Quei due dello Spazio Fase

Chi sono gli ideatori di Factory Market, le menti che stanno dietro all’evento che sta facendo svuotare Bergamo una domenica (circa) al mese e al contempo facendo riempire e, perché no, riscoprire Alzano Lombardo? Nicoletta Brescianini, 34 anni, e Alberto Guerrini, 31, sono arrivati sul luogo dell’intervista con la piccola Olly, la loro figlia, ma più che un appuntamento formale è stato prendere un caffè insieme e fare quattro chiacchiere.

 

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Il negozio Coffee N Television. Parlando con Nicoletta dei vari eventi ai quali si dedicano a tempo pieno, mentre Alberto rincorre la piccola per il locale, risulta lampante la passione che mettono in tutto quello che fanno, nella famiglia in primis. La storia e la carriera dei due giovani è iniziata da un piccolo negozio di vinili e riviste, Coffee N Television, aperto in provincia e poi trasferito nel centro di Bergamo (in via San Bernardino). Col tempo lo hanno ampliato, passando anche alla vendita di capi d’abbigliamento accuratamente ricercati e selezionati. I primi eventi ideati dalla coppia, soprattutto sotto forma di djset, sono «nati per necessità – come dice Nicoletta -. Erano innanzitutto finalizzati a pubblicizzare il negozio, a dargli visibilità e farlo conoscere».

La Coffee N Television Eventi. I djset hanno riscosso fin da subito enorme successo e da li è nata la Coffee N Television Eventi, dedicata appunto alla gestione della rete di eventi che si stava tessendo attorno all’immagine del negozio, che nel frattempo aumentava di visibilità. Il crescere degli appuntamenti ha fatto crescere anche l’esigenza di dedicare sempre maggior tempo alla loro organizzazione. Da lì la conseguente scelta di chiudere il negozio, e con esso una parte del loro percorso, per intraprenderne uno nuovo interamente dedicato allo sviluppo delle loro idee.

Lo Spazio Fase alle Cartiere Pigna. Il passo successivo è la nascita dello Spazio Fase alle ex cartiere Pigna. Ma, come ci spiegano, non sono stati loro a trovare Spazio Fase, quanto lo Spazio Fase a trovare loro: «Stavamo cercando una location e ci è arrivata questa proposta. Ripensandoci – dicono con un sorriso – è stato forse un azzardo prendere in gestione uno spazio così grande», ma alla fine non hanno saputo dire di no e così la vecchia cartiera Pigna di Alzano è diventata la prima location per il primo Factory Market. «L’inizio non è stato semplice. A Bergamo non è facile farsi apprezzare, ma una volta che imparano a conoscerti difficilmente ti abbandonano», dicono quasi in coro. E così è stato. Oggi la coppia gestisce questo enorme luogo che fu industriale ideando e promuovendo con successo eventi tra i più disparati, come il Factory Market, Raggio Stile di Vita a Pedali, il Big Food Festival e il Mr. Wolf’s Bazaar.

Il successo e lo stile del Factory Market. L’idea del Factory Market, un po’ la loro punta di diamante, è stata quella che ha dato il via a tutto. Nato come mercatino itinerante, è stato poi sviluppato e ingrandito, e quando è nato il desiderio di renderlo fisso, Spazio Fase è risultata la location più adatta. Ma, a sentir parlare loro, nonostante l’enorme successo che sta riscuotendo l’evento, questo è solo l’inizio: «Non lo vediamo come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza – dice Alberto –. Siamo consapevoli che il Factory è un evento che funziona, ma ogni volta cerchiamo di fare meglio. È un lavoro in crescendo, vogliamo sempre migliorarci. È fondamentale per noi».

Il successo, probabilmente, sta nella loro cifra stilistica. Nicoletta e Alberto ripropongono in ciò che fanno tutto quello che gli piace e quello che gli piacerebbe trovare in eventi di quel tipo. Solo così riescono a metterci il massimo della passione ed è forse per questo motivo che la gente apprezza così tanto. Sembra infatti che tutto quello che creano riscuota successo. Pare sempre sia proprio quello che le persone stavano aspettando. All’interno del Factory Market non solo trovano posto decine e decine di espositori handmade per tutti i gusti, ma anche una zona ristoro e uno spazio, Mothern, ideato da Nicoletta appositamente per accogliere le mamme e i loro bambini.

Evento dopo evento, si sono evoluti e oggi il Factory non è più un solo un market dove andare a comprare un regalo, bensì un vero e proprio format che propone anche rubriche interne e workshop, il tutto improntato sull’idea di esperienza e condivisione come fili conduttori. L’obiettivo è farlo crescere ed evolvere di volta in volta, perché «poi magari un giorno il pubblico di stancherà e il Factory si trasformerà in qualcosa di nuovo».

 

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Gli altri eventi e il senso. Ma Spazio Fase non è solo il Factory. È anche Raggio, di cui Nicoletta e Alberto rivelano che l’idea è quella di farlo diventare un vero e proprio festival della bicicletta, così come Mr. Wolf’s Bazaar, nato come “figlio” del Factory e interamente dedicato al mondo del vintage. Del resto la loro sensibilità artistica si mette continuamente al servizio di nuove proposte, come è stato, per esempio, per il Big Food Festival. Nonostante i due non si ritenessero dei veri e propri intenditori di street food, sono riusciti a far loro questo tema sviluppandolo al meglio anche grazie a un accurato lavoro di ricerca e selezione dell’offerta. Un po’ come ciò che è accaduto per la ricerca di giovani artigiani da ospitare a Raggio.

Ecosostenibilità, creatività, artigianato e sviluppo socioculturale sono i macrotemi che Nicoletta e Alberto cercano di includere in tutti i loro eventi e che sono anche ciò che più li caratterizza. L’obiettivo è il rilancio di un luogo e più in generale un territorio che anni prima dava lavoro a centinaia di persone come cartiera e che oggi, generazioni dopo, vuole aiutare piccoli artigiani e giovani intraprendenti a crescere e sviluppare il loro progetto, i loro sogni. Un po’ come ha fatto questa coppia.

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