Paolo, ovvero Mister Peperoncino
«Lo adoro, lo uso più del sale»

L’anno scorso era arrivato secondo: il Carolina Reaper, cioè il più cattivo dei peperoncini piccanti, l’aveva soltanto assaggiato. Quello che aveva vinto, però, poco dopo l’esultanza (moderata), si era sentito male, tant’è che quest’anno ha preferito evitare. Ma quello di Paolo Rizzi, 46 anni, non è stato comunque un rigore a porta vuota: nella prestigiosa cornice di Piazza Vecchia (l’anno scorso la manifestazione si è tenuta in piazza Mascheroni), si è aggiudicato sì la “Sfida del Mangiafuoco” edizione 2019, sabato 26 ottobre, all’intero del PiCa festival, ma se l’è dovuta vedere con un più che degno avversario, Andrea Spinello, di Milano: entrambi si sono pappati il temibile Carolina Reaper Choco, mentre Gigio Cortinovis, terzo, lì si è fermato. È stato quindi necessario uno spareggio: prima una sorta di roulette, poi dieci peperoncini “soft” da ingurgitare il più velocemente possibile. E qui Spinello si è dovuto inchinare al campione. ‍Foto di Renato Liguori. 

Sono stati sedici i partecipanti alla gara (undici l’anno scorso), di cui due donne. Roberta è uscita subito. Marta, invece, ha fatto fuori un bel po’ di maschi prima di chiedere il latte per lenire palato e stomaco. I contest per mangiatori di peperoncino sono così: si va avanti senza bere, salendo di corsa i gradini della Scala Scoville, strumento di valutazione della piccantezza basato sulla quantità di capsaicina (principio attivo, appunto, del peperoncino) presente. Quando non ce la si fa più perché si nuota in un bagno di sudore, lo stomaco brucia e gli occhi sembrano schizzare fuori dalle sede naturale, si ricorre al latte perché la capsaicina è solubile nella caseina, mentre l’acqua gli fa un baffo. Questi gli “esemplari” proposti il 26 ottobre, in ordine di piccantezza: Jalapeno (10mila gradi scoville), Cgn 21500 (20mila), Cayenna Red (50mila), Pimenta De Neyde (200mila), Habanero Red (350mila), Mithra (600mila), Bi Yellow Mama (1 milione), Carolina Reaper Choco (da 1.6 a 2.2 milioni).

 

 

Livello di goliardia alto tra i partecipanti grazie anche al bravo presentatore, guascone, Jack Pepper alias Giancarlo Gasparotto, già campione mondiale della specialità (è nel Guinness dei Primati per aver ingerito 146,73 grammi di Bhut Jolokia in 120 secondi), coadiuvato da Peppe Udine, un’autorità in materia. «L’anno scorso ho saputo dell’esistenza del contest appena due ore prima dall’inizio – ci racconta Paolo Rizzi -. Stavo girando per…

 

Articolo completo a pagina 8 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 7 novembre. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.