La Nutella ha il sapore dell’oro

Tutte insieme hanno un patrimonio da 1100 miliardi di dollari. Sono le 25 famiglie più ricche del pianeta, secondo una classifica stilata da Bloomberg. E tra queste 25 ce n’è anche una italiana, seppure proprio all’ultima casella: è la famiglia Ferrero, che vanta una ricchezza di 22,9 miliardi di dollari e che nel 2018 ha fatto un balzo in avanti acquisendo il settore dolciario americano di una superpotenza come Nestlé.

Come si vede siamo davanti a una classifica un po’ all’antica, dove ricorrono categorie che oggi sono un un po’ declassate: quella di famiglia e quella di attività industriale. Niente rischio bolle da queste parti, come accade quando si parla delle ricchezze così oscillanti dei guru del digitale, ma soldi veri che appoggiano su terreni solidi e su imperi consolidati da decenni di successi. A leggere le epopee di questi ricchi che non si concepiscono mai come eroi mediatici e solitari ma che si presentano appunto sempre come “famiglie” si scopre che il patrimonio può raggiungere dimensioni stellari anche perseguendo attività molto tradizionale e senza un particolare valore aggiunto: il caso dei Ferrero che devono buona parte della loro ricchezza a una crema di nocciola venduta in tutto il mondo, è emblematico.

 

 

Del resto nella classifica si può notare come l’industria alimentare possa dare enormi soddisfazioni ai suoi fondatori o proprietari. Ad esempio i 23 membri della famiglia Cargill-MacMillan controllano l’88 per cento del gigante agroalimentare americano che genera 108 miliardi di dollari di ricavi annui, il che garantisce loro una ricchezza di oltre 43 miliardi di dollari. Ma è straordinario il caso delle tre famiglie belghe Van Damme, de Spoelberch e de Mevius si dividono oltre 54 miliardi di dollari di patrimonio derivante dall’azienda produttrice di birra Anheuser-Busch InBev. Che dire poi del caso di Jacqueline e John Mars, ai quali le barrette che prendono proprio il loro nome, le Mars, garantiscono una ricchezza di 87miliardi di dollari.

 

 

Nel complesso questa classifica ribilancia i pesi tra Europa e Stati Uniti, a differenza di quanto avviene nelle ricchezze prodotte dal digitale. Qui è la grande industria che fa sentire la sua voce e il vecchio continente ha ancora molto da dire, specie in settori come quelli del lusso e della moda dove svettano la famiglia Dumas che si tiene stretto il marchio Hermés e quella Wertheimer che controlla invece Chanel: rispettivamente possono contare su ricchezze di 49 e 45 miliardi di dollari. Quanto a “lusso” spettacolare anche le performance della famiglia Quandt, probabilmente la più ricca famiglia tedesca, grazie al quasi 50 per cento di quote della Bmw. Contano su 42 miliardi di dollari che la mamma Johanna Quandt gestisce insieme ai figli Stefan e Suzanne. Poco sotto di loro, con 38 miliardi, ci sono Theo e Karl Albrecht, i fratelli che hanno creato i supermercati discount Aldi. La grande distribuzione è una macchina che produce ricchezza: infatti sul primo posto del podio, con ben 151 miliardi di patrimonio, troviamo la famiglia che ha fondato la catena americana Walmart. È la famiglia Walton che si compone di sette membri, tra cui i tre figli del co-fondatore Sam Walton, Rob, Jim e Alice, che è la donna più ricca al mondo con un patrimonio personale di 43,7 miliardi di dollari.

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