Una vittoria che fa rima con storia
contro tutti quanti i pronostici

Amici atalantini, fratelli nerazzurri, è tutto vero. Doveva essere complicato, addirittura impossibile, e invece l’Atalanta ha stravinto il girone E di Europa League. La squadra di Gasperini batte di misura il Lione per 1-0 e a decidere la sfida è il centravanti Andrea Petagna. Proprio lui, spesso criticato per la sua poca propensione alla rete, manda in paradiso la compagine bergamasca, che chiude da imbattuta il girone, trovando sempre la via del gol e mandando un segnale a tutti i naviganti: attenzione all’Atalanta, nell’urna di Nyon la vera mina vagante è la squadra orobica.

 

 

Tridente di classe. Nella serata decisiva, Gasperini sperimenta per la prima volta in Europa League il tridente con Ilicic e Gomez ai lati di Petagna. A rendere ancora più offensivo lo schieramento dei padroni di casa c’è la presenza di Cristante, interno vicino a Freuler, mentre le corsie esterne sono affidate ad Hateboer e a Spinazzola, che hanno il compito di dare profondità alla manovra. In difesa, davanti a Berisha, la solita corsa a quattro ha premiato ancora una volta Caldara, Toloi e Masiello, con Palomino in panchina. Nel Lione, senza il marcatore della gara di andata Traorè, il tecnico Gènèsio sceglie Ferri nella cerniera di mezzo con Ndombele, mentre davanti il capitano Fekir è affiancato da Cornet e Depay dietro alla punta Diaz. Serata fredda ma non gelida al Mapei Stadium, grande colpo d’occhio con circa quindicimila bergamaschi sugli spalti che sovrastano senza problemi i francesi.

Super Petagna. La spettacolare coreografia preparata dai ragazzi della Nord accompagna le squadre sul terreno di gioco in un clima di festa. La gara inizia subito con i fuochi d’artificio, visto che al 4’ sono già due le occasioni colossali che finiscono in archivio. I primi a farsi vedere in avanti sono i francesi: Mendy dalla sinistra mette in mezzo un pallone perfetto per il centravanti Diaz, ma la doppia conclusione del numero 9 viene respinta prima dalla schiena di Toloi e poi da Berisha, che risponde con un intervento pazzesco.
L’Atalanta, passato lo spavento, riparte come se nulla fosse e meno di un minuto più tardi tocca a Cristante illudere tutto lo stadio: dalla sinistra Gomez mette al centro un cross perfetto, il numero 4 di San Vito al Tagliamento stacca in terzo tempo a centro area ma la zuccata è di poco a lato e si resta sullo 0-0. I nerazzurri giocano senza alcuna paura e al 10’ Petagna dimostra ancora una volta di essere un super centravanti di manovra, con la differenza che stavolta firma pure il tabellino: palla da destra a sinistra, cross di Spinazzola per Hateboer, che in area “ciabatta” e trova involontariamente il compagno, pronto a insaccare vicino al palo. Lo stadio diventa una bolgia, il vantaggio mette i nerazzurri in una posizione di classifica invidiabile e il Lione (nonostante qualche variazione tattica) non riesce quasi mai a impensierire l’estremo difensore atalantino. Per trovare una conclusione dei francesi bisogna arrivare al 35’, quando Depay da fuori area incoccia sullo stinco di Caldara e guadagna un angolo, ma la grande propulsione tanto decantata dai media transalpini non si vede, con i nerazzurri che vanno al riposo in pieno controllo del match.

Di testa e di cuore. A inizio ripresa ti aspetti l’arrembaggio del Lione, ma le squadre iniziano più o meno come avevano finito il primo tempo: la Dea controlla e i francesi ci provano solo da fuori. Al 56’ Fekir calcia malissimo una punizione dai 25 metri; al 59’ i nerazzurri rispondono, sempre su calcio piazzato, con Ilicic che cerca Masiello ma trova Diaz sulla traiettoria. Lo sloveno è in vena e al 65’ parte in slalom concludendo alto con il mancino. Nel finale, la squadra soffre un po’ e Gasperini si copre con Kurtic per Petagna e Palomino per Ilicic; il Lione cerca fortuna con Ndombele (73’) e Fekir (78’), ma la festa del pubblico orobico inizia ben prima del fischio finale. Questa squadra, partita con poco credito, ha vinto il girone di Europa League con pieno merito e chiudendo imbattuta. Non sappiamo dove questi ragazzi potranno arrivare, non riusciamo nemmeno a immaginare quello che ci aspetta a febbraio, ma siamo certi che le emozioni che stiamo vivendo spacchino il cuore della gente che è nata all’ombra di Città Alta.

 

Atalanta–Lione 1-0
Reti: 10’ Petagna (A)

Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante (87’ de Roon), Freuler, Spinazzola; Ilicic (83’ Palomino), Gomez; Petagna (75’ Kurtic). All. Gasperini.

Lione (4-2-3-1): Lopes; Rafael, Marcelo, Diakhaby, Mendy; Ferri, Ndombele; Cornet (46’ Geubbels), Fekir, Depay (68’ Aouar); Diaz (75’ Gouiri). All. Gènèsio.

Arbitro: Eskov (Rus) – Assistenti: Mosyakin e Demeshenko (Rus) – Quarto uomo: Danchenko (Rus)

Ammoniti: 33’ Freuler, 55’ Toloi

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