Il pagellone del volley femminile

Fine anno, tempo di bilanci. Abbiamo dato i voti ai team che si stanno sfidando da qualche mese per la volley Serie A1, in ordine di classifica. Un pagellone che tiene conto della prestazioni, sfida dopo sfida. Con qualche pronostico per il futuro.

 

Pomì Casalmaggiore 27 punti, 7.5

pomi-casalmaggiore

Unica formazione capace di raccogliere punti undici volte in altrettanti incontri. Il team ben diretto da Gianni Caprara sta fin qui confermando le ambizioni di inizio stagione. Dopo la medaglia d’argento conquistata al Mondiale per Club, le casalasche hanno conosciuto la sconfitta solamente al PalaYamamay, soccombendo 3-2 all’Unet Yamamay Busto Arsizio. In altri termini, la Pomì, dopo aver vinto scudetto e Champions, non ha alcuna voglia di fermarsi. Le avversarie sono avvisate.
 

Imoco Volley Conegliano 25 punti, 7.5

imoco-volley

Anche quest’anno mister scudetto Davide Mazzanti sembra pronto a lottare fino alla fine per il Tricolore (già vinto a Bergamo, Casalmaggiore e l’anno scorso a Conegliano), dopo aver arricchito la propria bacheca con l’inserimento della Supercoppa. La squadra veneta è un’autentica macchina da guerra ben diretta dall’esperta Skorupa, molto brava ad esaltare le qualità al centro di De Kruijf e Folie, con una Bricio in più. La giovane messicana, scoperta dal vicepresidente Pietro Maschio, è la vera rivelazione del campionato: servizio potente ed efficace e ampia varietà di colpi in attacco.

 

Igor Gorgonzola Novara 23 punti, 7

igor-volley

Dopo un avvio di stagione che aveva fatto traballare – e non poco – la posizione dell’head coach Marco Fenoglio, strada facendo Novara sembra aver trovato una maggiore stabilità che le ha consentito di risalire la classifica fino alla terza posizione. Ora bisognerà vedere se e come interverrà sul mercato: l’obiettivo di Novara si chiama scudetto e la dirigenza piemontese, dopo i sostanziosi investimenti operati in estate (Barun, Piccinini, Plak) sembra abbia intenzione di cambiare qualcosa. Vedremo.

 

Foppapedretti Bergamo 22 punti, 7

La valutazione attribuita non è altro che una media fra l’8 dei primi sei incontri e il 6 degli ultimi sei (Supercoppa inclusa). Una prima metà di girone d’andata entusiasmante – vittorie belle, nette e ben giocate dalla compagine di Stefano Lavarini – e una seconda metà invece un po’ deludente: la battuta d’arresto in Supercoppa, al cospetto di un avversario che ha interpretato meglio l’incontro, i ko contro Pomì e Imoco e le vittorie, seppur stiracchiate, contro Monza, Club Italia e Bolzano. Ma sappiamo anche la Foppa inizia a dare il meglio di sé nelle sfide dentro o fuori: prima verifica 5 e 8 gennaio nel doppio confronto di Coppa Italia contro Scandicci.

 

Savino del Bene Scandicci 20 punti, 6.5

savino-del-bene

Le prossime avversarie della Foppapedretti in Coppa Italia non hanno fin qui demeritato, ma forse qualcuno si aspettava qualcosa in più. Il roster a disposizione di Mauro Chiappafreddo è di tutto rispetto (Meijners, Havlickova, Arrighetti, Merlo, Adenizia e via dicendo), ma ciò nonostante il sodalizio toscano ha chiuso l’andata al quinto posto, conquistando affermazioni su campi prestigiosi, ma lasciando anche qualche punto di troppo per strada.

 

Unet Yamamay Busto Arsizio 19 punti, 6.5

busto-arsizio

Il buon Marco Mencarelli sta cercando di estrarre il massimo possibile da una squadra che ha un enorme potenziale offensivo (Diouf, Martinez e Vasilantonaki su tutte) e sta riuscendo nell’intento di rilanciare Noemi Signorile. La sesta piazza a metà stagione rappresenta un buon risultato, ma la sensazione è che questa UYBA abbia ampi margini di miglioramento.

 

Sudtirol Bolzano 15 punti, 7

neruda-volley-bolzano

Vederla così in alto è senza ombra di dubbio una sorpresa. Dopo un avvio disastroso (quattro stop in altrettanti match) il bravo Salvagni è riuscito a rilanciare una squadra che forse aveva solamente bisogno di qualche settimana in più per ingranare. Detto ciò aspettiamoci solo un’ulteriore crescita di Bolzano, visto e considerato che le squadre allenate dal tecnico bolognese migliorano nella seconda parte di stagione.

 

Liu Jo Nordmeccanica Modena 14 punti, 5

La grande delusa del girone d’andata. Alla formazione emiliana non è servito a nulla nemmeno il cambio in panchina – dall’esonerato Lorenzo Micelli a all’ex tecnico di Conegliano e Piacenza Marco Gaspari – per provare a invertire un trend che l’ha vista qualificarsi alla fase a gironi di Champions League ma la sta mostrando in grossa difficoltà nel nostro campionato. Eppure l’organico (Ferretti, Brakocevic, Belien, Heyrman, Marcon, Oszoy…) non è inferiore a quello di molte altre pretendenti.

 

Il Bisonte Firenze 11 punti, 6

Il team allenato dal “fenomeno” Marco Bracci è in linea con le aspettative di inizio stagione. L’obiettivo è il mantenimento della categoria e grazie ad un sestetto equilibrato (Melandri-Calloni al centro, Bayramova, Enright e soprattutto Sorokaite martelli) sta conquistando punti preziosi che la mantengono in una zona tranquilla della classifica.

 

Saugella Team Monza 9 punti, 5.5

Dalla neopromossa compagine monzese era lecito aspettarsi qualche punto in più. Benché la squadra di Delmati punti alla salvezza, il margine sulla penultima in classifica è risicato e, solamente, grazie alla vittoria di Santo Stefano nello scontro diretto contro il Club Italia. Per mantenere la categoria sarà necessario esprimersi a livelli un filino superiori.

 

Metalleghe Sanitars Montichiari 7 punti, 5

metalleghe

Insieme a Modena è la squadra che più ha deluso le aspettative. Due vittorie e nove sconfitte sono un boccone amaro da digerire per una formazione che l’hanno scorso riuscì a realizzare l’impresa in Coppa Italia eliminando Conegliano nei quarti di finale e accedendo alle Final Four. Ma con un Barbieri – che ben conosce l’ambiente monteclarense – alla guida, la rimonta non è affatto impossibile.

 

Club Italia Crai 6 punti, 6

club-italia-crai

Dopo la brillante stagione scorsa e il rinnovamento estivo (del gruppo precedente sono rimaste solamente Orro ed Egonu) con ulteriore ringiovanimento, le azzurrine guidate da Lucchi – che quest’anno non sono immuni da un’eventuale retrocessione, ma fanno classifica a tutti gli effetti – hanno espresso un buon gioco a altrettanto buone individualità. Manca ancora quel pizzico di esperienza che arriverà strada facendo.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.