Scuola calcio Atalanta, 4-1 all’Inter

A riveder le stelle (slogan della campagna abbonamenti 2018/2019 dell’Inter), questa volta, ci siamo tornati noi. Un’Atalanta semplicemente esagerata distrugge l’Inter nel lunch match della dodicesima giornata, il 4-1 maturato nella ripresa è sbagliato solo per la distribuzione temporale delle reti visto che nei primi 45′ l’Inter viene salvata solo da un mostruoso Handanovic. Hateboer, Mancini, Djimsiti e Gomez surclassano i milanesi, che pareggiano con un rigorino di Icardi ma perdono molto più di quanto non dica il risultato. Una partita da urlo, una domenica da ricordare anche se è solo una tappa di un viaggio che sarà, ancora una volta, bellissimo.

 

 

Senza Palomino e Masiello in difesa, le scelte in avvio per Gasperini sono praticamente obbligate, e con Toloi e Mancini davanti a Berisha tocca nuovamente a Djimsiti, assente dalla gara interna contro il Cagliari. In mezzo al campo la squadra è confermata (Hateboer-de Roon-Freuler-Gosens), mentre in attacco il mezzo dubbio tra Zapata e Rigoni si risolve a favore del colombiano, che completa il tridente con Ilicic e Gomez. Nell’Inter, Spalletti sceglie Vecino, Politano e Perisic alle spalle di Icardi, con Joao Mario inizialmente in panchina al pari di De Vrij (dentro Miranda) e Nainggolan. Mezzogiorno di pioggia allo stadio di Bergamo, stadio praticamente esaurito con 20.663 spettatori sugli spalti.

La gara, che doveva essere complicata, si trasforma subito in un autentico tiro al bersaglio dell’Atalanta verso Handanovic. Avete letto bene, dell’Atalanta contro il povero Handanovic. Al 4’ il portiere dell’Inter respinge in tuffo il destro di Zapata e sulla ribattuta Hateboer (in fuorigioco) lo esalta ancora da due passi. Al 9’ l’Atalanta passa in vantaggio: cross preciso di Gosens dalla sinistra con Hateboer che arriva a rimorchio e chiude in porta il pallone che sblocca subito il match. A quel punto ci si aspetta la reazione dell’Inter e invece inizia una tempesta atalantina che si abbatte sulla porta interista con il risultato che resta incredibilmente fermo sul vantaggio minimo. Al 10’ cross di Gomez che D’Ambrosio devìa sul proprio palo prima dell’intervento in angolo di Handanovic; al 13’ Handanovic salva ancora su Ilicic (assist di Zapata), ma è al 22’ che lo sloveno fallisce un’occasione semplicemente colossale: ancora cross di Zapata, il numero 72 e Mancini sono a un metro dalla porta e la palla è solo da spingere dentro ma il fantasista ex Viola incespica sul pallone che finisce fuori.

L’ Inter è in ginocchio. Al 30’ Gosens cerca fortuna da fuori con un bel sinistro al volo e dopo due mezzi pericoli creati da Perisic (34’, alto di testa) e Brozovic (40’), la squadra bergamasca costruisce altre tre occasioni enormi per il raddoppio. Al 44’ Gomez mette Ilicic solo davanti ad Handanovic che salva tutto in tuffo; al 45’ è Freuler a pescare Toloi in area piccola e la spaccata del numero 2 brasiliano trova ancora una volta lo Spiderman interista che a mano aperta salva tutto; sull’angolo seguente, Mancini (45’) incoccia bene il pallone di testa ma la porta viene mancata di mezzo metro. Il miglior primo tempo della stagione finisce tra gli applausi di tutto lo stadio per una Dea scintillante che chiude colpevolmente avanti solo 1-0 contro quella che dovrebbe essere una delle anti-Juve. Appena iniziata la ripresa, ecco la beffa che non ti aspetti e l’episodio che rimette in piedi per l’Inter una partita completamente pazza. Berisha svirgola un pallone insidioso, Politano rimette verso il centro e Mancini da meno di un metro tocca con il braccio (46’) con Maresca che assegna il rigore. Icardi sul dischetto non sbaglia, la beffa sembra ormai servita e i fantasmi sembrano definitivamente arrivati quando Toloi è costretto a lasciare il campo per un brutto taglio alla testa (56’).

 

 

Solo chi non conosce l’Atalanta, tuttavia, può avere dubbi sulla tenuta della squadra orobica e lo spavento dura il tempo di un quarto d’ora. Al 63’ Mancini si incunea in avanti e conquista un calcio di punizione, Ilicic ha un piede telecomandato e il suo sinistro al centro trova proprio il numero 23 degli orobici, che insacca e fa esplodere lo stadio. La partita si rimette sui binari preferiti per la Dea, l’Inter continua a non costruire nulla in attacco e nel finale il 2-1 diventa addirittura un 4-1 grazie alle reti di Djimsiti (89’, zuccata su cross di Ilicic) e Gomez (94’, destro a giro sul palo lontano). Il 4-1 finale è una festa per tutti, l’Atalanta schianta senza possibilità di smentita l’Inter. Dopo dodici giornate e un blackout durato circa un mese, la Dea è tornata nei quartieri altissimi della classifica e dopo la sosta andiamo ad Empoli. Poi arriva il Napoli. Poi andiamo a Udine. Poi tutte le altre. Noi ci siamo, vi abbiamo ripresi e adesso non vi molliamo più.

 

Atalanta-Inter 4-1
Reti: 8’ Hateboer (A), 47’ Rig. Icardi (I), 63’ Mancini (A), 89’ Djimsiti (A), 94’ Gomez (A)

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi (56’ Castagne), Djimsiti, Mancini; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata(71’ Pasalic). All. Gasperini.

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda (71’ Vrsaljko), Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic, Vecino (46’ Borja Valero); Politano (66’ Keita), Perisic, Icardi. All. Spalletti.

Arbitro: Maresca di Napoli (Schenone e Mondin; Mariani; Guida e Posado).

Ammoniti: 25’ Vecino (I), 35’ Brozovic (I), 41’ Skriniar (I), 69’ Hateboer (A), 76’ Gagliardini (I), de Roon (A), 80’ Gomez (A).

Espulsi: 92’ Brozovic (I).

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