Qualità della vita, balzo di Bergamo
Disoccupazione giovanile ai minimi

La sorpresa dell’annuale classifica della qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore, sostanzialmente la più affidabile e prestigiosa tra le tante che vengono pubblicate nel periodo, si vede già in vetta: la medaglia d’oro va a Milano, ed è la prima volta in assoluto. Il capoluogo lombardo primeggia per reddito, lavoro e servizi. Al primo posto per depositi in banca pro capite, ha un buon tasso di occupazione e vince come migliore smart city. Anche la cultura sale sul podio, con la spesa media dei milanesi al botteghino. Pure Bergamo, però, fa molto bene: sale al 16esimo posto, guadagnando 12 posizione rispetto a 12 mesi fa.

Tasso di natalità alto. La parte del leone la facciamo nella sezione Demografia e società, in cui siamo terzi dietro Bolzano e Vicenza. Buono il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli per donna: sesto posto con 1,4. Quarto posto per acquisizioni di cittadinanza italiana. Basso, però il numero di laureati in relazione alla popolazione, a livello provinciale: 85esimo posto.

Bassa disoccupazione giovanile. Nella sezione Affari e lavoro siamo al 13esimo posto. Brillante la prestazione per ciò che concerne la disoccupazione giovanile: terzo posto con appena il 10,1 per cento. Come Pil pro capite Bergamo risulta al 21esimo posto, mentre un buon 19esimo ce lo meritiamo per prezzo di vendita delle case al metro quadro e spesa media per viaggi e turismo. Solo 88esimo posto, invece, per i canoni medi di locazione, sempre troppo alti.

Arranchiamo nel tempo libero. Nonostante i passi avanti fatti, il tempo libero resta il nostro tallone d’Achille: 50esimo posto. Bene la spesa media ai botteghini di cinema, teatri e concerti (18esimo posto) e la sportività (19esimi) e non male il numero di onlus (32esimi). Bassissima invece la permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive (100esimo posto su 107 province).

La smart city vola. Per la branca Ambiente e servizi, in generale, non siamo nella top 20. Interessante però l’uso massiccio dell’home banking (siamo 12esimi in Italia) e lo stato del nostro ecosistema urbano (19esimi). Facciamo molto bene per quanto riguarda i progressi in seno alle smart city (quinto posto). Un dato dalla sezione Giustizia e sicurezza: molto basso l’indice di litigiosità (noni in Italia).

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