Ci sono le Giornate Fai d’Autunno
a Gandino, Calcio e Ponte S. Pietro

Quelle di primavera sono le più note e partecipate. Ma anche le Giornate Fai d’Autunno, appuntamento con i tesori nascosti tenuti in palmo di mano dal Fondo per l’Ambiente Italiano tra le foglie che cadono, acquistano ogni anno un peso maggiore nel calendario degli appuntamenti culturali nazionali. L’ottava edizione si tiene sabato 12 e domenica 13 ottobre e Bergamo non si tira indietro, facendo proprio il tema proposto: il bicentenario de “L’infinito”. La Delegazione Fai di Bergamo, il Gruppo Fai Giovani e il Gruppo Fai Bassa Bergamasca hanno giocato con i versi di Leopardi per scovare le infinite sorprese che il nostro territorio regala, spingendo lo sguardo oltre quella siepe, più mentale che fisica, che ci impedisce di allargare l’orizzonte della nostra conoscenza a luoghi vicini, ma negletti o valorizzati meno del dovuto. I tre itinerari che ne sono venuti fuori sono decisamente originali per luoghi, suggestioni ed eventi speciali.

Il primo itinerario è dedicato a Ponte San Pietro, che di rado compare nelle ordinarie rotte turistiche. Si intitola “Un ponte che unisce: storie, natura e sviluppo” e conduce al di qua e al di là del ponte. Distanti poche centinaia di metri fra loro, tre chiese diversissime raccontano sei secoli d’arte: l’affresco del 1471 della chiesetta di San Marco a Briolo fa da sfondo a quelli dedicati alla peste e a una danza macabra dai riflessi egizi un po’ esoterici. Di eresia narra invece la “Caduta di Simon Mago” nella Chiesa Vecchia, dalle misurate forme barocche settecentesche, con un sagrato cinto da una splendida balaustra adorna di statue. La chiesa nuova, la Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, negli anni ’30 del secolo scorso venne ricoperta di affreschi da giovani autori che sarebbero diventati famosi. Ma a colpire è l’insieme di altari, colonne, capitelli, il pulpito imponente, un omogeneo e raro esempio di art déco applicata all’arte sacra. La costruzione della chiesa nuova, moderna e imponente sancisce il poderoso sviluppo industriale del paese. Ma fabbriche, ponti e ferrovia, di lì a poco, da opportunità si trasformeranno in fonte di pericolo: 7 incursioni aeree colpiranno fino al 22 aprile 1945 il paese che, per proteggere la popolazione, si doterà di rifugi antiaerei, fra cui il Ricovero antiaereo pubblico di Piazza della libertà, costruito, per ironia della sorte, a breve distanza dalla Casa del Fascio. Domenica sarà possibile scoprire anche un’inattesa area naturale pressoché intatta in una zona fra le più urbanizzate della provincia: l’Isolotto, uno dei Luoghi del Cuore del Fai nel 2018, oggetto di un progetto di riqualificazione da ben 4,3 milioni di euro, svelerà i suoi segreti raccontando una biodiversità del tutto particolare…

 

Articolo completo alle pagg. 12-13 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 17 ottobre. In versione digitale, qui.

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