Ilaria e la Nazionale volley sorde
candidate ai Gazzetta Sport Awards

Come ogni anno, la Gazzetta dello Sport, ovvero il principali quotidiano sportivo italiano oltre che uno dei giornali più letti d’Italia, è pronta ad assegnare i premi ai migliori atleti dell’anno. Dieci rappresentanti scelti dalla redazione della rosa per otto diverse categorie. I più votati per ogni categoria parteciperanno poi alla fase finale, che si svolgerà in una grande serata di gala prevista per la fine dell’anno.

 

 

I nomi, ovviamente, sono tanti. Ma tra le nomination ce n’è una che tocca da vicino Bergamo e che rappresenta, a suo modo, un grande passo per il mondo dello sport. La Nazionale italiana volley femminile sorde, infatti, è candidata nella categoria miglior Atleta Paralimpico dell’anno: è la prima volta nella storia del movimento sportivo sordi italiani che ciò accade. E a rappresentare la Nazionale c’è la bergamasca Ilaria Galbusera, capitano e protagonista della grande cavalcata della formazione azzurra, il luglio scorso, ai Giochi Olimpici Silenziosi di Samsun (Turchia), dove la Nazionale italiana volley femminile sorde ha conquistato un bellissimo e inatteso argento.

 

 

Ilaria e le sue compagna sono diventate famose ai più, oltre che per il risultato, per il video, diventato virale, del loro inno nazionale cantato con la lingua dei segni. Qualcuno ha definito il filmato “commovente”: «Quando c’è di mezzo la disabilità si punta sempre su aggettivi di maggior impatto emotivo… Non tutti capiscono che anche noi, a nostro modo, “sentiamo” l’inno. E lo cantiamo» ci aveva spiegato Ilaria in una bella intervista. E non tutti capiscono, in effetti, perché sul tema della sordità c’è ancora tanta ignoranza in Italia: «È normale – spiegava ancora Ilari -. Ma approcciarsi a una persona sorda è più semplice di quel che si possa pensare». Proprio questa settimana, dal 23 al 25 novembre, Bergamo sarà per la prima volta teatro della Deaf Volley Champions League, ovvero la sfida tra le migliori formazioni di pallavolo maschili e femminili sorde d’Europa: un’occasione in più per espandere il movimento, abbattere l’ignoranza e aprire nuove occasioni per chi è vittima della sordità. Sono piccoli passi, ma anche la nomination della Gazzetta è un obiettivo raggiunto. E il miglior modo per essere vicini ad Ilaria e a tutti i sordi d’Italia è votare la Nazionale italiana volley femminile sorde in questo premio. Un gesto da poco che vorrebbe dire tanto.

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