Finalmente Duvan Zapata!
E l’Atalanta si concede il tris

Finalmente, Duvan Zapata. Un gol cercato, voluto e tanto atteso dal centravanti acquistato in estate esattamente per risolvere le partite con questo tipo di giocate. Di rabbia, da rapinatore d’area. L’Atalanta vince la terza gara consecutiva in casa del Bologna ribaltando per la prima volta in stagione il risultato, dopo la rete di Mbaye ci pensano Mancini e appunto il numero 91 colombiano a decidere una sfida di grande importanza per il prosieguo del campionato. Domenica arriva l’Inter e giocarsela a viso aperto è ciò che tutti, a Bergamo, vogliamo vedere sul campo.

 

 

Altro giro, altra conferma: squadra che vince non si cambia. Al Dall’Ara di Bologna il tecnico della Dea sceglie dal primo minuto la stessa formazione già schierata contro il Parma e stavolta anche il portiere è quello degli ultimi 90 minuti: davanti a Berisha, Toloi e Palomino sono affiancati da Mancini mentre la linea di mezzo è composta da Hateboer, de Roon, Freuler e Gosens. In attacco, nonostante si pensasse a una variazione con Zapata o Rigoni in campo dall’inizio, la scelta di Gasperini cade ancora su Barrow, con Ilicic e Gomez che completano il tridente. Nel Bologna fuori Orsolini e 3-5-2 con Palacio e Santander di punta e Krejci esterno mentre in difesa non c’è De Maio e al suo posto gioca Helander. Pomeriggio freddo a Bologna, leggera pioggia in avvio di gara con circa 1.400 bergamaschi presenti nel settore ospiti.

 

 

L’avvio di gara è da incubo per i nerazzurri, il Bologna nella prima occasione vera del match trova la via del gol e le colpe sono tutte dell’Atalanta: Palacio esce sulla sinistra a prendere palla, servizio in area per Santander che crossa e trova Mbaye che da due passi insacca. Nell’ordine, Mancini e Gosens sono troppo morbidi e in ritardo sui rispettivi avversari: in serie A, certi errori si pagano. La partita dunque si mette subito sui binari migliori per i padroni di casa che si piazzano dietro e ripartono creando un altro paio di pericoli seri al 19’ e al 27’: Mbaye mette in mezzo (Gosens non benissimo) e prima Santander (para Berisha) e poi Palacio (palla sul fondo) cercano di testa la deviazione vincente.
La squadra orobica davanti combina pochino, Barrow è a tratti irritante e sia Ilicic che Gomez sono troppo fumosi per fare male ad avversari inferiori, ma comunque tosti. Lo sloveno al 10’ e al 12’ sparacchia sul fondo con il destro, al 16’ Ilicic e Gomez confezionano un pallone splendido per il solito Barrow che si addormenta e viene anticipato da Gonzalez. I nerazzurri si presentano in area almeno altre 4-5 volte, Skorupski para facilmente su Hateboer (26’) e Gosens (37’) prima che lo stesso numero 8 atalantino (39’) e Palomino (45’) scaricassero verso la porta bolognese un paio di conclusioni troppo deboli per impressionare.

 

 

Nella ripresa la partita cambia quasi subito, l’ingresso di Zapata regala molto più peso all’attacco della Dea e dopo una bella occasione del numero 91 colombiano (53’, assist di Gomez e girata alta) il Bologna cerca il 2-0 con Dzemaili, ma Palomino è perfetto e respinge. Al 57’ i bergamaschi al seguito rivedono la luce in fondo al tunnel e il marcatore è ancora una volta Gianluca Mancini: Ilicic mette dentro per Zapata che non riesce a trovare la porta ma serve quasi involontariamente il compagno numero 23 che insacca nell’angolino basso.

L’Atalanta da quel momento inizia a crederci davvero, al 66’ palla splendida di Ilicic per Gomez che non controlla solo in area, il Bologna non riesce più a uscire e al 70’ arriva il gol che decide la partita. Zapata sfrutta una palla vagante in area che Mbaye non riesce a liberare, il suo digiuno dal gol in campionato finisce con un gol da centravanti vero e la rabbia che mette in quell’esultanza lo ripaga di questi mesi passati a lottare con il pregiudizio di chi lo aveva già bollato come paracarro e invece oggi esulta per il suo gol decisivo.

 

 

Nel finale Inzaghi inserisce tutte le punte a disposizione, il risultato viene salvato da Berisha che all’80’ esce quasi sul dischetto alla disperata e respinge il tiro al volo di Palacio: al 91’ la rovesciata di Orsolini su cross di Poli è buona solo per i fotografi, il fischio finale di La Penna fa scoppiare il settore ospiti e la Dea si ritrova al decimo posto con sempre 3 punti di ritardo sulla zona Europa League ma prepotentemente nel gruppone di chi davvero può sognare in grande. Vittorie come queste sono di importanza enorme, adesso arriva l’Inter ma nessuna paura. Siamo l’Atalanta, giochiamo in casa e vogliamo tornare in Europa. Subito.

 

 

Bologna–Atalanta 1-2

Reti: 3’ Mbaye (B), 57’ Mancini (A), 70’ Zapata (A)

Bologna (3-5-2): Skorupski, Calabresi, Gonzalez, Helander, Mbaye, Dzemaili (63’ Poli), Pulgar, Svanberg (83’ Destro), Krejci (73’ Orsolini), Palacio, Santander. All. Inzaghi

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Palomino, Mancini, Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens, Gomez (88’ Rigoni), Ilicic (82’ Pasalic), Barrow. All. Gasperini

Arbitro: La Penna di Roma (Prenna e Tegoni; Pillitteri; Chiffi e Mondin)

Ammoniti: 24’ Ilicic (A), 41’ Gomez (A), 47’ Helander (B)

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