Torino, all’età di 81 anni. L’Istituto tecnico industriale Paleocapa e la cittadina di Alzano hanno ricordato l’ingegnere con un convegno che si è svolto settimana scorsa mentre domani – sabato 30 – viene proposta ad Alzano una lettura teatrale di Laura Curino sul personaggio…

 

Articolo completo alle pagine 14 e 15 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 5 dicembre. In versione digitale, qui.

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