I tre ragazzi morti (due fratelli)
nell’incidente di venerdì sulla A4

Nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 gennaio, nel tratto di A4, direzione Brescia, compreso tra Seriate e Grumello, è avvenuto un terribile incidente in seguito al quale tre giovani ragazzi veneti hanno perso la vita. Si tratta di Antonio e Daniela Ago, fratello e sorella di origini albanesi ma cittadini italiani residenti a Conegliano, rispettivamente di 23 e 21 anni, e di un loro amico, Alberto Casagrande, anche lui 23enne, residente a Mareno di Piave. Nel violento incidente sono rimaste ferite altre quattro persone: due donne, di 33 e 39 anni, e due uomini, di 36 e 40 anni.

Cos’è successo. In queste ore si sta cercando di fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. Lo schianto mortale è avvenuto pochi minuti prima dello scoccare dell’1 di notte. I tre giovani trevigiani viaggiavano a bordo di una Suzuki Swift, alla cui guida si trovava Alberto Casagrande. Stavano tornando a casa dopo aver passato la serata a Milano per assistere ad un concerto. Giunti all’altezza di Seriate hanno dovuto rallentare: un tamponamento, avvenuto intorno alla mezzanotte e mezza aveva infatti creato una coda lunga qualche centinaio di metri. In quel momento i soccorritori giunti sul posto insieme alle forze dell’ordine stavano prestando i primi soccorsi alle tre persone rimaste ferite nel tamponamento (fortunatamente nessuna in maniera grave). Daniela, Alberto e Antonio erano dunque fermi in coda, quando, all’improvviso, alle loro spalle è sopraggiunto a tutta velocità un furgoncino Volkaswagen Combi guidato da un 40enne di Peio (Tn). Probabilmente l’uomo non si era accorto della coda e non è riuscito a rallentare la propria corsa, travolgendo la Suzuki su cui si trovavano i tre giovani. L’impatto è stato violentissimo: la vettura colpita dal furgoncino s’è accartocciata su sé stessa, andando addosso ad altre auto in coda. Alla fine il bilancio è di sei automobili coinvolte e un mezzo pesante.

Tre giovani vite spezzate. Daniela, Antonio e Alberto sono morti sul colpo. I soccorritori giunti sul posto poco dopo si sono trovati davanti uno scenario infernale, con i corpi dei tre ragazzi incastrati nelle lamiere dell’auto, completamente accartocciatasi tra il muso del Volkswagen e il retro di un’altra auto. Alcuni testimoni hanno affermato di aver letto l’orrore negli occhi dei primi soccorritori. Le forze dell’ordine hanno avuto il duro compito di rintracciare i parenti dei giovani e di dare loro la terribile notizia. I tre ragazzi si conoscevano da anni, visto che Alberto Casagrande, seppur residente a Mareno di Piave, aveva frequentato l’ITIS Galileo Galilei di Conegliano. Antonio e Daniela Ago, invece, da qualche tempo risiedevano a Trieste, dove la 21enne frequentava l’università. Proprio nell’ateneo del capoluogo friulano Daniela aveva anche trovato l’amore: un ballerino ferrarese che si trova a Trieste per studio. Il grande amore di Antonio, invece, era la musica: insieme ad altri 5 amici aveva fondato nel 2013 i Metro City Music Lab, band rock/indie di cui Antonio era voce, tastierista e addetto al synth. Una passione per la musica che condivideva anche con la sorella e l’amico Alberto, con cui proprio la sera di giovedì 28 gennaio era andato a Milano per assistere a un concerto. Sulla strada del ritorno a casa, però, le loro giovani vite sono state spezzate.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.