Il film da vedere nel weekend
Avengers: Endgame, imperdibile

Regia: Joe Russo, Anthony Russo.
Con: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Il genere supereroico è diventato, lo si è già detto varie volte, uno dei più consolidati dell’industria contemporanea, grazie a un pubblico affezionatissimo e a una narrativa solida, in grado di dipanarsi coerentemente su più film creando crossover riuscitissimi. L’uscita recente di Avengers: Infinity War aveva fatto capire a quale livello di complessità potessero arrivare queste narrazioni, coinvolgendo personaggi e indizi drammatici sparsi nei film precedenti in modo apparentemente casuale. Il film, senza dubbio uno dei più riusciti del filone, si chiudeva in modo molto drammatico e ciò ha ovviamente aperto le porte al sequel, in questi giorni finalmente in sala. Annunciato da una campagna promozionale potentissima, Avengers: Endgame rappresenta il coronamento di più di un decennio di produzioni Marvel, vera e propria summa dei percorsi narrativi intrapresi dai vari personaggi e finalmente in grado di convergere in una direzione definita. Dal punto di vista cronologico, il film riprende i fili lasciati interrotti da Infinity War mostrandoci gli Avengers dopo la sconfitta inferta da Thanos. Il provvidenziale aiuto di Captain Marvel aprirà nuovi squarci di speranza, ma non sarà tutto rose e fiori (ovviamente).

 

 

Sarebbe eccessivo dire altro della trama di un film che – come immagineranno i fan – è denso di colpi di scena anche sorprendenti e di virate improvvise. Ciò che interessa di fronte a un prodotto di questo genere è la sua natura intimamente epica, la sua capacità di proporsi come pietra di paragone per le grandi narrazioni del passato e del futuro. Sì, perché se c’è una cosa che Avengers: Endgame fa capire in senso pieno è la sua capacità di unire fili tracciati dai film che lo hanno preceduto, e di farlo forse più e meglio del già notevolissimo Infinity War. Anche dal punto di vista dello stile, in quest’ultimo enorme sforzo produttivo troviamo sia la conferma dell’ormai accresciuta complessità drammatica dei protagonisti (non più gli eroi piatti di un tempo ma individui molto ben definiti) e la miglior rappresentazione di quel gusto per gli effetti speciali che caratterizza il cinema del franchise. La lotta bene/male che già avevamo visto all’opera nel film precedente, assume qui una dimensione ancor più cosmica e totale: dopo la morte di metà degli individui che popolavano l’universo, ecco che la resa dei conti si fa ancora più necessaria e si traduce in uno scontro frontale senza esclusione di colpi e senza pietà. In un’epoca come la nostra, dove il disimpegno e l’autoironia disincantata sono ormai all’ordine del giorno, colpisce positivamente la dedizione con cui uno studio come quello Marvel decide di mettere mano a un registro epico-classico aggiornato nei modelli ma ancora fortemente debitorio delle sue radici letterarie.

Questo scontro frontale non sarà certo quello finale, ma si ha la sensazione che Endgame serva a chiudere un ciclo, una prima importante stagione di un genere che conserverà senza dubbio intatto il suo fascino anche nei prossimi anni. Senza dubbio questo film (insieme a Infinity War) ha avuto il modo di tracciare un modello e un importante riferimento per il futuro, aumentando di molto la qualità del prodotto e l’aspettativa del pubblico (il che è sempre una buona cosa). Non servono altre parole per dire che questo film merita e richiede di essere visto in sala (per una volta anche sul miglior schermo possibile), perché solo lì si potrà averne un’esperienza di visione adeguata alle sue premesse.

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