Michi e Sofi, le nostre regine

Trovano sempre il modo di farci sognare, esultare, gridare. E noi non ci stancheremo mai ringraziarle e di seguire tutte quelle imprese. Michi & Sofi, Sofi & Michi: le nostre ragazze. La campionessa di snowboard e quella di sci, la (un po’ più) cinica Michela Moioli e l’irrefrenabile Sofia Goggia. Gli aggettivi li abbiamo finiti, restano solo le lacrime di gioia. Delle due, pensavamo di aver detto tutto dopo le Olimpiadi in Corea di qualche mese fa. Avevamo esaurito gli argomenti, gli elogi e forse anche le prospettive. Non potranno vincere sempre. Invece sì. Rieccole. La Moioli si è presa due medaglie agli ultimi mondiali di Park City, nello Utah. Un bronzo nell’individuale e un argento nel misto (con Omar Visintin). «Volevo andarmene da questi Mondiali con due medaglie al collo e ci sono riuscita, sono soddisfatta».

 

 

Per la Moioli si tratta del terzo bronzo a questo tipo di manifestazione. Il primo lo prese nel 2015, nel 2017 bissò il colpo, quest’ultimo negli Stati Uniti è la conferma della sua incredibile capacità di non sbagliare mai gli eventi importanti. Michi c’è. Nello snowboardcross, la specialità che fa lei, Michela è l’atleta azzurra più medagliata di sempre. Nessuno ha messo insieme tante medaglie come lei. Un traguardo che la spara direttamente in cima al modo sportivo italiano, e anche di questo non possiamo che essere fieri e orgogliosi. Di Alzano Lombardo, la Moioli è l’essenza della normalità. Va a raccogliere le fragole col suo papà Giancarlo, passa tanto tempo insieme a lui, «appena posso stiamo insieme e questo mi aiuta sempre a staccare la testa» dice lei, che si gode la sua terra, le piccole cose, il suo piccolo mondo antico, fatto di semplicità. Un mondo antico come le mele che il suo papà va a raccogliere per lei ogni volta che può. È questa la grande bellezza della Moioli, sempre sul pezzo, sempre alla ricerca dell’equilibrio perfetto, ma senza mai tradire la sua personalità. Adesso si concentrerà sulla Coppa del Mondo, «mi voglio divertire lì». Le possibilità di successo ci sono, ma come sempre non sarà facile. D’altra parte, però, Michela ha 23 anni: una vita davanti per vincere ancora. E noi saremo qui a raccontare i suoi successi.

 

 

Lo stesso accade con l’altra atleta di casa nostra, quella più esuberante e con la capacità di sorprenderci ogni giorno una volta di più. Sofia Goggia questa volta ci ha tolto il fiato con un argento conquistato…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 23 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 febbraio. In versione digitale, qui.

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