Antico e moderno insieme alla Fiera
A Bergamo l’arte torna di moda

È un weekend a tutta arte per Bergamo: il 12 gennaio, alla Fiera di Bergamo, apre la quattordicesima edizione di Bergamo Arte Fiera, sotto la direzione artistica di Sergio Radici (stand vistabili sino a lunedì 14); sempre sabato 12 inizia Ifa, l’Italian Fine Art, mostra internazionale di antiquariato che resterà aperta una settimana in più, fino a domenica 20 gennaio. Per il secondo anno consecutivo, le due mostre mercato vanno dunque in scena contestualmente. Se il contemporaneo oggi sembra avere una forza attrattiva molto maggiore per i collezionisti, l’arte antica saggiamente si allinea per cercare di allargare pubblico e, soprattutto, di intercettare appassionato di generazioni più giovani.

 

 

Una fiera che si annuncia vivace, perché la passione collezionistica sta conquistando sempre più spazio, grazie anche alla varietà di un’offerta capace di accontentare con proposte di qualità anche nuovi collezionisti senza troppe disponibilità. Il mondo dell’arte, che un tempo aveva la preoccupazione di presidiare soprattutto le grandi piazze (in Italia le fiere più importanti sono a Milano, Torino e Bologna), via via si è sempre più accorto della vitalità, sia culturale che economica, della provincia. Il calendario delle fiere d’arte così si è infittito. Bergamo apre l’anno, che solo tra gennaio e febbraio prevede gli appuntamenti a Genova, a Milano (per Affordable) e Bologna con Artefiera, dall’1 al 4 febbraio. Ovviamente, ogni appuntamento si presenta con caratteristiche sue, e Bergamo si distingue con questa relazione tra antico e moderno, il che spiega come tra gli stand ci siano quelli di gallerie di taglio storico tradizionale, come la Maspes (che ha proposto una bella mostra di Pellizza da Volpedo) e la Marini, che lavora artistici storici, di Milano. Sono ottanta le gallerie presenti a questa edizione, tra le quali spiccano presenze eccellenti come la Giovanni Bonelli di Milano e la Ferrarin di Legnago. Nella sezione “editoria”, da sottolineare la presenza di The Blank, associazione attivissima a Bergamo, che si presenta con due artisti di assoluta eccellenza come Andrea Mastrovito e Vincenzo Simone, che con le loro opere sostengono le attività dell’associazione stessa. Va ricordato che The Blank quest’anno si è fatta notare per gli interventi all’interno dell’Ospedale Giovanni XXII, che sempre più si sta presentando come un luogo in cui l’arte accompagna i percorsi di cura.

 

[Opera di Piero Cattaneo]

 

Certo si possono anche notare le assenze dalla fiera bergamasca. Assenze che riguardano tre sicure eccellenze della scena artistica cittadina. Non c’è la galleria Marelia. Manca anche Thomas Brambilla, che in questo momento nei suoi spazi di via Casalino propone (sino al 18 gennaio) una personale di Ron Gorchov, storico artista americano che oggi ha 88 anni ma che mostra ancora un’energia assolutamente giovanile. Anche Arialdo Ceribelli, in via san Tommaso, continua la sua proposta in galleria. In corso una rassegna di qualità di artisti bergamaschi, tra i quali spiccano Gianriccardo Piccoli e Alessandro Verdi. Una buona occasione per fare una tappa in centro città dopo essere stati alla Fiera di Bergamo, allora.

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