Aziende bergamasche, le new entry
fra le prime dieci della classe

Torniamo a parlare di classifiche. Questa volta, sotto la lente, le prime dieci aziende bergamasche per utili, grazie alla classifica stilata anche quest’anno dalla rivista Made in Bergamo, che ha raccolto i dati relativi ai bilanci 2013 delle prime 2433 società della provincia per fatturato. La graduatoria delle prime dieci della classe, di cui avevamo già parlato lo scorso anno, cambia: variano le posizioni occupate in classifica da alcune società, altre abbandonano i primi posti e, soprattutto, altre ancora entrano in gioco grazie a grandi performance durante l’esercizio del 2013. Un cambio al vertice, delle new entry e qualche sorpresa.

La quantità di utili realizzati è uno dei principali parametri di valutazione dello stato di salute di un’azienda. Tenere d’occhio i profitti (o le perdite) realizzati consente di monitorare la performance, di capire se una società è solida e, per un investitore, intuire quanto sia conveniente impegnare il proprio capitale di rischio per finanziare l’attività dell’impresa. È il primo indicatore, di solito: se la differenza tra ricavi e costi ha segno positivo, e dunque l’azienda è in surplus, significa che le cose stanno funzionando.

 

Primo posto: Lombardini Holding

Così, già dalla prima posizione, iniziano le sorprese: al primo posto, infatti, una new entry, che balza in testa alla classifica nonostante l’assenza dell’anno precedente. Si tratta di Lombardini Holding, la storica società che per decenni ha controllato i marchi del gruppo Lombardini. Il risultato non dovrebbe sorprendere, visto che si tratta di una delle principali aziende italiane attive nel settore della grande distribuzione. Eppure, proprio nel 2013, la società archivia un anno difficile, con esuberi, licenziamenti e cessioni di supermercati a marchio Pellicano e Comprabene. Dopo un periodo in cui era stata dichiarata l’intenzione di operare uno snellimento del business della società, abbandonando ipermercati, supermercati e cash&carry per dedicarsi esclusivamente al discount (l’unico settore con ampi margini di profitto per il gruppo), l’azienda ha poi deciso di cedere anche questo reparto. Tra il 2013 e il 2014, infatti, si è concretizzata la cessione del marchio LD (Lombardini Discount) alla società Lillo, detentrice del marchio MD. Anche grazie a queste operazioni gli utili lordi dell’anno 2013, per Lombardini Holding, si attestano sui 106 milioni e 817mila euro. Parliamo di una società che ha fatto la storia della GDO: fondata nel 1929 a Dalmine da Emilio Lombardini, è stata la prima ad introdurre in Italia la formula del cash&carry, aprendo nel 1964 il primo Gros Market.

 

New entry d’eccellenza: Sanpellegrino…

Gli altri due nuovi ingressi in classifica sono nomi altrettanto blasonati: si tratta di Sanpellegrino e di Mediamarket. La società delle acque minerali, forte di 74 milioni 294mila euro di utili lordi, è la prima del settore alimentare anche se guardiamo al fatturato: 763,4 milioni di ricavi. Non solo: archivia risultati positivi anche in termini di redditività, efficienza gestionale, robustezza patrimoniale, solidità finanziaria e numero di addetti, aggiudicandosi il primo posto nel suo comparto in tutte le categorie. L’azienda, che occupa in provincia 1549 dipendenti, ha una storia ben più lunga delle altre classificate: fondata nel 1899 a San Pellegrino Terme, è diventata nel corso degli anni uno dei simboli dello stile italiano, presente sui mercati di oltre 130 paesi del mondo. Ai fini della classifica, Made in Bergamo considera il bilancio consolidato: la società, infatti, possiede numerosi altri marchi di acque minerali, oltre a prodotti del settore beverage come bibite e bevande analcoliche.

 

…e Mediamarket

Nel caso di Mediamarket, invece, abbiamo a che fare con una società che era presente, lo scorso anno, ai vertici nelle classifiche per fatturato, ma non in quelle relative ai profitti. Nel 2013 l’azienda di Curno (che fa capo alla tedesca Media-Saturn Holding GmbH) fa un balzo in avanti anche per gli utili lordi, piazzandosi al decimo posto con 32 milioni 99mila euro. Mantiene il primato per numero di addetti (6725 in tutta la provincia) e il secondo posto assoluto per fatturato totale, con 2 miliardi e 149 milioni di euro. La società, attiva nel settore del commercio di prodotti elettronici, gestisce in Italia i marchi Media World (con il suo corrispettivo internet Media World Compra On Line) e Saturn.

 

Le altre classificate

Si tratta, in 7 casi su 10, di riconferme, anche se le posizioni in graduatoria sono variate. Dalmine – Tenaris, per esempio, cede il primo posto a Lombardini Holding, pur mantenendo un utile lordo di oltre 100 milioni di euro (101,78, per la precisione). L’azienda siderurgica del gruppo Tenaris mantiene, in ogni caso, il primato nel suo comparto, aggiudicandosi la “medaglia d’oro” anche in termini di cash flow.

Al terzo posto Same Deutz-Fahr Group di Treviglio, accompagnata dalla Same Deutz-Fahr Italia, che segue all’ottavo. Le società, attive nella produzione di macchine agricole, trattori, motori diesel e macchine da raccolta, accumulano rispettivamente 86,3 milioni e 41,1 milioni di profitti. Dopo il quarto posto di Sanpellegrino troviamo Aprica, al quinto, con 61 milioni e 200 mila euro di utili lordi. L’azienda del gruppo A2A, che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti, incrementa i profitti netti passando dai 32 milioni del 2012 ai 42 del 2013. Al sesto posto la Brembo, con 50 milioni e 828mila euro di utile, tallonata da Kiko, a quota 48 milioni 285mila euro: la società della Percassi business company, che occupa 1588 dipendenti, proprio nel 2013 ha annunciato investimenti per l’apertura di nuovi punti vendita di prodotti cosmetici in ambito europeo. Al nono posto la Gewiss, multinazionale di Cenate Sotto attiva nel settore elettrotecnico, con 34 milioni e 159mila euro.

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