Il sindaco Poma: «Resto fino al 2019
Di certo finiremo le grandi opere»

Elena Poma punta al Senato. Dopo 23 anni di carriera politica e nove a capo dell’amministrazione stezzanese, la sindaca ha accettato di mettersi in gioco alle prossime elezioni del 4 marzo, candidandosi nel collegio di Umberto Bossi nel Varesotto. Nata a Bergamo il 18 agosto 1965, la Poma, come una vera leonessa, si prepara alla battaglia con grinta e determinazione, rispecchiando a pieno le caratteristiche del suo segno zodiacale: «Se verrò eletta – dice – porterò a Roma tutta la mia esperienza in ambito socio-sanitario e mi batterò per la revisione della pubblica amministrazione. E chi meglio di un sindaco può farlo?».

Come è avvenuta la scelta della sua candidatura al Senato per il collegio di Varese?
«L’attuale legge elettorale consente di essere candidati anche in altri paesi. Così come Maria Elena Boschi pur essendo toscana è candidata del Pd in Trentino Alto Adige, la Lega ha scelto me per il collegio di Varese».

Se riuscirà a diventare senatrice, lascerà la sua carica di sindaco?
«No, proseguirò il mio lavoro fino al 2019. Per i comuni sotto i 20mila abitanti non c’è incompatibilità di carica. Sono molto tranquilla da questo punto di vista. Non avrei comunque potuto ricandidarmi come primo cittadino quindi il fatto di propormi al Senato mi permette di coronare un impegno politico che per me dura da 23 anni. Prima della fine del mio mandato, io e la mia giunta intendiamo portare a termine alcune grandi opere che abbiamo messo in cantiere da tempo».

 

 

Quali saranno le sue priorità in Senato?
«Al Senato vorrei portare un’esperienza che credo di poter vantare dopo tanti anni di attività. Continuerò a fare ciò di cui mi sono occupata finora ma in un ambito più ampio, in cui si ha più potere decisionale per la costruzione di politiche centrali nel Governo di Roma. Ritengo di avere le competenze per poter fare qualcosa di buono, soprattutto in tema di politiche socio-sanitarie, settore di cui mi occupo da una vita».

Uno dei punti cardini della Lega è la revisione della struttura e delle competenze della pubblica amministrazione. Come si pone di fronte a questo tema?
«I miei nove anni da sindaco hanno allargato la mia esperienza verso tutti gli ambiti e non soltanto sulle politiche sociali come ai tempi…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 29 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 22 febbraio. In versione digitale, qui.

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