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Joy, la madre che reinventò il mocio
e ora è un’imprenditrice milionaria

Joy Mangano ha inventato un po’ di tutto – non a caso è la proprietaria di circa cento brevetti. Ha ideato una linea di profumi che neutralizzano i cattivi odori domestici, un trolley con tasche multifunzionali e praticissime, occhiali per la lettura, una linea di biancheria per il letto e scarpe con il tacco di gomma, fatte apposta per essere indossate da persone sovrappeso. Ma soprattutto, Mangano è l’inventrice del Miracle Mop, altrimenti detto mocio. Ora la sua storia è persino diventata un film dal cast stellare.

 

[Joy Mangano con i figli, alla prima del film a lei dedicato, a New York.]

 

Un talento particolare. Joy Mangano, con un cognome così, non può non avere ascendenze italiane. E infatti. È nata nel 1956 da genitori italo-americani e fin da giovane ha mostrato di avere del talento, nel creare cose nuove. A soli sedici anni, ad esempio, si è inventata il collare fluorescente anti-pulci per cani e gatti. All’epoca era troppo giovane per presentare il suo progetto e coprirlo con un brevetto. L’anno dopo, però, quando ha visto che si cominciava a commercializzare la sua scoperta, si è ripromessa che se avesse mai avuto delle intuizioni simili a quella del collare non avrebbe esitato a proporla sul mercato.

L’istinto di sopravvivenza di una madre. La situazione economica di Joy era piuttosto precaria. Aveva sposato un compagno di università, Tony Miranne, ma il matrimonio non era durato a lungo. A trentatré anni Joy era divorziata, con tre figli a carico e una casa minuscola con due stanze da letto. Si arrangiava con i guadagni di lavori saltuari. Il sabato sera faceva la cameriera, mentre nei restanti giorni della settimana cercava di trovare qualcos’altro. «C’erano molte ragioni per cui avrei dovuto restarmene a letto e dire: “Non so come pagherò quella bolletta”», ha raccontato la signora Mangano alla ABC. «Ma ho tirato fuori l’istinto di sopravvivenza e devo dire che ha molto a che fare con l’essere madre. Lavoravo come cameriera, svolgevo altri mestieri per avere un’entrata in più e al tempo stesso stavo sviluppando il Miracle Mop».

 

 

Il Miracle Mop. Badare alla casa, spolverare e lavare i pavimenti era sfiancante per Joy. Era stanca di piegarsi, mettere le mani nell’acqua sporta e strizzare lo straccio. Era convinta che ci fosse un modo più comodo per svolgere l’incombenza. Lo trovò nel 1990: il mocio. Joy lanciò il prodotto nel negozio del padre, a Long Island, e cominciò a commercializzarlo con una televendita – che, a dir la verità, non ebbe grande successo. Col trascorrere dei mesi, tuttavia, i guadagni incassati da Joy in virtù del suo brevetto lievitarono, le televendite finirono sulla QVC e, in poco tempo, la donna fondò un’azienda per la produzione del Miracle Mop, la Ingenious Design  LLC. Attualmente, la società ha cento dipendenti, compreso l’ex marito di Joy, che lavora come vice presidente dell’ufficio vendite. Gli incassi annuali ammontano a circa 10 milioni di dollari.

Il sogno americano di Joy. Joy Mangano è una che ce l’ha fatta. Lei stessa non esita a affermare che la sua esperienza riflette il sogno americano del self-made man: «Se hai un’idea, fai di tutto per realizzarla», dice. Oggi vive in una lussuosa residenza con 14 camere da letto e 13 bagni, a Long Island. La ricchezza, comunque, non l’ha resa pigra. Joy segue le sue attività e i suoi numerosi prodotti – inclusi le stampelle antiscivolo per abiti. Miranne descrive in termini lusinghieri la compagna di una volta, nonché la sua attuale datrice di lavoro: «Joy possiede veramente quella spinta interiore che le permette di ottenere qualsiasi cosa voglia ottenere. Lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dorme, mangia e beve ottenendo qualcosa. È la storia di un grande successo».

 

 

Joy, il film. Questo grande successo è raccontato da un film prodotto dalla Fox, Joy, in cui la protagonista è il premio Oscar Jennifer Lawrence, nata nello stesso anno in cui Joy inventò il Miracle Mop.  Accanto a lei ci sono Robert De Niro e Bradley Cooper, quasi una presenza fissa nelle pellicole con la Lawrence. A dirigerli è il regista David O. Russell, anch’egli già noto all’attrice e a Cooper, per essere stati da lui guidati durante le riprese del succitato Lato positivo. Il film è uscito negli Stati Uniti il 25 dicembre 2015, mentre in Italia sarà nelle sale a partire dal 28 gennaio. È già candidato ai Golden Globe e ai Critics’ Choice Movie Award.

L’incredibile è vero. Quando il regista ha contattato Joy Mangano per informarla del suo progetto, ha precisato che non si sarebbe trattato di una pellicola biografica. Le ha spiegato che sarebbe stato un film per metà romanzato – ad esempio, nel film l’ex marito non rimane in buoni rapporti con Joy, né lavora per la sua azienda. Mangano ha dato la sua approvazione e, nei titoli di coda, il suo nome compare come produttore esecutivo. Russell non ha mai incontrato Joy durante le riprese, ma l’ha conosciuta solo quando il film era già stato ultimato: «Non avevo fretta, perché volevo creare quello che volevo creare», spiega il regista. Non voleva avere la responsabilità di descrivere la vita intera di una persona. Anche se, assicura, i fatti più incredibili sono veri.

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