Il “santone” bergamasco Gritti
è stato sconfessato dalla Chiesa

Dodici righe striminzite sul sito della diocesi di Bergamo dal contenuto esplosivo: «Si rende noto che la Santa Sede […] con decreto del 24 luglio 2019 ha disposto la soppressione dell’associazione di fedeli “Innamorati di Gesù e della Madonna”». Le motivazioni sono pesanti: si parla di «abusi gravi della disciplina ecclesiastica e scandalo per i fedeli provocati dal Fondatore […] nello svolgimento delle catechesi e nella vita interna dell’associazione». In conseguenza di ciò, il Vaticano, «poiché non è ragionevole separare la situazione dell’associazione nel suo insieme dalla situazione del fondatore», ha deciso di sopprimere il sodalizio. «Da una parte per evitare il protrarsi di situazioni abusive della disciplina ecclesiastica, d’altra parte anche per tutelare le persone che sono attualmente membri dell’associazione». Una sconfessione su tutta la linea. La Chiesa Cattolica dunque non riconosce più il gruppo “Innamorati di Gesù e della Madonna” che, «come associazione pubblica di fedeli, risulta canonicamente sciolta». Per saperne di più, conclude il comunicato, «contattare la cancelleria diocesana». Di più, però, non si riesce a sapere granché, perché il cancelliere è fuori città per quindici giorni e il segretario della Curia rimanda al Vaticano.

 

[Dario Gritti in un intenso momento di preghiera]

 

Di chi si sta parlando? La faccenda è tutta bergamasca, almeno all’origine. Il Fondatore che ha provocato “scandalo” si chiama Dario Gritti ed è di Ponte San Pietro. È l’iniziatore e l’anima degli “Innamorati di Gesù e della Madonna”, una realtà partita da Bergamo ma di cui a Bergamo non si è mai parlato. Che cosa ha combinato quest’uomo? A scanso di equivoci, diciamo subito che non ci sono questioni di natura sessuale. Dario Gritti è un ex dj vicino ai sessanta, sposato e padre di tre figli. La sua colpa, se così si può dire, è quella di essere “un santone”, come lo etichettano in maniera un po’ dispregiativa i suoi avversari.

Dopo anni di bella vita nelle discoteche e di lavoro per le televisioni, Gritti ha improvvisamente cambiato rotta. Il giorno in cui – racconta – «Gesù è venuto a prendermi per le orecchie e mi ha detto: “Adesso lavori per me”». Gritti ai suoi compagni di viaggio ha spiegato di avere avuto una vera apparizione. Da allora iniziò un cammino di conversione. Cominciò ad accettare anche certe facoltà straordinarie che aveva sempre avvertito, ma che aveva sottovalutato e forse anche cercato di tenere nascoste a se stesso. Ad esempio, la capacità di leggere i cuori. Dice una ragazza che per anni ha fatto parte dell’associazione: «Mi ha detto cose di me che non poteva sapere. E su questo io non ho dubbi». Ma il dono più eclatante è la capacità di liberare dalle possessioni diaboliche. Gritti cominciò a organizzare incontri di «preghiera di liberazione dal male e dal demonio», che non sono considerati veri esorcismi (riservati ai sacerdoti) ma che a quanto pare hanno una loro efficacia. Gritti ha conosciuto ed è sempre rimasto in contatto con padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista della Chiesa cattolica scomparso tre anni fa. Pare che addirittura padre Amorth lo chiamasse per alcuni casi. Non è chiaro se l’ex dj abbia operato anche guarigioni fisiche, ma una donna ha testimoniato che dopo la preghiera di guarigione di Gritti, il figlio malformato di cui era in attesa, è nato sano.

La nascita dell’Associazione. I primi incontri avvennero a casa di Gritti a Ponte San Pietro. Poi un sacerdote lo ospitò nelle sale della parrocchia di Trescore. Come sempre in questi casi, la diocesi alzò le antenne, ci furono dei controlli e si stabilì che “le preghiere di liberazione” non si tenessero in parrocchia. Gritti riprese perciò a farle privatamente. Nel frattempo, l’associazione continuò a crescere: serviva un luogo per accogliere tutti. Una famiglia che possedeva un albergo vuoto a Pontida lo mise a disposizione: divenne la prima sede degli “Innamorati”.

Che tipo è. Gritti non è quel che si dice un mediatore, ha un carattere duro, severo. E tuttavia affascinante. È rimasto un nottambulo. Tra le sue attività anche l’andare fuori dalle discoteche e in Città Alta in orari estremi a parlare con i ragazzi che incontra. Con la sua carica magnetica li provoca per poi fermarsi a discutere con loro. Alcuni ragazzi lo seguono.

Le preghiere di liberazione. In che cosa consistono le “preghiere di liberazione e di guarigione”? Sono normali orazioni però in modalità assembleare, alle quali se ne aggiungono alcune più specifiche, anche create sul momento. Talune sono un po’ “strane” come le preghiere per la riparazione delle bestemmie o delle messe nere. Si invoca lo…

 

Articolo completo a pagina 7 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 novembre. In versione digitale, qui.

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