Operaio diventa un imprenditore
e riesce a salvare la sua azienda

Da operaio a imprenditore per salvare l’azienda dove ha lavorato per 25 anni e i posto di lavoro: Ferruccio Bonacina di 42 anni, residente a Ghisalba, ha scritto una pagina di speranza nel mondo del lavoro. «Ma non chiamatemi eroe». Lo scorso anno, insieme alla moglie Claudia Zini di 41 anni, si è preso sulle spalle le sorti dell’azienda «B&B Srl» di Urgnano poi liquidata, creando una nuova società dalle sue ceneri, la «3B», che continua a produrre lavorazioni conto terzi in ghisa. Ne parla il Giornale di Treviglio.

 

 

Storia da film. Una storia di speranza: c’è chi dalle macerie della crisi ha la forza di rialzarsi. «Ho lavorato alla  “B&B” per 25 anni come operaio – ha detto – da quando avevo 16 anni fino ai 42. La ditta ha sempre lavorato bene e io facevo un po’ di tutto, dal montaggio alla verniciatura. Negli ultimi due anni di vita della vecchia società ho dovuto sostituire di punto in bianco il direttore, anche se non avevo mai fatto nulla di simile: mi sono catapultato in un mondo completamente diverso, a contatto con i clienti». All’improvviso, nel novembre del 2017, il titolare  dichiarò  il  fallimento l’azienda.  Fu un fulmine a ciel sereno.

Clienti importanti. «Nonostante avessimo molto lavoro e contassimo un organico di 22 persone. Quando è arrivato il curatore fallimentare ricordo bene la prima cosa che disse: “Questa ditta non si può fermare”. Con lui ho portato avanti l’azienda fino a giugno 2018, nella speranza che qualcuno di esterno la rilevasse, ma nessuno si è presentato. D’altra parte avevamo i nostri clienti come “Same” e “Schneider”, che avrebbero fatto di tutto per garantire la produzione». Poi la decisione di Bonacina, su proposta della moglie.

 

L’intervista completa su RomanoWeek in edicola.

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