Che fine ha fatto Moris Carrozzieri

La storia di Moris Carrozzieri è piena di curiosità e spunti interessanti. Ce ne sono di positivi, come le buonissime stagioni vissute a Bergamo e quella con il Palermo che gli avrebbe spalancato la porta del Milan, ma anche di molto negativi. Nel 2009 è stato trovato positivo alla cocaina quando giocava con la maglia dei siciliani, ha chiesto scusa e dopo aver scontato due anni di squalifica è tornato in campo con il Lecce, il Varese e il Giulianova. Tanti si ricordano delle sue serate milanesi in compagnia dell’amico Bobo Vieri, ma pochi sottolineano la storia calcistica di questo gigante (192cm per 90kg) cresciuto nelle giovanili di Bari e Castel di Sangro che in carriera ha giocato 227 partite tra professionisti e dilettanti mettendo a segno 12 reti. Lo abbiamo rintracciato proprio a Giulianova, ripercorrendo il suo passato con la Dea e scoprendo che cosa fa oggi.

 

 

La portiera del Bocia. «A Bergamo ho passato due anni bellissimi. Mi sono trovato bene con Colantuono, con Del Neri e con tutto l’ambiente della squadra e dei tifosi. Ricordo come se fosse ieri la serata alla Festa della Dea in cui venni presentato a tutti. Il Bocia arrivò da dietro con la portiera di una macchina e me la mise al collo. Fu un momento molto divertente, il legame con la tifoseria divenne subito ottimo e di questo vado orgoglioso». Quella sera Carrozzieri imparò a conoscere la gente dell’Atalanta. Si strinse un bel rapporto, che avrebbe accompagnato i suoi anni a Bergamo. Una tappa molto importante nel suo percorso di crescita.

Il Palermo e il Milan. «Con l’Atalanta ho giocato due campionati che mi sono serviti tantissimo. Dopo la Dea passai al Palermo, dove riuscì a migliorare ulteriomente, specie nella concentrazione e nella gestione dei 90 minuti. Posso svelare anche un piccolo retroscena di mercato: avevo praticamente fatto l’accordo con il Milan, era tutto a posto. Purtroppo poi è successo quello che è successo e la mia storia ha preso un’altra strada».

 

 

Gavetta e soddisfazioni. La squalifica per doping e l’uso di cocaina interruppero una carriera che era partita dai campi polverosi della vecchia Serie C2 e lo aveva portato in Serie A, mettendogli addosso le maglie di Fidelis Andria, Giulianova, Martina, Teramo, Sampdoria e Arezzo, prima dell’approdo nella formazione nerazzurra. Ha qualche rimpianto, Moris Carrozzieri, pensando alla sua esperienza orobica? «Con l’Atalanta abbiamo raggiunto la salvezza con grande anticipo: no, nessun rimpianto. C’era un bel gruppo, compagni forti e una squadra che faceva un bel calcio. Due anni bellissimi».

 

 

39 presenze e 3 reti. In quelle stagioni bergamasche, Carrozzieri mise insieme 39 presenze e 3 reti tra campionato e Coppa Italia. «Il primo gol in maglia atalantina fu contro il Siena. È quello che ricordo con maggior soddisfazioni. Arrivò in pieno recupero, fissò il risultato sul 3-1 e chiuse la partita con una bella vittoria. Quel giorno a Bergamo abbiamo vissuto un pomeriggio particolare: il mio amico Bobo Vieri (con cui ci sentiamo ancora oggi) entrò dalla panchina e segnò un gol incredibile da oltre 40 metri. È stata una bellissima giornata».

 


2006-07 35 Atalanta Siena 3-1 6 mag 2007… di teleAtalanta

 

Che fine ha fatto Carrozzieri?  Sul web circolano immagini e notizie che vogliono ora Carrozzieri impegnato con la squadra del Bellante (seconda categoria abruzzese). L’ex-difensore atalantino racconta come sono andate le cose. «La mia esperienza da attaccante in quella squadra di terza categoria è durata lo spazio di 2-3 partite, parliamo di due anni fa. È il club del mio paese, ho detto sì ad alcuni amici ma poi è finita lì. Non volevo continuare con l’esperienza da calciatore cambiando completamente ruolo. Mi sono divertito, ho fatto qualche gol, tutto qui».

Ora fa il ds. La nuova vita di Carrozzieri si divide tra la pesca e una scrivania, quella di direttore sportivo. «Oggi sono il direttore sportivo del Giulianova, la squadra della città dove vivo. Siamo in serie D, abbiamo fatto un buon campionato in cui ci aspettavamo di centrare la salvezza e invece i ragazzi hanno stupito tutti. Siamo arrivati a soli tre punti dai play-off. Il prossimo anno lavoreremo forte per provare a stupire tutti. È la mia prima esperienza, mi appassiona molto e spero di fare qualcosa di importante».

Carrozzieri e Colantuono. L’ultima battuta di Moris Carrozzieri è per il suo ex allenatore Stefano Colantuono. Tra i due c’è un grande rapporto e dal gigante di Giulianova arrivano i migliori auguri per il futuro. «L’ho sentito settimana scorsa, è in vacanza qui a San Benedetto del Tronto e abbiamo parlato del futuro. Sono contento che abbia firmato per l’Udinese, gli faccio il mio più grande in bocca al lupo. Insieme a Novellino è stato come un secondo padre per me, sia a Bergamo che a Palermo ho costruito un ottimo rapporto. In campo e nei rapporti personali ci siamo sempre trovati molto bene e ho imparato tantissimo. Sotto tanti punti di vista».