Gasp su Muriel: «Diventerà un top»
Traoré: prima di entrare ho pregato

L’Atalanta oggi è uscita dal campo con un rotondo 7-1 e gli aggettivi per definirla sono esauriti. Gasperini: “Oggi non ci sono aggettivi migliori per esaltare la prova di questi ragazzi, anche se è vero che il fatto di essere in superiorità numerica ha contribuito a spianarci la strada e avevamo già ribaltato la partita creando molte occasioni. Chiaro che se avessimo anche la miglior difesa saremmo primi in classifica. Dobbiamo lavorare su quello, ma oggi abbiamo tante qualità da esaltare. Abbiamo un collettivo straordinario: cambio uno e metto l’altro e trovo sempre delle risposte positive”.

Anche oggi è riuscita la rimonta. “E’ motivo di grande soddisfazione quando questa squadra non batte ciglio, si attacca al suo credo anche quando prende gol e lo fa con una mentalità straordinaria. Poi giocare in questo stadio è una motivazione in più per tutti”.

L’aggettivo straordinario è quello più usato oggi dal mister. “Muriel è un giocatore straordinario. Può e deve diventare un top da centravanti, da attaccante d’area. Ha la velocità, il controllo palla e un’immediatezza di tiro che solo quelli forti hanno. Ha margini di miglioramento e deve diventare micidiale perché ha tutte le caratteristiche per esserlo. Se riuscirà a fare tutto questo diventerà un top perché possiede quelle qualità le vedo in pochi”.

 

 

Tornando a Manchester: “Questa è una squadra che reagisce sempre forte. Poi a Manchester saremmo potuti andare anche con un altro piglio, ma magari avresti perso 4-1 senza veder palla. Da quelle grandi squadre dobbiamo imparare qualcosa”.

L’attenzione poi ritorna sul match con l’Udinese: “Nel secondo tempo abbiamo giocato con facilità, tecnicamente e con smarcamenti giusti. Ho provato a dire “teniamo possesso palla”, ma preferisco quando la squadra gioca e mantiene attenzione e concentrazione. Oggi andavano tutti bene, con freschezza e intensità giusta. Avessimo giocato due giorni fa, non sarebbe stata la stessa cosa. Non ne faccio un alibi, ma un giorno in più di recupero può fare un enorme differenza, soprattutto per gli attaccanti che sono quelli che spendono più energie. La Classifica? Molto bella dopo nove giornate, ma ci guarderò più avanti”.

Infine su Ilicic. “Straordinario. Per me è stato determinante, veloce e con un po’ di forza nelle gambe in più diventa un top. Per Traore va bene fare esordio con gol, è un grande segnale che questo ragazzo ha talento, ma non mi devono insegnare quando farli giocare. Quando è il momento giusto lo so io. Il livello primavera è diverso e i ragazzi devono fare il loro percorso”.

 

 

Toccante l’intervento del diciassettenne Traore ai microfoni di Sky intervistato, tra gli altri, da Giancarlo Di Marzio.

Tutti dicono che tu sia un predestinato: cos’hai di speciale, sei più forte di tuo fratello che gioca nel Sassuolo?

“Non lo so, siamo due giocatori diversi, lui un centrocampista, io un esterno”.

Ci racconti questa giornata speciale con l’esordio in serie A e il gol dopo pochi minuti? Domani sarai di nuovo in campo a Bergamo per la Supercoppa con i giovani…

(Lungo sospiro) “Mi sfuggono le parole perché sono veramente emozionato. Quando stavo per entrare ho pregato, pregato e pregato, prima di entrare ero agitato, poi in campo mi è passato tutto e mi sono detto: ‘Ho scelto di fare questo lavoro, perché dovrei avere paura?’. Grazie a Dio sono riuscito a segnare, però io non penso che questa rete sia chissà che cosa. Certo, la prima rimane nella tua testa, però dopo bisogna continuare così e io spero di farlo e che il mister mi dia la sua fiducia. Se mi darà la sua fiducia io cercherò di ripagarlo in campo”.

Comunque ci dicono che tu sia fanatico di Messi.

“Sì, è sempre stato lui il mio punto di riferimento e prima delle partite guardo i gesti e i movimenti che fa in campo e cerco di imitarlo. Però sinceramente oggi non ho guardato il suo video”.

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