Il film da vedere nel weekend
First Man-Il primo uomo. Sulla Luna

Regia: Damien Chazelle.
Con: Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Lo scorso anno, il regista Damien Chazelle si è portato a casa un numero incalcolabile di premi con il suo raffinatissimo musical sul tramonto del jazz, La La Land. Era un film elegante e curatissimo, nel quale gli attori si muovevano come creature da sogno lungo un arco narrativo che proprio intorno ai sogni (personali ma anche collettivi) era sapientemente costruito. Sia per queste indubbie qualità sia per la sua capacità di emozionare il pubblico, l’opera seconda di Chazelle è stata una delle più iconiche e importanti dell’ultimo anno cinematografico. Visto in prospettiva, poi, quel film ha avuto il merito di confermare la straordinarietà del talento del suo autore dopo l’exploit clamoroso della sua opera prima Whiplash. In questi giorni esce in sala il suo – attesissimo – nuovo film, dedicato alla ricostruzione della biografia di Neil Armostrong: First Man – Il primo uomo.

 

 

Il film ci mostra infatti il lato umano di Armostrong e la straordinarietà della sua parabola esistenziale. Cominciamo a seguirlo ben prima della sua partecipazione al programma Gemini, in una campagna familiare e bucolica. La morte prematura di una figlia lo spingerà a lasciare questo Eden per partecipare al programma di volo spaziale, per il quale verrà selezionato con il ruolo di capitano. L’ascesa verso la superficie lunare si rivela ben presto costellata di insidie e mentre i primi tentativi causano alcune tragiche morti, mentre attende di entrare nella storia, Neil rischia di perdere la famiglia a cui con tanta fatica si era dedicato. Di nuovo, Chazelle sceglie di indagare con acume e profondità un momento culturalmente cruciale della storia americana. La guerra allo spazio è stata, a cavallo fra la fine degli anni Sessanta e l’inizio del decennio successivo, un catalizzatore perfetto per scaricare le tensioni politiche dell’epoca della guerra fredda e, come si sa, ha avuto un impatto enorme anche sul cinema. Il regista ce ne mostra non solo la preparazione e lo svolgimento, ma soprattutto la silenziosa conclusione. Dopo l’agognata e storica conquista, in un paio d’anni, il programma spaziale viene smantellato nel silenzio generale; che ne è allora dell’uomo-eroe Armstrong?

Anche questa volta il regista ci regala un film di rara raffinatezza e cura tecnica, dotato di un forte disegno narrativo nel quale le performance degli attori risultano perfettamente incastonate. Ciò che colpisce, poi, è come in questo caso First Man abbia la capacità di destreggiarsi in maniera straordinaria in una varietà di generi che Chazelle non aveva mai affrontato prima. Non c’è solo la dinamica fantascientifica della conquista dell’Altrove, ma anche il discorso pseudo-thriller della tensione per l’ignoto e la (sotto-)trama del dramma romantico-familiare a tenere in piedi la struttura costruita con grande acume dagli sceneggiatori. Ne emerge un film fortemente hollywoodiano e spettacolare, che lo è però in un modo più elaborato di quanto non ci si sarebbe potuti aspettare. Non ci sono le facili trovate di tanto cinema commerciale, ma il carattere forte di un autore ancora giovane eppure già in grado di imprimere alle proprie opere uno stile coerente e del tutto riconoscibile. Date queste premesse, First Man non potrà che bissare il successo di La La Land e rimanere nel cuore degli spettatori. Un film che senza dubbio si merita tutto il riconoscimento del caso, sia a livello di seguito di pubblico sia a livello di premi. Siamo certi che anche le prossime opere di questo prolifico regista avranno lo stesso destino.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.