#CiaoNetflix, il benvenuto italiano
alla streaming tv (ma cosa è?)

È bastato un tweet a scatenare la libidine twitterina e social del pubblico italiano. È bastato un tweet dalla pagina ufficiale di Netflix per portare al settimo cielo i tanti “telefilm&film addicted” tricolore: da ottobre prossimo, il servizio più noto al mondo di tv via streaming sarà anche in Italia.

 

 

La voce circolava da tempo, sussurri indiscreti dalla East Coast (dove Netflix è nato) lo davano per certo, ma per l’ufficialità si è dovuto attendere il 6 giugno. Niente abbonamenti, niente pacchetti, niente contratti: semplicemente une decina di euro al mese per poter accedere a una libreria digitale pazzesca. Film, telefilm, documentari, tutto senza pubblicità e senza limiti di tempo. Come riporta Wired Italia, che ha strappato l’esclusiva al mondo intervistando Reed Hastings, fondatore di Netflix, i prezzi non sono ancora stati definiti per il nostro Paese, ma dovrebbero essere in linea con quelli degli altri Paesi europei. Ciò significa che dovrebbero bastare 7,99 euro al mese per poter accedere a un catalogo digitale di oltre un milione di gigabyte. Oggi sono 60 milioni gli abbonati, 40 solo negli Usa, 20 nel resto del mondo. Numeri che le grandi pay tv si sognano. E proprio queste ultime, ovvero Sky e Mediaset, sarebbero alquanto preoccupate per lo sbarco italiano della realtà streaming più grande al mondo. Quando una tale libreria, così ampia e così completa, sarà disponibile online per pochi euro al mese, quanti decideranno di abbandonare la cara vecchia tv? Certo, lo sport, per ora, rimane prerogativa loro, ma in futuro chissà…

Ma che cos’è Netflix? Lo spiega bene un articolo di Bruno Ruffilli su La Stampa. Partito nel 2007, in realtà esiste dal 1997: in cambio di un canone mensile, permetteva di noleggiare diversi dvd e tenerli per un periodo indefinito. Col tempo, il mercato dei dvd è calato, la velocità di Internet è aumentata, ma il modello di business di Netflix è rimasto lo stesso: un abbonamento con cui accedere a tutto il catalogo, senza limitazioni. Gli italiani già usufruiscono di un sistema simile in campo musicale con Spotify o Deezer. La differenza è che in Netflix non c’è possibilità di scaricare i file e non va senza connessione internet. Proprio la connessione sarà un problema con cui fare i conti: con l’attuale rete infrastrutturale italiana, saranno veramente pochi coloro che potranno godersi Netflix senza infiniti tempi di caricamento o rallentamenti vari. Ma, per ora, in pochi sembrano riflettere su questo punto (ma c’è chi, con lungimiranza, lo fa) e si preferisce invece festeggiare. Lo dimostra questa ricchissima (e sempre divertente) selezione di cinguettii che abbiamo deciso di proporvi. Hashtag di riferimento: #ciaoNetflix. Il benvenuto italiano al futuro della televisione.

 

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.