Bolidi sui pattini al PalaGhiaccio
Short track, 150 da tutta Europa

Linee essenziali, equilibrio nei volumi, condotti di areazione in laminato a vista. È bianco come un iceberg il nuovo Palaghiaccio IceLab (via San Bernardino 141), costruito per la città da Italcementi in occasione del 150esimo di attività del gruppo, e inaugurato a inizio 2016. Emerge sull’ex Gres, tra le vie Ravizza e, appunto, San Bernardino. Può contare su soluzioni tecnologiche al passo coi tempi: calcestruzzo trasparente e pannelli fotovoltaici, in primis. In più una tribuna da 250 posti, un bar e una palestra. La struttura, costata 5 milioni di euro, resta di proprietà di Italcementi, in convenzione ventennale per l’uso pubblico ed è perfetta per ospitare competizioni internazionali, come la “Star Class Short Track Speed Skating”, da oggi a domenica, organizzata dalla Sport Evolution Skating di Bergamo.

 

 

Uno sport spettacolare, lo short track, che vede i pattinatori impegnati in gare di velocità pura su tracciati dai 500 ai 1.500 metri. Circa 150 pattinatori arriveranno a Bergamo da tutta l’Europa per prendere parte a questa importantissima gara, che rappresenta l’ultima possibilità per accedere alla finale di Rostock in Germania. Sono tre le prove che si devono affrontare: la prima è stata ad Hasselt in Belgio, la seconda a Heerenven in Olanda e l’ultima proprio qui a Bergamo. I migliori otto classificati delle tre prove affronteranno la finale contro gli otto migliori classificati della Danubia Class, che seleziona i migliori pattinatori nei Paesi dell’Est. La prova di Bergamo è decisiva anche per i tre rappresentanti della Sport Evolution Skating che puntano all’accesso in finale. Le gare cominciano oggi alle 11 e andranno avanti fino alle 19. Orario pieno domani, con inizio alle 9, mentre domenica 10 si gareggerà fino a mezzogiorno. Seguiranno le premiazioni. Gli atleti gareggeranno in batterie da quattro o sei pattinatori. Non si tratta di una competizione ad eliminazione diretta ma di una “all finals”, ovvero gli atleti andranno avanti e sfideranno man mano quelli che si sono posizionati nello stesso punto della classifica nelle diverse batterie. Da qui il grande impegno fisico, perché in sostanza la stessa distanza sarà corsa più volte.

 

Il resto dell’articolo sul numero di BergamoPost in edicola fino a giovedì 14 febbraio, o in versione digitale qui.

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