Da ‘sbigliettamento’ a ‘cazzillo’
Sono nate 1500 parole nuove

Con la fine dell’anno arriva puntualmente anche l’edizione (2014) del dizionario Zingarelli, a cura di Mario Cannella e Beata Lazzarini. Le voci lemmatizzate sono 144mila; di queste, 1500 sono neologismi che rispecchiano i cambiamenti intervenuti nell’uso della lingua e, indirettamente, negli usi e costumi della nostra società. Non possono mancare gli ormai onnipresenti selfie, i famigerati autoscatti solitari o di gruppo che devono essere, per definizione, condivisi sui social, e gli hashtag, simboleggiati dal cancelletto (#). Se poi passate in rassegna le informazioni contenute nel profilo di qualcuno, sappiate che state compiendo un’operazione di profilazione. Folto è il gruppo dei nomi che pertengono ai nuovi mestieri: c’è la wedding planner (organizzatrice di nozze), il videoreporter e la doula, cioè la donna che fornisce aiuto psicologico e pratico alle puerpere e ai neonati, pur non avendo alcuna qualifica di tipo sanitario. L’eticista, invece, è colui o colei che è particolarmente addentro alle questioni e alle complicazioni dell’etica. Il suffisso –ista non comporta, in questo caso, un’accezione negativa. Si aggiungono poi i cineturisti e gli archeoturisti, rispettivamente i turisti che scelgono le loro mete in base alla rilevanza dal punto di vista cinematografico e archeologico.

 

 

Vocaboli tecnici sono i termini cachistocrazia (il governo dei peggiori), collocatario (la persona presso la quale qualcuno è collocato; nelle separazioni di coniugi con un figlio minorenne, il genitore con il quale il figlio abita prevalentemente), scouting, redditest (software che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti perché possano autovalutare, la congruenza del reddito dichiarato con i beni posseduti e i servizi fruiti) e cocopro, i contratti a tempo determinato. L’infomobilità comprende la tecnologia che ausilia lo spostamento di persone e merci.

Tra le malattie e fobie del 2014 si inserisce la ludopatia, che purtroppo colpisce chi non può fare a meno di giocare d’azzardo, l’eterofobia, che è la paura e ostilità per tutto ciò che è diverso, ivi inclusa l’omofobia (strano contrasto di prefissi, se ci si fa caso) e la nomofobia, il timore ossessivo di non poter disporre del telefono cellulare, che ha tra le sue conseguenze l’astinenza da Selfie.

Il lessico italiano “ufficiale” ha accolto anche il cazzillo, da non confondere con il cavillo, e lo sbigliettamento, cioè l’emissione di biglietti (del cinema, delle mostre ecc). Chi veste in modo sfarzoso e appariscente, come i rapper africani, veste bling bling, mentre chi è nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni ma si comporta ancora come un’adolescente, si dice adultescente. Tutti conosciamo probabilmente un rosicone e a qualcuno piace bere una francata (moltissimi) di shortini (superalconici bevuti in piccoli bicchieri). La famiglia dei verbi, infine, si arricchisce del sulfureo svapare, cioè l’atto di emettere nuvole di fumo con le E-Cigarette, e di asteriscare, apporre asterischi.

Tra gli altri neologismi: inzitellitolifecastingrottamatorerenziano, zoccolaggineeuroregione, tagliacode, enopirateriacalpestabile, esodale