Il film da vedere nel weekend
Stanlio e Ollio, comicità nostalgica

Regia: Jon S. Baird.
Con: Steve Coogan, John C. Reilly, Nina Arianda, Shirley Henderson, Danny Huston.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

L’epoca del muto è stata senza dubbio una di quelle in cui il cinema comico ha vissuto i suoi momenti di massimo splendore. La mancanza di una recitazione parlata faceva sì che i film si basassero soprattutto sulla centralità del gesto e ciò dava spazio a un tipo di comicità molto diversa da quella contemporanea, fatta soprattutto di movimenti e dei rapporti problematici con gli oggetti. Si pensi a un film come Tempi moderni di Charlie Chaplin, nel quale l’operaio viene assorbito dal flusso della macchina e del capitalismo rampante. Che dire invece di Buster Keaton, che in film come Sherlock Jr. e La palla n. 13 ha proposto una comicità fatta sulla discrasia fra volto e corpo: la mancanza di espressioni e il movimento repentino degli arti entrano in conflitto e si muovono in due direzioni diverse. Oltre a loro vale la pena di ricordare la coppia comica di Laurel & Hardy, Stanlio e Ollio, una delle più celebri della storia del cinema.

 

 

Se Stanlio e Ollio sono ancora oggi una delle coppie più iconiche del cinema comico è perché nel loro modo di costruire la comicità è emerso uno stile particolare, personale, tipico e soprattutto capace di parlare alla nostra sensibilità contemporanea. Effettivamente si deve riconoscere che, rispetto ad altri comici, Stanlio e Ollio sono stati in grado di aggiornare il loro stile nel trapasso fra muto e sonoro. Le icone della modernità (l’illuminazione elettrica, l’automobile, etc.) diventano elementi di innesco di un vero e proprio meccanismo comico che si basa sulla presenza (spesso straniante) di elementi perturbanti nel quotidiano e nell’ordinario. Proprio per rendere omaggio alla grandezza del duo comico, il regista Jon S. Baird ha realizzato il film Stanlio e Ollio, in questi giorni al cinema. La storia prende le mosse da un momento già tardo della loro carriera (il 1953), nel quale l’amore del pubblico viene minacciato dall’avanzata della televisione, della programmazione a flusso e di un mondo ormai troppo cambiato rispetto al grande successo dei loro film. Eppure, proprio negli anfratti del dietro le quinte, i due hanno modo di rielaborare il loro successo e di riconoscere il legame che li unisce.

Non è facile interpretare due mostri sacri iconici della comicità come Stanlio e Ollio e quindi la maggior parte del merito per l’ottima riuscita di questo film deve essere accordata al regista e ai due attori protagonisti (Steve Coogan e John C. Reilly), che sia fisicamente che nella definizione psicologica risultano decisamente credibili e convincenti. Muovendo dalle testimonianze del loro lavoro, il regista compone un film di grande fascino e lirico, in grado di riportare sullo schermo il senso della risata dei due comici. Ancor più importante è il senso di nostalgia che vedere questo film instilla nel cuore dello spettatore, soprattutto di chi ha avuto modo di vedere sullo schermo i film più celebri della coppia. È commovente rivedere al cinema le prodezze dinamiche del duo, in grado di trovare il senso della gag e della battuta legata a oggetti e animali. Stanlio e Ollio è insomma un film di grande ispirazione e pervaso da un senso di affetto e partecipazione a quanto si vede sullo schermo. Un film nostalgico e volutamente vecchio stile in grado di far riassaporare il senso di un cinema diverso e molto posato.

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