L’uomo più ricco della storia
(non indovinereste mai chi è)

318 miliardi di dollari in più di Bill Gates (presidente Microsoft). Non stiamo parlando di qualche tycoon asiatico e neppure dei petrodollari di un multimiliardario russo: l’uomo più ricco del mondo si chiama Mansa Musa I, nono imperatore dell’Impero del Mali, vissuto tra il 1280 e il 1337.

Una scoperta del Celebrity Net Worth, che ha studiato i patrimoni di tutti i “Paperoni” di diverse epoche storiche: tenendo conto di stime, inflazioni e cambi di tasso (100 milioni di dollari del 1913 equivalgono a 2.299 miliardi nel 2012), ha mostrato come il sovrano africano possedesse una ricchezza pari agli attuali 400 miliardi di dollari.

 

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Chi era Mansa Musa. Tutti i ricchi della terra e della storia se ne stanno in fila dietro a Mansa Musa I, un uomo che – si racconta – dopo essere passato dall’Egitto ed aver regalato moltissimo oro causò un’inflazione che durò circa 12 anni. Fu il capostipite della dinastia Laye e uno dei primi sovrani musulmani, cercò infatti di diffondere la religione tra la classe nobile, ma senza imporla al popolo. Durante il suo impero puntò deciso sullo sviluppo commerciale (acquisendo la regione di Taghazza, importante per la produzione di sale), e culturale, fondando università islamiche nel Paese e annettendo nel 1324 la ricchissima città di Timbuctù, dove fondò la moschea Djinguereber, tutt’oggi una delle più grandi del mondo. Con lui il Mali, che all’epoca si estendeva dall’attuale Ghana all’attuale Mali, conobbe il periodo di maggiore splendore.

Nel 1324, da buon musulmano, compì il suo pellegrinaggio a La Mecca: partì con un seguito di 60 mila persone, di cui 12 mila schiavi, vestiti di seta persiana, ognuno con 4 libbre d’oro in barre, gli 80 cammelli messi alla testa del corteo erano guidati da araldi, ciascuno con 300 libbre di oro in polvere, incaricati di donarlo ad ogni povero che incontravano sul loro cammino. Durante il ritorno a Timbuctù porto con sé una biblioteca di testi in arabo, oltre che architetti e religiosi, per rendere ancora più florida e all’avanguardia la capitale dell’Impero più ricco della storia.

 

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Gli altri ricchissimi della storia. L’imperatore del Mali ha messo in fila dietro di sé due mostri sacri dell’economia di inizio Ottocento e inizio Novecento come Amschel Mayer Rotschild (350 miliardi di dollari), capostipite di quella che è tutt’oggi la famiglia più ricca del mondo e che ideò il sistema bancario e finanziario europeo a partire dalla fine del Settecento secolo, e John Davison Rockfeller (340 miliardi di dollari), facoltoso petroliere, a cui è ispirato il personaggio Disney di Rockerduck, che fondò nel 1870 la Standard Oil Company, detentrice del monopolio dell’oro nero per circa 40 anni.

In questa curiosa classifica troviamo nelle prime dieci posizioni: Andrew Carnegie, quarto con 310 miliardi di dollari, scozzese fondatore della Carnegie Steel Company, la più grande multinazionale siderurgica americana, al quale si rifà il personaggio di Paperon de’ Paperoni; lo zar Nicola II di Russia, quinto con 300 miliardi di dollari, erede delle fortune di una dinastia salita al trono nel 1613 con Michele I e fucilato dall’Armata Rossa a Ekaterinburg il 17 luglio 1918 insieme a tutta la famiglia; Guglielmo il Conquistatore, settimo con 229.5 miliardi di dollari, divenuto re d’Inghilterra nel 1066 dopo la celebre battaglia di Hastings; il “rais” libico Gheddafi, ottavo con 200 miliardi di dollari; ed Henry Ford, nono con 199 miliardi di dollari, fondatore a Dearborn nel 1903 dell’omonima casa automobilistica che lanciò il sistema della catena di montaggio. A Bill Gates resta la “consolazione” di essere l’uomo più ricco vivente con un patrimonio complessivo di 82 miliardi di dollari, seguito da Carlos Slim Helù (80 miliardi di dollari), l’imprenditore messicano attivo nel campo delle telecomunicazioni, e l’economista americano Warren Buffet con 72 miliardi di dollari.