Tutti in piedi per Giorgia Ubbiali
La bellissima Miss Dalmine

Qualcuna attende di finire gli ultimi esami per festeggiare la laurea in filosofia, un’altra ha un figlio a casa che la aspetta, qualcun’altra ancora sogna di diventare istruttrice di danze caraibiche. Sotto il tendone allestito in Largo Europa per le selezioni provinciali di Miss Italia (un’iniziativa Opec), lo scorso venerdì 29 giugno, c’era spazio per i sogni di tutte loro. Di tutte le ventuno ragazze con gambe chilometriche e spalle ben allineate che hanno sfilato per ore davanti al folto pubblico dalminese, uscito di casa per ammirare la loro bellezza. E forse, perché no, per ammirare anche la loro audacia. In fondo, soprattutto di questo c’è bisogno, quando davanti a una platea composta da centinaia di sconosciuti, ci si ritrova strette in un bikini rosa fluo, si impugna il microfono per raccontare un po’ di sé e, nell’infido tempo di una manciata di secondi, si ha l’imperativo categorico di fare una buona impressione sulla giuria votante.

 

 

«Io sto per laurearmi, questione di qualche mese. Poi, il mio grande sogno, sarebbe quello di poter gestire un locale tutto mio, un giorno», racconta Nicole Panza nel dietro le quinte. Poco più che ventenne, vive a Cenate Sotto e per il momento porta avanti un’attività commerciale insieme ai suoi genitori. Prima che lo spettacolo inizi, ha un viso ancora struccato e già perfetto così, su cui impera una corona da riccioli biondi e ribelli, che la parrucchiera della serata, Francesca Quadri, deve toccare appena, tanto è forte la personalità che sprigionano. «Sono vent’anni che faccio questo lavoro, gestisco il negozio “Carezze di colore” a Guzzanica. Ma questa per me è la prima volta che mi trovo a mettere mano ai capelli di papabili Miss Italia – confessa Francesca divertita dalla situazione atipica –. Le acconcio secondo le loro direttive. In fondo, sono già tutte bellissime così. Con i volti che hanno, non servono grandi stravolgimenti di capigliatura per farle risplendere». Un’opinione certamente condivisa dalla folla che, quando il buio della sera inizia a calare, si ingrossa fino a occupare tutto Largo Europa.

Del resto, è lo stesso Stefano Pontillo, presidente di Opec (Associazione Operatori Economici Dalmine), a confermare che le selezioni di Miss Italia sono una garanzia: «Ci siamo impegnati a organizzare la serata perché il nostro obiettivo è quello di far vivere la città, di convincere la gente a uscire di casa. È la stessa filosofia alla base del nostro altro grande evento, Exponiamo Dalmine 2018. Noi di Opec, insieme all’appoggio dell’Amministrazione, abbiamo ospitato questo evento già nel 2012 e nel 2015, e siamo sempre rimasti molto soddisfatti dei risultati. Ecco dunque che Miss Italia si trasforma in uno dei motivi per spingere la gente a passeggiare per le strade della nostra città».

Sulla stessa linea anche il sindaco Lorella Alessio, che si gode lo spettacolo accomodata sulle sedie in prima fila: «È la terza volta che si dà vita a questo evento nel nostro Comune. È il segnale evidente che un riscontro molto positivo c’è stato. Senza Opec questo spettacolo non ci sarebbe stato. Vorrei però ricordare che questa serata non riguarda solo la bellezza, ma riguarda anche tutto il mondo delle donne. In questo momento più che mai, il mio pensiero va anche a quelle che, nel corso della loro vita, hanno incontrato uomini sbagliati. È soprattutto con loro che dovremmo essere solidali». Aggiunge infine che «attraverso le selezioni di Miss Italia diamo anche il via alla stagione estiva di eventi che proporremo alla cittadinanza, occasioni per catturare l’interesse…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 30 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 12 luglio. In versione digitale, qui.

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