Aziende bergamasche
Le prime (dieci) della classe

BERGAMO – Hanno realizzato complessivamente un profitto lordo totale che supera i 500 milioni di euro. Sono, nella maggior parte dei casi, le aziende che danno lavoro al numero più elevato di addetti sul territorio e si trovano spesso anche ai vertici delle classifiche per l’ammontare delle imposte versate allo Stato. Si tratta delle prime dieci aziende della provincia di Bergamo per utili netti.

La graduatoria, stilata dalla rivista Made in Bergamo – ed. Bergamo15 – in base ai dati del bilancio di esercizio dell’anno 2012 (gli ultimi disponibili), prende in considerazione uno dei più rilevanti indicatori economici della salute di un’azienda: la differenza tra ricavi e costi. In altre parole, la capacità di generare i profitti. I dati complessivi riflettono una realtà – quella bergamasca – che si pone al secondo posto tra le province della Lombardia per l’indice medio di solidità finanziaria, ovvero il rapporto tra gli oneri finanziari (gli interessi passivi collegati all’indebitamento dell’azienda) e il fatturato totale. Ecco quali sono le prime dieci della classe.

 

DALMINE: 114 MILIONI

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Al primo posto c’è Dalmine, azienda leader nel settore metallurgico, con un utile netto di più di 114 milioni di euro. La società che si occupa nello stabilimento di Dalmine, dal 1906, della produzione di tubi in acciaio, stacca la seconda classificata di quasi 55 milioni di euro ed è in vetta alla graduatoria anche per le imposte versate allo Stato italiano (più di 53 milioni) e per l’utile lordo. Occupa il quinto posto nella graduatoria per numero di addetti, dando lavoro a 2446 persone. Fa parte del gruppo Tenaris, leader mondiale nella produzione di tubi e di servizi destinati all’estrazione e alla ricerca di petrolio e gas.

 

GILDEMEISTER: 60 MILIONI

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Gildemeister Italiana, con 60 milioni di profitti lordi, occupa la seconda posizione. La società con sede a Brembate Sopra fa parte del gruppo tedesco DMG Mori Seiki AG, multinazionale del settore della meccanica, ed è specializzata all’interno del gruppo nella produzione di torni e nella cosiddetta “tornitura di pezzi lunghi”. Al terzo posto per utile lordo, dietro Same.

 

SAME DEUTZ: 50 MILIONI

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Il Same Deutz-Fahr Group occupa il terzo posto della classifica. Il bilancio consolidato del gruppo, nel 2012, evidenzia un utile netto di poco più di 50 milioni. L’azienda con sede a Treviglio è una dei principali player mondiali nel settore delle macchine agricole, dei trattori, dei motori diesel e delle macchine da raccolta, ed è leader nella provincia per il comparto meccanico (che rappresenta da solo più del 17% del tessuto economico locale). Al quarto posto per numero di dipendenti, con 2604 addetti.

 

KIKO: 45 MILIONI

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Al quarto posto, con 45 milioni, troviamo Kiko, società del settore cosmetico fondata nel 1997 da Percassi. L’azienda figura ai vertici delle classifiche anche per redditività ed efficienza di gestione, e ha prodotto nel 2012 una variazione di fatturato positiva del 57,5%. Oggi conta oltre 600 negozi e in Italia realizza il 57% dei ricavi. La nuova frontiera sono gli Usa: lo scorso 20 marzo è stato inaugurato il primo store a Paramus (New Jersey). I dipendenti sono 4.300. Nel 2013, unico dato finora disponibile fra le dieci aziende top, l’utile netto di Kiko si è assestato intorno a 34.7milioni

LUALSEI: 40 MILIONI

 

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A Kiko segue Lualsei con 40 milioni di euro. Il nome potrebbe dire poco ai più: si tratta in realtà della holding che controlla la Siac. Quest’ultima azienda, con sede a Pontirolo Nuovo, è una delle società leader nel settore della produzione di cabine per macchine da lavoro e di componentistica per macchine movimento terra e macchine agricole.

 

BREMBO: 35 MILIONI

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Brembo, azienda fondata da Alberto Bombassei a Curno nel 1961, ha registrato nel 2012 un utile netto di 35 milioni di euro. La società, specializzata nella produzione di impianti frenanti a disco, è uno dei leader mondiali del settore e ha legato il suo prestigio al comparto delle auto e delle moto ad alte prestazioni. È dei giorni scorsi l’annuncio di investimenti per 74 milioni per la costruzione di nuovi stabilimenti produttivi in Michigan, negli Stati Uniti.

 

APRICA: 32 MILIONI

APRICA

Aprica, azienda che opera nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, si piazza in settima posizione con più di 32 milioni di euro di utile. La società fa parte del gruppo A2A, leader nazionale nel settore ambientale.

 

GEWISS: 25 MILIONI

GEWISS

All’ottavo posto Gewiss, con 25 milioni di euro. L’azienda del settore elettrotecnico ha sede a Cenate Sotto, fondata nel 1970 da Domenico Bosatelli. Opera a livello internazionale, ha 7 stabilimenti in Europa e si occupa della progettazione e produzione di impianti elettrici e sistemi di videosorveglianza, oltre che nel settore in ampia crescita della domotica.

 

RHIAG: 22 MILIONI

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Al nono posto Rhiag, anch’essa attiva nel settore dei componenti per auto, veicoli industriali e trattori. Ha sede a Bergamo e ha prodotto un utile di 22 milioni di euro nel 2012.

 

ITEMA: 17.5 MILIONI

Chiude la top ten Itema, con poco meno di 17 milioni e mezzo. La società di Colzate, in Val Seriana, di proprietà del Gruppo Radici, si occupa della produzione di soluzioni per la tessitura tra cui, principalmente, telai. Anche in questo caso si tratta di una società multinazionale, con filiali in Cina, Giappone, India, Stati Uniti.