Il film da vedere nel weekend
Rambo – Last Blood, senza pretese

Regia: Adrian Grunberg.
Con: Sylvester Stallone, Paz Vega, Sergio Peris-Mencheta, Adriana Barraza, Yvette Monreal.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Quello di Sylvester Stallone è senza dubbio uno dei corpi più iconici del cinema americano. Insieme a pochi altri, la sua figura è rimasta impressa nella memoria degli spettatori e continua a essere immediatamente riconoscibile e associabile alle parti più note che ha interpretato. Alludiamo ovviamente al pugile Rocky e al soldato ribelle Rambo. Si tratta, è evidente, di personaggi diversi per collocazione storica e genere di riferimento, eppure entrambi si costruiscono necessariamente attorno al corpo statuario e alla recitazione esasperata di Stallone, che li ha consacrati a vere e proprie icone del contemporaneo. Oltre al loro corpo, a caratterizzarli è senza dubbio il carisma, la capacità di andare contro tutto (e tutti) per raggiungere i loro (più o meno grandi) obiettivi. I fan della saga di Rambo attendevano l’uscita del nuovo episodio (Last Blood) con un misto di trepidazione e preoccupazione, soprattutto per l’età non più giovane dell’iconico protagonista. Effettivamente, la moda dei sequel senili sembra aver colpito gli sceneggiatori di Hollywood, che ne stanno producendo diversi. Per fortuna, Rambo – Last Blood riesce comunque a risultare un buon prodotto, forse anche per la sua scelta di non prendersi eccessivamente sul serio.

 

 

La trama ci mostra infatti un Rambo ormai ritirato a vita privata, che vive placidamente assieme a una domestica e sua nipote. Per la consueta successione di coincidenze, il reduce si troverà costretto a imbracciare di nuovo le armi, ma lasciati da parte gli ideali della guerra, sarà per difendere le persone a lui care. Sarà prima di tutto una lotta con se stesso e con i fantasmi dei conflitti passati, il ricordo delle vittime e degli amici persi: un processo, insomma, di sutura nei confronti dei ricordi che porterà Rambo a chiudere (forse definitivamente) i conti col passato. Violento come non mai, pirotecnico e spettacolare, Rambo – Last Blood si presenta come il perfetto riassunto dei motivi che hanno reso grande la saga e non mancherà di accontentare i fan. Ci sono in effetti tutti gli ingredienti che fanno di Rambo una serie di grande successo e anzi, se possibile, li ritroviamo portati all’eccesso. Il non prendersi troppo sul serio cui si accennava prima, infatti, deriva da un certo carattere parossistico del film che – soprattutto nella rappresentazione della violenza – raggiunge un apice forse mai toccato dai capitoli precedenti.

A livello di scrittura e tecnica, il film privilegia una trama fortemente lineare, per lasciare che lo spettatore possa concentrarsi sullo spettacolo offerto da uno Stallone ancora (incredibilmente) apprezzabile in una parte ormai non facilissima. La parte iniziale, con il Rambo che vive in una tenuta dell’Arizona, fornisce un’introduzione interessante (anche se non troppo originale) alla vicenda e sinceramente importa poco che la catena causale che conduce al suo riarmarsi sia totalmente inverosimile. Non è certo per lo spietato realismo che queste pellicole hanno raggiunto la notorietà. Nel complesso, Rambo – Last Blood offre allo spettatore (soprattutto a quello fan) uno spettacolo noto e molto divertente, capace di intrattenere senza pretese. Non sappiamo se questa sarà l’ultima apparizione di John Rambo sullo schermo, ma per ora c’è da rallegrarsi dell’ottimo risultato raggiunto.

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