Regionali, amici-nemici di partito
per avere una preferenza in più

È tutta una questione di preferenze. Se alle politiche i giochi di coalizione la fanno da padroni, alle regionali la storia è ben diversa. Certo, ogni partito e ogni candidato sostengono un papabile governatore, ma chi vuole ottenere un posto al Pirellone ha solo una via: fare in modo che più bergamaschi possibili scrivano il loro nome sulla scheda elettorale verde. Dopo, ovviamente, aver fatto una X sul simbolo del partito. Ah, care vecchie preferenze, che costringono tutti a scendere in campo armati di grinta, tenacia e uffici stampa. Obiettivo: conquistare anche un solo voto in più degli altri. Che non sono, però, soltanto quelli che indossano una maglietta diversa, ma pure quelli con la stessa casacca. Mors tua vita mea, è il bello delle regionali. Vediamo dunque quali sono le sfide più interessanti nelle principali liste. E qualche outsider.

 

FORZA ITALIA: PAOLO FRANCO VS JONATHAN LOBATI

L’ultimo arrivato è pure il più quotato. Ritrovatosi in lista dopo l’inattesa scelta di Alessandro Sorte di puntare a Roma, Paolo Franco s’è preso lo scettro di capolista e punta, ovviamente, al pieno di preferenze. Impresa non semplice, però. Perché la mediaticità che vanta Sorte, piaccia o meno, Franco non ce l’ha. Il ruolo di coordinatore provinciale è complicato, ma va svolto, da sempre, nel dietro le quinte. Il palcoscenico se lo prendono gli altri, di solito. Franco è della Val Seriana ed è lì, oltre che in città, che punta a raccogliere consensi. I rivali, però, non mancano di certo.

Tra i tanti amministratori locali che Forza Italia ha deciso di mettere in lista alle regionali, ce n’è uno che ha maggiori chance di fare il botto: Jonathan Lobati da Lenna. Ad appena 26 anni questo ragazzone dal sorriso contagioso è diventato il sindaco più giovane della provincia. Dalla sua ha la freschezza della gioventù, ma anche l’appoggio di tanti altri “giovani” azzurri, a partire da Stefano Benigni. Proprio il candidato deputato nell’uninominale cittadino potrebbe aiutare Lobati a raccogliere preferenze non solo nella “sua” Val Brembana, ma anche a Bergamo città.

 

PARTITO DEMOCRATICO: MATTEO ROSSI VS JACOPO SCANDELLA

“Rossi c’è”, recita il suo slogan. E ce ne siamo accorti, aggiungiamo noi. In questi giorni febbrili di campagna elettorale, dove c’è centrosinistra c’è Matteo Rossi. Del resto, il presidente della Provincia, dopo tanta fatica (non retribuita) in quel di via Tasso, ha comprensibilmente deciso di compiere il grande salto. E non sta certo lesinando energie per farcela. Scalzare i consiglieri uscenti Scandella e Barboni non sarà semplice, ma i bene informati non hanno dubbi: Rossi ce la farà. E potrebbe anche raccogliere più preferenze di tutti gli altri del Pd.

Cinque anni fa fu lui la sorpresa. Oggi, invece, è chiamato alla riconferma. Jacopo Scandella da Clusone ha soltanto 29 anni ma, in questa tornata elettorale, è pronto a vestire i panni del veterano facendo valere le solide basi posate in cinque anni di lavoro in Regione. Già la volta scorsa riuscì a prendere più voti di Mario Barboni e la nuova sfida con Matteo Rossi non lo spaventa di certo, anche se sa che la fitta tela di rapporti tessuta in questi anni in via Tasso dal presidente della Provincia potrebbe togliergli qualche preferenza.

 

MOVIMENTO 5 STELLE: DARIO VIOLI VS SARA PARATORE

Per cinque anni ha vestito i panni della mosca bianca in Regione. Ora, Dario Violi, ha rilanciato forte presentandosi addirittura come candidato governatore. Le chance sono poche, lo sa, ma è data quasi per certa una sua riconferma nel Consiglio regionale. Il colpaccio dei Cinque Stelle, però, potrebbe…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 15 febbraio. In versione digitale, qui.

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