Sette artisti (e aziende) di Bergamo
Una mostra tra scienza e creatività

Inaugurata sabato 4, la mostra Zona di Innesco – Trigger Zone si colloca all’interno della cornice di Bergamo Scienza e resterà aperta, al Kilometro Rosso, fino al 19 ottobre. Si avvia così l’ultima fase di un progetto che vede la collaborazione tra sette artisti dell’Accademia Carrara e altrettante realtà imprenditoriali del polo tecnologico. Un’iniziativa che coniuga arte contemporanea e mecenatismo industriale, ricerca ed espressione tecnica ai massimi livelli.

Il progetto e le sue fasi. La residenza industriale che caratterizza il progetto è qualcosa di innovativo non solo per Bergamo ma per il panorama nazionale artistico e industriale, non tanto per l’idea quanto per la globalità del progetto, che raccoglie realtà diverse e artisti diversi. Altra caratteristica peculiare è la sua durata. L’inaugurazione del 4 ottobre, infatti, è l’ultima fase di un lavoro presentato durante l’estate e iniziato nel 2013, quando è stato reso pubblico il bando di selezione degli artisti, tutti gravitanti attorno all’orbita Carrara.

Da febbraio a giugno 2014, poi, sono stati nominati i ragazzi selezionati: Diego Caglioni, Francesco Crovetto, Barbara Boiocchi, Simone Longaretti, Matteo Maino, Federica Mutti e Lia Ronchi sono stati in residenza presso le aziende Intellimech, Italcementi – Centro Ricerca e Innovazione, Umania, Petroceramics, Istituto Mario Negri, Brembo, Caiazza & Partners sono le realtà imprenditoriali che hanno partecipato all’iniziativa. Per i successivi quattro mesi, i giovani artisti hanno lavorato all’interno delle aziende a stretto contatto con figure professionali tutor, attive negli ambiti più disparati (biologia, chimica, ergonomia, fisica, geologia, giurisprudenza, informatica, ingegneria, marketing, meccatronica, scienze mediche). Un periodo intenso, nel quale gli artisti sono entrati in contatto con nozioni altamente specialistiche, che avrebbero dovuto reinterpretare in chiave artistica.

Una sinergia di idee e di volontà. Oltre alla zona di innesco creata fra arte e scienza, il progetto Artist-in-residence Kilometro Rosso ha creato anche un’innovativa collaborazione fra realtà diverse attive sul territorio bergamasco. Accademia Carrara di Bergamo e il Parco Scientifico si sono fatti promotori dell’iniziativa (curata da Alessandra Pioselli e Agustin Sanchez), che ha coinvolto sette realtà operative all’interno al polo tecnologico.

Intellimech è un consorzio di aziende finalizzato alla ricerca nell’ambito della meccatronica che comprende la progettazione elettronica avanzata dei sistemi ICT e meccanica. Qui Diego Caglioni ha sviluppato l’installazione sonora Botta e risposta, che cattura suoni in tempo reale e li distorce, interrogandosi sull’estetica astratta della macchina.

Il Centro Ricerca e Innovazione i.lab di Italcementi non ha bisogno di presentazioni. Lavora da sempre sui concetti di sostenibilità, sviluppando innovazioni tecnologiche, funzionali ed estetiche dei nuovi materiali per le costruzioni, uno fra tutti il cemento biodinamico che sarà alla base della costruzione del Padiglione Italia per Expo 2015. L’installazione AB di Francesco Crovetto mette in luce il potenziale energetico dei materiali cementizi, allontanandoli dalle caratteristiche e dagli usi convenzionali.

Umania è una società che supporta le aziende nel generare idee e prodotti innovativi attraverso tecniche e modelli di sviluppo della creatività, studiando gli aspetti cognitivi e comportamentali degli individui e delle organizzazioni. Per raccontarla Barbara Boiocchi ha concepito una performance in otto fasi dal titolo Tutto si muove, che prende spunto dall’approccio dinamico dell’azienda, sia nei confronti del metodo che dell’ambiente di lavoro. La performance si terrà in uno spazio di Bergamo e coinvolgerà lo staff e le attrezzature da ufficio.

La Petroceramics sviluppa materiali ceramici avanzati ed è attiva in settori quali i materiali d’attrito per sistemi frenanti, antiproiettile, componenti ceramici per l’industria manifatturiera e per il settore aeronautico. Con l’installazione Natura aliena, Simone Longaretti riflette sull’idea di “intelligenza aliena”. Attraverso complessi processi di cottura, l’artista ha trasformato elementi naturali di origine organica in materiale ceramico inorganico, precisamente carburo di silicio, materiale raro sulla terra ma diffuso nello spazio sotto forma di polvere interstellare.

Organizzazione scientifica senza fine di lucro, l’Istituto Mario Negri opera a livello internazionale nel campo delle scienze biomediche. L’installazione 0,10125 m³ di Matteo Maino riflette sul ruolo “pedagogico” del contenitore che “educa” il materiale che vi viene inserito, sulla base della sperimentazione sulle cellule staminali immesse entro organi de-cellularizzati, compiuta dal laboratorio di ingegneria dei tessuti dell’Istituto.

Altra azienda leader mondiale di settore che non ha bisogno di presentazioni è la Brembo, per la quale Federica Mutti ha concepito Cinquanta presunte ècfrasi dichiarano l’indipendenza – Esigono il diritto al commento. Spunto di partenza sono state le migliaia di immagini al microscopio di stampi in ghisa che la Brembo produce al fine del controllo qualità dei materiali. L’artista ha intagliato cinquanta di queste micrografie d’archivio, portando alla luce storie e figure immaginarie.

Una sede alquanto insolita per una residenza d’artista è stata lo Studio legale associato Caiazza & Partners, specializzato nel sostegno di iniziative imprenditoriali rivolte alla creazione di nuove tecnologie ed al loro sviluppo commerciale internazionale. Un lavoro spesso “sotterraneo” riprodotto da Lia Ronchi in una sorta di formicaio virtuale che prolifera nello spazio. Meta è un’opera incentrata sulla figura del rizoma, metafora della rete collettiva, l’innovativo strumento legale per l’attivazione di piattaforme di cooperazione tra aziende promosso dallo Studio Caiazza.