161 atalantini vs 33mila giallorossi
Ma alla fine abbiamo vinto noi

È iniziata con la voglia di vedere una bella prestazione della Dea in casa della Roma, è finita con la squadra in festa davanti ai 161 tifosi ospiti presenti all’Olimpico che esultano per una vittoria netta e stramertiata. Roma-Atalanta continua a essere una partita ricca di emozioni per l’Atalanta di Gasperini: da quando il tecnico è sulla panchina degli orobici, lo stadio della capitale è stata teatro di grandi emozioni e anche mercoledì sera si sono viste scene di grande festa. Per la prima volta dopo tredici anni, inoltre, anche la Curva Nord era presente e dietro lo striscione “BG” si sono radunati tanti appassionati festanti.

L’arrivo allo stadio e il coro «Odio Bergamo». I tifosi della Pisani sono partiti da Bergamo intorno all’ora di pranzo e sono arrivati in zona stadio a ridosso della gara, l’ingresso nel settore ospiti è avvenuto circa al decimo del primo tempo (non sono stati segnalati problemi di alcun tipo) e si sono sistemati nel cuore dello spazio a loro riservato accolti da un bel coro «Odio Bergamo» cantato a squarciagola dalla curva romanista e riproposto altre volte durante la gara. Piccolo inciso: per regolamento, la “discriminazione territoriale” non viene considerata in questi casi? Oltre al centinaio di ragazzi della Curva, nel settore ospiti c’erano anche altri appassionati della Dea, tra cui una ventina di amici di “Chei de la Coriera”. Partiti con due van in mattinata da Bergamo, Marco Zanotti e gli altri hanno fatto una tappa ristoratrice in zona Chianciano e, come al solito, le immagini che sono arrivate raccontano di come si possa sempre trovare una bella soluzione per accontentare il palato prima di andare ad ammirare la Dea allo stadio.

Primo tempo: cori dei romanisti, gioco degli atalantini. Quando il rapporto di forze è 33mila a 161, è normale che si sentano molto di più i padroni di casa che gli ospiti, ma, fortunatamente, in campo è successo esattamente l’opposto. A eccezione di una parata di Gollini (difficile e importante) su Dzeko, l’Atalanta ha provocato nei sostenitori giallorossi molti più mugugni per il non gioco della Roma che cori di incitamento per qualche bella azione. Dal canto loro, i 161 bergamaschi hanno provato a spingere Gomez e compagni con i microfoni delle televisioni piazzati sotto al settore che ogni tanto regalavano spruzzate di cori “made in Bergamo” a tutti gli appassionati che si sono sistemati davanti alla tv per seguire la sfida stando all’ombra di Città Alta. Fino al riposo, lo 0-0 del campo ha comunque soddisfatto i sostenitori bergamaschi in attesa di una ripresa in cui tentare qualcosa di più.

Secondo tempo: Zapata e de Roon per il Paradiso. Nel secondo tempo, nonostante qualcuno pensasse che la Roma iniziasse a premere, l’Atalanta si è messa in cattedra e ha iniziato a dipingere calcio. Azioni e conclusioni a ripetizione, gioco avvolgente e manovra piacevole hanno fatto crescere minuto dopo minuto la fiducia e i decibel degli atalantini presenti nel settore ospiti e i pochi seduti anche in Tribuna d’Onore (Diego e Stefano, tra gli altri), finché non si è materializzata la meritata vittoria. Il gol di Zapata è stato accompagnato da un urlo fragoroso che ha spazzato il cielo sopra l’Olimpico; al 2-0 di de Roon lo spicchio riservato ai bergamaschi è esploso ancor di più e quel coro “Bergamo” seguito da “Forza Atalanta” che si è udito forte e chiaro nella maestosità dell’Olimpico sono arrivati subito nelle case e nei bar di tutta la Bergamasca. Roma è nerazzurra: dopo il 15 maggio e il furto della finale di Coppa Italia questa vittoria è davvero da applausi.

Il post partita e la dichiarazione d’amore del Gasp. Il post partita è filato via liscio, un incidente all’uscita di Roma Nord ha costretto i bergamaschi a rientrare verso casa passando da Roma Est ma il viaggio nella notte (concluso attorno alle 6 a Bergamo) è stato addolcito dalle splendide parole di Gasperini nel post partita dell’Olimpico: «Il mio non è stato un “no” alla Roma – ha risposto a chi in conferenza stampa gli chiedeva ancora del suo possibile passaggio alla Roma in estate -. Sono una serie di situazioni che si sono create. Andare via da questa gente sarebbe stato un gesto impossibile e di un’ingratitudine esagerata per tutto quello che Bergamo ha fatto. Per quanto la Roma potesse affascinarmi, non c’era dubbio sulla mia scelta». Mister, tutto il popolo atalantino ringrazia.

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