Il film da vedere nel weekend
Fast&furious 8, super esplosivo

Regia: F. Gary Gray.
Con: Vin Diesel, Dwayne Johnson, Jason Statham, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Ludacris, Helen Mirren, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Scott Eastwood, Kurt Russell, Charlize Theron, Lucas Black, Jordana Brewster, Kristofer Hivju
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Era il 2001 quando usciva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo Fast & Furious, primo capitolo di una fortunata saga cinematografica, che in questi giorni sbarca sui nostri schermi con il suo ottavo episodio. Gli ingredienti di base del cocktail erano semplici ma efficaci: automobili da sogno lanciate a tutta velocità in gare clandestine, incidenti spettacolari, protagonisti carismatici (Paul Walker e Vin Diesel, cui si aggiunge tutta una serie di comprimari) e azione condita da un interesse scarso (o nullo) per l’introspezione psicologica o i dettagli del genere. Insomma, un prodotto privo di qualsiasi ambizione cinematografica, ma straordinariamente divertente. A dirigere l’ottava iterazione filmica della serie è stato chiamato F. Gary Gray che, dopo una carriera di assoluto successo nel campo del videoclip, ha iniziato a dirigere lungometraggi vent’anni fa, mantenendosi all’interno del cinema di genere ma proponendo titoli sempre qualitativamente buoni.

In questo capitolo della saga, dopo la scomparsa prematura e traumatizzante di Paul Walker, il ruolo di assoluto protagonista è affidato a Vin Diesel che, durante la propria luna di miele, viene prima avvicinato e poi irretito da una donna affascinante, la quale si rivelerà però una pericolosa terrorista. Reggendo il coltello dalla parte del manico, questa nuova antagonista sfodererà abbastanza argomenti da convincere Dominic a lavorare per lei. Un voltafaccia di comodo, che però metterà il nostro protagonista in contrasto con tutti gli altri personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti episodi.

Già da questo breve incipit narrativo si capisce che Fast & Furious 8, come e più dei suoi predecessori, ha ormai quasi completamente liquidato il tema delle corse clandestine per dedicarsi a costruzioni narrative sempre più improbabili ed elaborate. Ormai l’orizzonte di riferimento si è allargato a tal punto che dalle vie ingarbugliate della metropoli su cui sfrecciavano i mezzi dei primi episodi si è passati a una quanto mai concreta minaccia terroristica. Anche i generi di riferimento sono cambiati: da fondatore di un nuovo franchise quale era in origine (quanti film esistevano prima di Fast & Furious dedicati esclusivamente al tema delle corse?), il film di Gray pesca a piene mani soluzioni e immagini che derivano da pellicole più vicine al mondo dello spionaggio e della guerra contemporanea.

 

 

Il risultato è, appunto, un film che ormai ha ben poco a che spartire con l’immagine che uno spettatore sprovveduto vi si può costruire guardando trailer e manifesti pubblicitari. Come tutte le serie cinematografiche anche quella di Fast & Furious ha bisogno di rinnovarsi e lo sta senza dubbio facendo (cosa resa necessaria anche dalla drammatica dipartita di uno dei suoi protagonisti). La direzione intrapresa sembra essere molto chiara: sacrificare la credibilità delle situazioni per spingere l’acceleratore su trame incredibilmente complesse e inverosimili e, soprattutto, su scene d’azione che permettano di godere degli effetti visivi messi a disposizione dal budget. Non è dato sapere se questa strategia premierà sul lungo corso (e prevediamo che un lungo corso ci sarà, vista la natura eternamente replicabile di queste storie), ma per ora possiamo assicurare che Fast & Furious 8 si conferma un ottimo film disimpegnato per lo spettatore alla ricerca di un valido intrattenimento. Più di due ore di ottime scene d’azione, condite con qualche punta di tensione.

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