Una passione fenomenale
chiamata Bergamo Boxe

Rimboccatevi le maniche, perché il fenomeno di cui stiamo parlando ha da poco compiuto 41 anni, ma appartiene a quell’elite di prodigi che ha la capacità tutta speciale di rinnovarsi e vincere il tempo. Quel fenomeno è a Bergamo e si chiama Bergamo Boxe. Dimenticatevi palestre dagli ambienti patinati con i loro costosi abbonamenti mensili, i macchinari da migliaia di euro che ti allenano anche il muscolo più dimenticato del corpo e gli eleganti bagni turchi in piastrelle celeste. Bergamo Boxe ha a cuore la sostanza, l’essenziale. Lo capisci subito, se ci vai. È una piccola palestra dietro al Campo Utili di via Baioni; macchine ce ne sono poche – giusto qualche cyclette, tapis roulant, macchine multifunzione per allenare i dorsali -; durante un allenamento nemmeno le usi. Anche nel pieno dell’inverno, a correre si va di fuori: fai tre giri del Campo Utili e torni in palestra, impugni la corda e salti per tre minuti finché la campanella suona – allora prenditi un minuto di fiato. Poi quella suona di nuovo, alzi gli occhi al cielo ma ci puoi fare poco: tutto ricomincia. Se hai voglia di correre qualche minuto in più, puoi uscire dalla struttura e immergerti nella Green Way alle spalle della palestra. Caldamente suggerito in primavera, quando le giornate iniziano ad allungarsi e il verde degli alberi ti accompagna. Ma non dimenticarti di tornarci, in palestra, perché lì ti stanno aspettando i pesetti, le flessioni, gli addominali, la corda, una sessione di pugni al sacco dove quasi speri che Fabrizio non s’avvicini per gridarti all’orecchio: “Picchiaaaa!”, perché quello ti costringerà ad alzare il ritmo, colpire più veloce e più forte, logicamente senza abbassare la guardia. E quando pensi di aver dato il massimo, alla Bergamo Boxe ti fanno capire che hai appena cominciato e il massimo ce l’hai ancora da dare.

Bergamo Boxe, ieri.

Bergamo Boxe nasce il 14 maggio del 1973; inizialmente la sua sede è sotto le tribune dello Stadio. La Boxe a Bergamo si praticava già da cinquant’anni; nel 1914 la città può vantarsi del suo primo Campione Italiano, Vittorio Pardini. Negli anni ’20 le palestre fioriscono: ne aprono in centro (piazza Vittorio Veneto e via Sant’Alessandro), in Città alta e a Redona. Gli incontri vengono organizzati allo storico teatro Duse. Una passione che presto contagerà tutta la provincia: Clusone, Treviglio, Trescore Balneario, Gazzaniga, Zogno e San Pellegrino. Gli anni passano, ma nuove generazioni di boxeur continuano a raccimolare vittorie: Livio Minelli ed Elio Cometti portano a Bergamo il titolo italiano ed europeo, Egidio Bugada – tenete a mente questo nome – vince i campionati italiani dei pesi Massimi.

Il resto è la storia recente. Bergamo Boxe allena una lunga serie di campioni nazionali (Rottoli, Adobati e Cassi, e poi, a livello dilettantistico, i fratelli Bugada, figli di Egidio), va all’assalto di titoli europei che riescono (ancora Rottoli) e non (Cassi), e che fanno di questa realtà uno dei principali vivai di campioni sul territorio nazionale. Rottoli tenta anche uno sfortunato assalto a un titolo mondiale. Le cinture conquistate e le numerose presenze in maglia azzurra di Massimo e Fabrizio Bugada, attuali gestori della palestra, testimoniano bontà e qualità del lavoro fatto. I traguardi arrivano specialmente grazie a Egidio, che con un lavoro meticoloso e durissimo fa crescere gli atleti della Bergamo Boxe dando loro un contributo e un’impronta fondamentali. Gli ultimi anni ci portano alle imprese di Marasco e Messi. Il primo conquista, e difenderà a più riprese, il titolo Italiano Professionisti Pesi Leggeri. Il secondo invece darà lustro internazionale alla Bergamo Boxe: dopo una serie di vittorie a livello nazionale, diventa Campione Intercontinentale, mancando purtroppo la consacrazione mondiale nell’incontro svoltosi nell’arena di Chigago, nel 2005.

 

Bergamo Boxe, oggi.

Dopo una riorganizzazione societaria, dal 2006 Bergamo Boxe è tornata a macinare titoli e riconoscimenti a livello dilettantistico (Oberti, con il Guanto d’Oro, e Barbara Plazzoli, con il campionato nazionale femminile, hanno dato seguito ad una storia già gloriosa). L’anima di questa realtà è sempre quell’Egidio Bugada che è ancora lì a dispensar consigli e formare atleti, insegnando non solo come si sta su un ring, ma anche nella vita. I figli Massimo e Fabrizio – chi seguendo la parte più organizzativa (Massimo), chi quella atletica (Fabrizio) – sono gli altri pilastri di questa realtà, insieme a Ettore Tarchini e Ivan Aversano. Anche oggi Bergamo Boxe vive un presente pieno di progetti ambiziosi. Impegno ed energie vengono dedicate giorno dopo giorno alla promozione del pugilato e alla “costruzione” degli atleti.

Una dedizione che troviamo nella lunga lista di appuntamenti di qualità a cui Bergamo Boxe non solo ha partecipato, ma di cui è stata organizzatrice e punto di riferimento. Gli anni a cavallo del quarantesimo anniversario di attività (per l’occasione mel 2013 è stato sfoggiato un simbolo nuovo), sono stati ricchi di “riunioni”, come si chiamano in gergo: il “Trofeo Bergamo Città dei Mille 2012”, intitolato alla memoria del grande Livio Minelli, Campione Europeo nel ‘49 dei pesi welter, considerato il più forte pugile bergamasco di tutti i tempi e scomparso negli USA nel 2012. Quattro serate pugilistiche presso il centro sportivo di via Baioni, dove sul ring – frutto della collaborazione con “Leone Sport”, dal 1947 marchio storico dell’attrezzatura sportiva boxistica e dei ring di tutta Italia – , si sono svolti ben 40 incontri. Un successo che ha visto nel 2013  il “Trofeo Bergamo Città dei Mille 2013” crescere e portare sul ring 44 pugili per 53 incontri in 7 serate. Successi non solo di pubblico e di organizzazione, visto che alcuni pugili orobici si sono distinti per le ottime performance: Oberti, Riccio, Turiello e Facchinetti. Nell’anno del quarantesimo anniversario è tornato a Bergamo, a distanza di anni, un appuntamento del calendario FPI, “Campionati Lombardi Assoluti Maschili per Elite”: manifestazione di 49 incontri che ha visto trionfare nelle rispettive categorie i nostri Oberti, Endri Spahiu e Alessio Spahiu (questi ultimi erano arrivati a conquistare la medaglia di bronzo ai precedenti “Campionati Italiani Assoluti” tenutisi a Novara). Nell’anno in corso Bergamo Boxe ha organizzato serate di livello nazionale e internazionale: fra le tante, l’appuntamento del 1 febbraio con le Word Series of Boxing, che ha visto scontrarsi  l’Italia Thunder e la squadra Algeria Desert Hawk per il “Guanto D’Oro”.

Attualmente, Bergamo Boxe conta 15 pugili agonisti che a vario titolo hanno partecipato alle attività da calendario FPI e all’attività ordinaria organizzata dalle diverse società presenti in Italia e fuori. Questi pugili hanno preso parte a circa 60 incontri nel corso del 2013 e, nel 2014, lo stesso numero di incontri è stato raggiunto con 4 mesi di anticipo.

 

 

Non solo agonismo.

Basterebbe questa storia di successi a far considerare il pugilato qualcosa di inavvicinabile ai comuni mortali. Ma le centinaia di appassionati che, spinti dalla curiosità, in questi anni hanno varcato il cancello del Campo Utili si sono trovate di fronte a una realtà che ha mantenuto una dimensione umana e di familiarità ormai scomparsa in molte realtà sportive. Alla palestra del Campo Utili c’è una fiorente attività legata al mondo amatoriale. La palestra rimane aperta 12 ore al giorno, dal lunedi al sabato, con 5 corsi giornalieri dedicati a persone di tutte le età: lo “zoccolo duro” si compone di ragazzi dai 18 ai 35 anni, ma ci sono adolescenti di 12 anni come persone di 60 che, frequentando fin da giovani la palestra, non hanno più smesso. Non mancano nemmeno le ragazze, che rappresentano circa il 10% degli iscritti. L’arte nobile alla portata di tutti.

L’unico problema è superare lo scoglio dei primi allenamenti, quando si torna a casa e si fatica ad alzare la forchetta. Col tempo, però, il benessere fisico e la soddisfazione personale che si provano a fine allenamento sono sensazioni impagabili. La boxe insegna a colpire, a schivare, a non abbassare lo sguardo, a rispettare qualsiasi avversario, ad abbracciarlo quando la campanella scandisce la fine del match. Lezioni di vita prima che di sport.

Personaggi che da anni frequentano la palestra si prendono a cuore le nuove generazioni. Come Maurizio Alborghetti, che ha superato i cinquanta, ma quando corre sulla Green Way prima dell’allenamento, con una sfilza di ragazzi al seguito, stargli dietro è un compito arduo. Bergamo Boxe è ricca di persone e storie come questa. Basta una corda, un paio di scarpe da ginnastica, i guanti e un amico che ti dice: dai, non mollare!. Tutto questo in via Baioni, mica in America. Provare per credere.

Prossimi appuntamenti.

L’autunno porterà a Bergamo qualcosa di veramente speciale, a dimostrazione del fatto che che le varie federazioni, quando sono in procinto di organizzare qualcosa, sanno che a Bergamo troveranno serietà, professionalità e passione. Il 21 novembre ci sarà il lancio ufficiale dell’APB – AIBA Pro Boxing (Federazione con pugili del calibro di Clemente Russo, Domenico Valentino e Vincenzo Picardi tra gli altri). L’organizzazione fa sapere che siete tutti invitati.