Italtrans e il Paso, l’accoppiata
che ha vinto il Gp al Mugello

Vincere è una questione di metodo. Puoi scivolare, andare a fondo, boccheggiare, cadere un po’ più giù. Il segreto è non mollare mai. È in questa meccanica del successo che l’Italtrans sta facendo scuola. Infatti al Mugello, ultima tappa della grande carovana del motomondiale, Mattia Pasini ha fatto il numero: primo posto in Moto2 e primo podio della stagione. Erano otto anni che Pasini non vinceva. Un tempo lunghissimo dentro al quale si erano insidiate la rabbia, il riscatto, la volontà: «Che sassolino che mi son tolto, una gara della madonna! Devo ringraziare tutto il mio team, le persone che ho vicino, la famiglia. Dopo un anno fermo non era facile trovare persone che credessero in me, finalmente le ho trovate, abbiamo lavorato benissimo, peccato per i primi tre errori, ma il test a Misano è servito tanto per migliorare la moto».

 

 

Vincere è una questione di cuore. Puoi piangere, arrabbiarti, tirare pugni e imprecare. Il segreto è non mollare mai. Una culla di sentimenti dentro a cui la scuderia bergamasca sta facendo commuovere tutti. Infatti Pasini, al traguardo ha ricordato anche il suo amico Marco Simoncelli. Quando erano piccoli facevano a sportellate sulle piste dei go-kart, poi su quei bolidi a due ruote. Il destino canaglia si è portato via il Sic. «Volevo dedicare questa vittoria a lui perché l’ultima volta ho vinto qua contro di lui e mi ha dato una spintarella anche lui, grazie a tutti». Pasini esulta, alza le braccia al cielo, è la grinta di questo ragazzo che quest’anno era partito circondato dalle nuvole grigie. Le scivolate nei primi tre Gp, poi i quarti posti. «Manca tanto così», ci aveva detto prima del gran premio di Le Mans. Tanto così per arrivare a conquistare questo successo che adesso proietta l’Italtrans in una nuova dimensione.

Vincere è una questione di tenacia. Puoi partire da zero, graffiare la vita, mordere le difficoltà. Il segreto è non mollare mai. A questo grande ballo della vita, che lo sport sa esaltare meglio di qualsiasi altra cosa, l’Italtrans sta mostrando come si fa. Azienda nata nel 1985, in pochi anni ha raddoppiato, triplicato e decuplicato la flotta dei trasporti. Oggi è una della società di trasporti più importanti del mondo. Ci si arriva un passo alla volta, senza mai dimenticare i sacrifici. A Bergamo ormai lo sanno. L’Atalanta ha vissuto un’annata storica conquistando l’Europa League. E l’Italtrans ha vinto il gran premio più bello, più difficile. «Dopo Barcellona capiremo davvero le nostre possibilità», aveva detto Pasini. Il Gp spagnolo arriverà l’11 giugno. Sarà una gara a cui Pasini e la scuderia di Bergamo affideranno ulteriori speranze di podio: il Mondiale è ancora apertissimo. Nel frattempo l’Italtrans ha capito di poter osare, di poter guardare al futuro con ambizione. Perché vincere è una questione di metodo, sì. Ma sognare, quella è una buona abitudine.

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