Breve riassunto dei Golden Globes
(a partire dal discorso di Gosling)

È sicuramente fra i premi più ambiti per chi lavora nel mondo del cinema e della televisione, molte volte eclissato dal “fratello Oscar” e dalla “sorella Emmy”, più formali e altolocati, ma vincere un Golden Globe rimane per molti attori, registi e compagnia, un sogno che si realizza. A differenza degli Accademy Awards (meglio conosciuti come Oscar) per il cinema e gli Emmy per la televisione, i Golden Globes premiano produzioni provenienti da entrambi i mondi. Ma la vera differenza riguarda il taglio che viene dato alle varie cerimonie: mentre nei primi due si cerca di creare un clima estremamente formale, i Globe mantengono l’ambiente elegantissimo di un pranzo di gala mixato però ad un’atmosfera estremamente ironica e leggera (aiutata dal buon vino che si dice venga versato copiosamente). Ma i collegamenti fra i vari festival non finiscono qui. I “Globi d’oro” vengono consegnati a inizio anno, circa due mesi prima degli Oscar (previsti quest’anno per il 27 febbraio), diventandone quasi un’anteprima.

 

 

Come è andata quest’anno? La 74esima edizione dei Golden Globes, tenutasi l’8 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Beverly hills, ha sancito un nuovo record. Il film La La Land, con la regia di Damien Chazelle, per la prima volta nella storia ha conquistato ben sette statuette sulle quattordici dedicate al cinema. Il musical, che racconta la storia d’amore di Sebastian, un pianista, e Mia, un’attrice, interpretati da Ryan Gosling ed Emma Stone, ha colpito i circa novanta membri della Hollywood Foreign Press Association che compongono la giuria. Tra i premi vinti: quello come miglior film commedia o musical, ma anche quelli di miglior attore e attrice della stessa categoria (rispettivamente Gosling e la Stone) e quelli per la miglior regia e la miglior sceneggiatura. Uno dei passaggi che il pubblico ha maggiormente apprezzato di questa edizione è stato proprio il discorso di ringraziamento per il premio ricevuto tenuto da Ryan Gosling. L’attore, sposato con la collega Eva Mendes non presente alla cerimonia, ha dedicato a lei il premio, spiegando che «mentre io cantavo, ballavo e suonavo il piano vivendo una delle esperienze più belle che abbia mai provato in un film, my lady cresceva nostra figlia, era incinta del secondo e stava provando ad aiutare il fratello nel combattere la sua battaglia contro il cancro. Se non avesse fatto tutto questo, oggi al posto mio ci sarebbe qualcun altro. Quindi grazie tesoro!».

 

 

Quest’anno a presentare la cerimonia è stato il comico statunitense Jimmy Fallon, anche il protagonista del divertentissimo video di apertura. Una parodia in piena regola del premiatissimo La La Land che ha visto sfilare molti degli artisti dei film e serie candidate: da Nicole Kidman e Amy Adams ai piccoli protagonisti di Stranger Things e Tina Fey. A chiudere, l’esilarante balletto con Justin Timberlake che incoraggia il comico a salire sul palco. Ma i primi problemi non si sono fatti attendere e già ad inizio serata Fallon ha dovuto improvvisare per qualche minuto per il malfunzionamento del gobbo che lo doveva guidare.

 

 

Oltre ai riconoscimenti per La La Land, vince il premio per il miglior film drammatico Moonlight, mentre il miglior film d’animazione è Zootropolis. Per quanto riguarda la categoria film stranieri, trionfa la Francia con Elle in una lista delle nomination sprovvista di film nostrani. Per quanto riguarda il mondo della televisione, le statuette come miglior serie, miglior attore (Donald Glover) e attrice (Claire Foy) vanno ad Atlanta e The Crown, rispettivamente nelle categorie di serie commedia o musical e drammatica. Delusione per i fan di Game of Thrones e Westworld che non si sono aggiudicati alcun premio. Molti i siparietti comici della serata, dalle gaffe linguistiche della colombiana Sofia Vergara che ha scambiato “annual” (annuale) per qualcosa di simile che eviteremo di ripetere, al bacio tra Ryan Reynolds e Andrew Garfield, fino alla coppia Kristen Wiig e Steve Carell che, chiamati a premiare i film d’animazione, hanno costruito uno sketch sui loro cartoni preferiti da bambini.

 

 

La polemica anti-Trump. Volontariamente abbiamo lasciato per ultimo un’altro premio molto ambito, quello alla carriera. La statuetta è stata assegnata a Maryl Streep, che ha voluto lasciare un segno forte. Hugh Laurie (famoso per il personaggio di Dr. House), premiato come miglior attore non protagonista nella serie The Night Manager, ha esordito sul palco dicendo: «Grazie mille per questo premio negli ultimi Golden Globes di sempre». Una sottile polemica legata all’operato del neopresidente Trump che, come spiega lo stesso Laurie, non approverebbe nessuna delle parole che formano il nome dell’associazione che compone la giuria del premio. Hollywood Foreign Press Association significa infatti letteralmente “Associazione dei giornalisti stranieri che seguono il cinema e Hollywood”. Ma il vero colpo di scena arriva con il discorso di Maryl Streep. Con la voce tremolante, un po’ per la disfonia e un po’ per l’emozione, ha iniziato il suo intervento ricordando le origini extracomunitarie di molti attori presenti: da Amy Adams (nata a Vicenza) a Natalie Portman (con passaporto israelita), fino a Ryan Gosling «che come tutte le persone carine è Canadese», o Dev Patel «nato in Kenya, cresciuto Londra, ha lavorato in India». Ha poi rincarato la dose dicendo: «Hollywood è fatta di stranieri e gente che arriva da fuori e se li cacciamo non ci resterà altro che football americano e MMA, che non sono “arte”». A conclusione del suo discorso, ha anche esternato tutto il suo sdegno per gli insulti di Trump rivolti al giornalista disabile del New York Times, Serge Kovaleski, per poi ricordare l’amica Carrie Fisher morta recentemente. Ecco tutti i vincitori 2017

 

PER IL CINEMA: 

Miglior film commedia o musicale
La La Song 

 

Miglior film drammatico
Moonlight 

Miglior regista: Damien Chazelle – La La Land

Migliore attrice in un film drammatico: Isabelle Huppert – Elle

Migliore attore in un film drammatico: Casey Affleck – Manchester by the Sea

Migliore attrice in un film commedia o musicale: Emma Stone – La La Land

Migliore attore in un film commedia o musicale: Ryan Gosling – La La Land

Miglior film d’animazione: Zootropolis

Miglior film straniero: Elle

Migliore attrice non protagonista: Viola Davis – Barriere

Migliore attore non protagonista: Aaron Taylor-Johnson – Animali notturni

Migliore sceneggiatura: Damien Chazelle – La La Land

Migliore colonna sonora originale: Justin Hurwitz – La La Land

Migliore canzone originale: City Of Stars – Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land)

 

PER LA TELEVISIONE:

Miglior serie o commedia musicale
Atlanta 

 

Miglior serie drammatica
The Crown 

Miglior attrice in una serie commedia o musicale: Tracee Ellis Ross – Black-ish

Miglior attore in una serie commedia o musicale: Donald Glover – Atlanta

Miglior attrice in una serie drammatica: Claire Foy – The Crown

Miglior attore in una serie drammatica: Billy Bob Thornton – Goliath

Miglior miniserie o film per la televisione: The People v. O. J. Simpson: American Crime Story

Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione: Sarah Paulson – The People v. O. J. Simpson: American Crime Story

Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione: Tom Hiddleston – The Night Manager

Migliore attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione: Olivia Colman – The Night Manager

Miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione: Hugh Laurie – The Night Manager

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