Immenso Oliviero Bosatelli: ancora
re della corsa più dura del mondo

Foto in apertura di Nadir Balma. Foto articolo di Tor des Geants e Pamela Carrara

 

Un bis da leggenda, un trionfo incredibile. Quella di mercoledì 11 settembre 2019 è una data destinata a restare nella storia dello sport: Oliviero Bosatelli, bergamasco di Gandino, ha vinto per la seconda volta il massacrante Tor des Geants, l’ultra trail «più duro al mondo» secondo una definizione ampiamente condivisa dai runners di ogni parte del globo.

 

[Bosatelli in gara, sul Col Malatra – foto Stefano Janet]

 

Del resto, basta leggere la descrizione del percorso che apre il regolamento di gara: «Corsa a piedi in ambiente naturale, che percorre i sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta (Italia) con partenza e arrivo a Courmayeur. Percorso di 356 km con dislivello positivo di circa 27390 m (valutazione ITRA), che attraversa il territorio di 34 Comuni. La gara si svolge in una sola tappa, velocità libera, in un tempo limitato, in regime di semi-autosufficienza. Il percorso del Tor des Géants® comprende numerosi passaggi in altitudine, anche oltre i 3000 metri di quota con condizioni meteo che possono essere molto difficili (vento, freddo, pioggia, neve, ghiaccio), alternati a passaggi a quote di molto inferiori, dove le condizioni possono essere esattamente opposte (molto caldo). Il corridore deve prevedere di dover affrontare, tra una base vita e l’altra (circa 50 km), diverse condizioni climatiche, in orari diurni e notturni. La scelta dell’abbigliamento e di tutto il materiale necessario è pertanto condizionata da queste particolari caratteristiche. Un accurato allenamento e una capacità reale d’autonomia personale sono requisiti inderogabili per affrontare questa gara. ATTENZIONE! Sottovalutare la propria preparazione psico-fisica, l’abbigliamento e l’attrezzatura può portare a conseguenze estreme, anche letali».

Quest’anno era un’edizione speciale, quella del decennale, indicato su locandine e promo da una gigantesca “X”, dieci in numero romano. Oliviero Bosatelli ha sbaragliato il campo e gli avversari con la regolarità di un treno. E i treni non dormono. Eh sì, perché per completare trionfalmente il Tor il vigile del fuoco dalla resistenza infinita non ha fatto pause prolungate, limitandosi a massaggi e ricariche di cibo (macedonia con gelato compresa) nelle basi vita (un nome, un programma) predisposte dall’organizzazione. Per Bosatelli il Tor des Geants (Giro dei Giganti in lingua valdostana) è un poco il primo amore, la competizione che l’ha portato sulla ribalta internazionale nel 2016, quando vinse da esordiente assoluto. Un vero e proprio anno di grazia per Oliviero: nel 2016, infatti, aveva vinto anche l’Orobie Ultra Trail e il Tor des Chateaux, ancora in Val d’Aosta, mentre nel 2017 erano arrivate le vittorie nella Grande Corsa Bianca attorno all’Adamello e nella Brunello Crossing a Montalcino. Sempre nel 2017 un’altra prova maiuscola al Tor, con un secondo posto in 69h16’19” alle spalle dello spagnolo Javier Dominguenz, primo a tempo di record in 67h52’15”: un limite contro il quale Bosatelli (c’è da giurarci) vorrà forse misurarsi nelle prossime edizioni. Quest’anno ha invece chiuso con un tempo di gara di 72h37’13”. Gli altri atleti arriveranno da qui a sabato 14 settembre. Le premiazioni si terranno domenica 15.

Nei racconti disincantati di Bosatelli, queste prestazioni monstre appaiono normali, quasi si trattasse di una gita con il cane fra i monti del Farno, magari partendo da Barzizza, la frazione di Gandino di cui è originaria la famiglia. A Gandino è stato in passato anche vicesindaco (attualmente è consigliere comunale) e vanta ripetute vittorie nella locale ed originale “Corsa delle Uova”, dove detiene (tanto per gradire) anche il record assoluto di raccolta delle uova. Per i suoi compaesani ora il problema è uno solo: come festeggiare l’ennesimo immenso traguardo? Nel 2016 fu festa grande in piazza al ritorno dalla Val d’Aosta, targhe e riconoscimenti si sono succeduti in paese e un poco ovunque in Val Seriana, a cominciare dal bar di Pradalunga gestito dalla moglie Nadia. Proprio lei lo ha atteso nella tarda mattinata di mercoledì 11 settembre all’arrivo, con in mano una torta e due candeline. Lo scorso luglio, la Pro Loco di Gandino l’ha insignito del titolo di Cittadino Benemerito, per la promozione del territorio. Sull’onda dei suoi successi è nato anche il Trail degli Altipiani fra Casnigo, Gandino e Clusone, con oltre cinquecento atleti al via lo scorso giugno. A ogni gara, in ogni angolo del mondo, Oliviero Bosatelli è pure ambasciatore del Mais Spinato di Gandino e porta con sé frollini e gallette. Che sia quello il suo semplice segreto?

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