Chiara, la campionessa di Pedrengo
Enfant prodige del ciclocross

Come sempre le parole giuste le ha trovate Felice Gimondi: «Sono contentissimo per questo prestigioso successo di Chiara, una che sa distinguersi per serietà, impegno e dedizione». Il vecchio Felice è sempre il nonno di tutti. Ma visto che Chiara Teocchi fa parte del suo team è giusto che abbia un occhio di riguardo. A Pontchateau (Francia) Chiara ha vinto il titolo europeo di ciclocross U23. Lei sorride, i fotografi fanno flash, e c’è da giurarci che sentiremo parlare ancora tanto di questa ragazza bergamasca con l’aria gioiosa e i capelli raccolti in una coda. Dice l’atleta del Team Bianchi Countervail: «Volevo fare la corsa in testa sin dalle prime fasi perché il percorso era veloce. Puntavo alla vittoria, è vero, ma avevo corso una sola gara nel ciclocross e in Italia, e non potevo sapere quali fossero le mie reali possibilità».

 

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Sofia Beggin e Chiara Teocchi, medaglia d’oro in tandem agli Youth Olympic Games.

 

Noi bergamaschi abbiamo il grande privilegio dell’umiltà. E anche Chiara, già vice campionessa d’Italia e medaglia d’oro agli Youth Olympic Games (in tandem con Sofia Beggin), è una che sa cosa vuol dire non perdere di vista il traguardo. Partita in prima fila nel velocissimo ma molto tecnico circuito francese (che ha già ospitato la rassegna continentale nel 2005), la 19enne bergamasca ha preso la testa della corsa con la francese Helene Clauzel e la belga Laura Verdonschot. Quest’ultima non ha retto l’andatura delle prime due ed è sprofondata, mentre l’azzurra ha sferrato l’attacco decisivo a due giri dal termine staccando la campionessa francese juniores e arrivando sola al traguardo con 10’’ di vantaggio. Pensare che al primo giro rischiava di andare tutto a farsi benedire: «Ho avuto un problema con una scarpa, che per fortuna non ha condizionato la mia prestazione».

 

Chiara Teocchi a luglio 2015,
il bronzo nell’eliminator agli Europei Mtb e Trial di Chies d’Alpago.

 

Non vi basta? Il 1 novembre Chiara si è piazzata anche terza al Gp Mamma e Papà Guerciotti, evento internazionale di ciclocross all’Idroscalo di Milano. Chiara compirà 20 anni tra pochi giorni, ma corre già come una veterana. Ha chiuso i sette giri totali in 46 minuti netti, con un distacco di 44 secondi dalla élite Alice Maria Arzuffi e 13 da Sara Casasola. Veterana o no, Chiara è una che sa quando lasciarsi andare. «Ho pagato un po’ la pressione e l’emozione del debutto da campionessa europea a due passi da casa (è di Ponteranica, ndr), ma nel complesso sono contenta della mia prova e del risultato. Nella prima parte della gara ho duellato con Casasola per il secondo posto, poi lei ha preso qualche secondo e lo ha mantenuto. Ma va bene così, sono già proiettata sui prossimi obiettivi». Chiara tornerà a gareggiare domenica 13 novembre a Salvarotonda a Godega di Sant’Urbano (Treviso), frazione di Salvarotonda.

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