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I Piccoli Musici cantano da Assisi

Al pranzo di Natale capita spesso di assistere, magari distrattamente, al tradizionale concerto di Assisi trasmesso da RaiUno (ore 12.30) e in Eurovisione. Tra le navate della Basilica superiore di San Francesco, figure giottesche e blu lapislazzulo, è diventato normale vedere delle giacche grigie con risvolti amaranto, indossate da ragazze e ragazzi sul palco a cantare.

Sono già sette anni che la Rai chiede la collaborazione del Coro “I Piccoli Musici” del maestro Mario Mora con sede a Casazza, per l’esecuzione del Concerto di Natale organizzato dal Sacro Convento di Assisi, alla XXXII edizione quest’anno. Nessuna compagine ha all’attivo così tante presenze. Per i ragazzi soprattutto si tratta di una grande soddisfazione perché quello di Assisi è un evento importante, a cui prendono parte musicisti di livello, e molto sentito per il suo legame con il Natale e per il fatto che raggiungerà moltissimi spettatori, oltre a quelli presenti in Basilica.

 

 

Arrivati in Umbria lo scorso 14 dicembre, i bambini e ragazzi del coro di voci bianche hanno preso parte alla prova generale aperta al pubblico del 15 dicembre e al grande spettacolo del 16 alle ore 11 diretto dal maestro William Eddins e accompagnato dall’Orchestra sinfonica della Rai con la partecipazione del soprano Sumi Jo, Enrico Baroni al clarinetto, Paolo Fresu alla tromba, Roberto Ranfaldi al violino, Luca Ranieri alla viola, Daniele Di Bonaventura al bandoneon (una sorta di fisarmonica).

I ragazzi di Mora, quarantun cantori di età compresa tra i dieci e i vent’anni, hanno eseguito nove brani di autori come Vivaldi, Mozart, Verdi come pure canti tradizionali, sia a più voci pari che con la parte maschile del coro “Maghini”.

 

 

«La qualità delle esecuzioni dei Piccoli Musici è altissima – spiega Luca Ripanti, coordinatore artistico della sfera musicale del concerto – e in tutte le occasioni in cui abbiamo collaborato hanno saputo dimostrare una grande duttilità. Tra i cori italiani di voci bianche è senz’altro uno dei migliori, se non il migliore. Anche questa volta l’esibizione si è rivelata molto buona. Di particolare importanza il brano “La Vergine degli Angeli”, con le voci soliste. Televisivamente poi – conclude Ripanti – sono ottimi, perché è raro trovare dei giovani così disciplinati e composti di fronte al pubblico e alle telecamere». (Daniele Foffa)

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